Per una settimana Gubbio diventerà il punto di riferimento nazionale per il confronto sui grandi temi della sostenibilità, della partecipazione e della responsabilità collettiva.
Dal 21 al 28 giugno la città ospiterà infatti la nuova edizione della Settimana della Sostenibilità Sociale, il festival ideato e promosso dall’Associazione TerraComunica APS che da oltre vent’anni rappresenta uno dei più originali laboratori italiani di riflessione sul rapporto tra comunità, sviluppo e territorio.
L’edizione 2026 assume un significato particolare perché coincide con un importante traguardo per l’associazione promotrice, impegnata dal 2004 nella valorizzazione delle risorse locali e nella costruzione di reti capaci di mettere in comunicazione persone, istituzioni, imprese e realtà del terzo settore.
Nel corso degli anni la manifestazione si è progressivamente affermata come uno spazio di dialogo aperto e interdisciplinare, capace di affrontare temi complessi senza rinunciare al coinvolgimento diretto delle comunità locali.

La parola scelta come filo conduttore dell’edizione 2026 è tanto semplice quanto ricca di significati: Confini.
In un periodo storico caratterizzato da profonde trasformazioni economiche, tecnologiche, sociali e ambientali, il concetto di confine assume infatti una valenza nuova rispetto a quella tradizionale.
Non più soltanto una linea di separazione tra territori, culture o interessi diversi, ma un luogo nel quale mondi differenti possono incontrarsi e dialogare.
La Settimana della Sostenibilità Sociale propone una lettura positiva e costruttiva di questo concetto, interpretando il confine come una soglia da attraversare piuttosto che come una barriera da difendere.
L’obiettivo è quello di stimolare una riflessione collettiva sulle possibilità che nascono dall’incontro tra esperienze differenti e dalla capacità di costruire relazioni fondate sulla collaborazione.
L’idea centrale del festival è che le grandi sfide contemporanee non possano essere affrontate all’interno di compartimenti stagni.
Le questioni ambientali, sociali ed economiche richiedono infatti una visione integrata e la capacità di mettere in comunicazione ambiti che troppo spesso vengono considerati separati.
Il dialogo tra natura e innovazione scientifica, tra impresa e solidarietà sociale, tra interesse individuale e responsabilità collettiva rappresenta uno dei temi fondamentali che attraverseranno l’intera manifestazione.
La sostenibilità, secondo questa impostazione, non riguarda soltanto la tutela dell’ambiente ma investe il modo stesso in cui le comunità costruiscono il proprio futuro.
Per questo motivo il festival si propone di superare gli steccati culturali, economici e ideologici che spesso impediscono la nascita di percorsi condivisi.
La scelta di Gubbio come sede della manifestazione non è casuale.
La città umbra possiede infatti una lunga tradizione di partecipazione civica, associazionismo e costruzione di legami comunitari che ben si accorda con la filosofia dell’iniziativa.
Le sue piazze, i suoi spazi storici e il suo tessuto sociale costituiscono una cornice ideale per un evento che punta a favorire l’incontro tra persone provenienti da esperienze professionali, culturali e territoriali differenti.
Nel corso degli anni la Settimana della Sostenibilità Sociale ha contribuito a rafforzare il ruolo di Gubbio come luogo di elaborazione culturale e confronto sui temi del bene comune.
Anche l’edizione 2026 si inserisce in questa prospettiva, offrendo occasioni di approfondimento destinate non soltanto agli specialisti ma a tutti i cittadini interessati a comprendere le trasformazioni del mondo contemporaneo.

Uno degli aspetti più originali della manifestazione consiste nell’attenzione dedicata al concetto di responsabilità collettiva.
In una società spesso dominata dall’individualismo, il festival invita infatti a riflettere sul valore delle relazioni e sull’importanza delle scelte condivise.
La costruzione di comunità più inclusive e sostenibili richiede infatti il contributo di tutti i soggetti coinvolti: istituzioni, imprese, associazioni, scuole e singoli cittadini.
La sostenibilità viene così interpretata non come un insieme di norme o di procedure tecniche, ma come un processo culturale che coinvolge l’intera società.
È proprio in questa capacità di generare connessioni che risiede il tratto distintivo dell’esperienza maturata da TerraComunica APS in oltre vent’anni di attività.
La Settimana della Sostenibilità Sociale si propone dunque come un’occasione per interrogarsi sul futuro partendo dalle sfide del presente.
Il tema dei confini diventa una metafora potente per comprendere un mondo sempre più interconnesso ma anche attraversato da nuove forme di divisione.
Attraversare i confini, secondo la filosofia del festival, significa imparare a riconoscere il valore delle differenze e trasformarle in opportunità di crescita reciproca.
Dal 21 al 28 giugno Gubbio ospiterà quindi non soltanto una serie di incontri e iniziative, ma un vero e proprio percorso collettivo di riflessione sul significato dello sviluppo sostenibile e sulla possibilità di costruire una società più giusta, partecipata e capace di affrontare con fiducia le sfide del nostro tempo.