13 Jul, 2026 - 14:30

Gubbio, Ceccarelli rilancia i Patti di collaborazione: “Prendiamoci cura insieme della nostra città”

Gubbio, Ceccarelli rilancia i Patti di collaborazione: “Prendiamoci cura insieme della nostra città”

Una città più curata nasce anche dall'impegno dei suoi cittadini.

È questo il messaggio che il nuovo assessore alle Manutenzioni Enrico Ceccarelli ha voluto lanciare rilanciando uno degli strumenti più innovativi previsti dal Regolamento comunale: i Patti di collaborazione, accordi attraverso i quali cittadini, associazioni e gruppi informali possono affiancare l'Amministrazione nella cura, manutenzione e rigenerazione dei beni comuni urbani.

L'iniziativa punta a rafforzare una forma di partecipazione civica che a Gubbio ha già prodotto risultati concreti e che ora l'assessore intende valorizzare ulteriormente.

«La cura della città non può essere soltanto un compito dell'Amministrazione comunale», afferma Ceccarelli, invitando gli eugubini a diventare protagonisti nella tutela del patrimonio pubblico.

Un modello che a Gubbio ha già dato risultati concreti

I Patti di collaborazione non rappresentano una novità assoluta per Gubbio, ma uno strumento già sperimentato con successo in alcune zone della città.

Tra gli esempi più significativi figurano gli interventi realizzati lungo la strada di Ponte d'Assi e nelle aree delle palazzine di Piazzale Caduti dei Lager, dove la collaborazione tra cittadini e Comune ha permesso di mantenere in condizioni di decoro spazi pubblici destinati alla collettività.

Esperienze che dimostrano come il senso civico possa trasformarsi in un valore aggiunto per l'intera comunità, migliorando la qualità degli spazi urbani senza sostituire il ruolo dell'ente pubblico, ma integrandolo.

Non solo parchi: attenzione anche agli edifici pubblici

L'ambito di applicazione dei Patti di collaborazione è molto ampio.

Non riguarda infatti esclusivamente la manutenzione di parchi, giardini e aree verdi, ma si estende anche agli edifici pubblici parzialmente o totalmente inutilizzati, che possono essere recuperati attraverso progetti condivisi tra cittadini e Amministrazione.

L'obiettivo è restituire alla comunità spazi oggi poco valorizzati, trasformandoli in luoghi di interesse collettivo attraverso interventi di recupero, cura e rigenerazione.

Si tratta di un modello amministrativo che negli ultimi anni si è diffuso in numerosi Comuni italiani e che punta a favorire una gestione partecipata dei beni comuni.

Come funzionano i Patti di collaborazione

Il Regolamento comunale disciplina modalità semplici e flessibili.

Singoli cittadini, gruppi informali, associazioni e altre realtà del territorio possono presentare una proposta di collaborazione all'Amministrazione comunale indicando il bene sul quale intendono intervenire e il progetto che desiderano realizzare.

Successivamente gli uffici competenti valutano la proposta sotto il profilo dell'interesse pubblico e della compatibilità con il Regolamento.

Qualora il progetto venga ritenuto idoneo, viene sottoscritto un Patto di collaborazione nel quale sono definiti con precisione interventi, responsabilità, tempi di esecuzione e forme di sostegno garantite dal Comune.

Tra queste rientra anche la copertura assicurativa per i cittadini coinvolti nelle attività previste dal Patto, affinché gli interventi possano essere svolti in condizioni di piena sicurezza.

Ceccarelli: “Mettiamo insieme energie e senso di appartenenza”

Per il nuovo assessore alle Manutenzioni i Patti rappresentano soprattutto un'occasione per rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini.

«Gubbio ha una grande tradizione di partecipazione civica e vogliamo valorizzarla sempre di più, offrendo ai cittadini uno strumento semplice, trasparente e tutelato per contribuire concretamente al bene comune», spiega Ceccarelli.

Secondo l'assessore, la collaborazione permette di mettere insieme energie, idee e senso di appartenenza, producendo benefici che vanno oltre il semplice decoro urbano.

«Ogni area verde recuperata, ogni spazio restituito alla comunità grazie all'impegno dei cittadini rappresenta un valore aggiunto per la città», sottolinea.

Più risorse disponibili per altri interventi

L'iniziativa presenta anche un importante risvolto organizzativo.

Il coinvolgimento diretto della cittadinanza nella cura di alcuni beni pubblici consente infatti all'Amministrazione comunale di destinare risorse economiche e personale ad altri interventi di manutenzione sul territorio.

«Significa avere una Gubbio più curata, più vivibile e, allo stesso tempo, consentire al Comune di utilizzare le proprie risorse economiche e umane anche su altri interventi di manutenzione. È un modello di collaborazione che funziona e che vogliamo far conoscere sempre di più», evidenzia l'assessore.

L'obiettivo non è delegare ai cittadini le competenze dell'ente pubblico, ma costruire una collaborazione fondata sulla corresponsabilità e sul senso di appartenenza alla comunità.

L'invito agli eugubini: “Prendiamoci cura insieme della città”

Il rilancio dei Patti di collaborazione rappresenta uno dei primi segnali della linea che il neo assessore Enrico Ceccarelli intende seguire nel settore delle manutenzioni.

Una strategia che punta a rafforzare il dialogo con il territorio, favorendo la partecipazione attiva di cittadini e associazioni nella valorizzazione del patrimonio comune.

L'invito finale dell'assessore è rivolto a tutti coloro che desiderano mettere a disposizione tempo, competenze e spirito civico.

«L'invito è rivolto a tutti coloro che desiderano contribuire, con il proprio tempo, le proprie competenze e il proprio senso civico, a rendere Gubbio una città sempre più accogliente, curata e condivisa», conclude Ceccarelli.

Un appello che guarda al futuro della città attraverso una collaborazione concreta tra istituzioni e comunità, nella convinzione che la qualità della vita urbana dipenda anche dall'impegno quotidiano di chi quei luoghi li vive ogni giorno.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE