01 Jan, 2026 - 18:00

Gubbio, si apre il calciomercato invernale: obiettivi, strategie e priorità dei rossoblù

Gubbio, si apre il calciomercato invernale: obiettivi, strategie e priorità dei rossoblù

La clessidra sta per essere capovolta. Tra poche ore si aprirà ufficialmente la finestra di mercato invernale e anche il Gubbio è chiamato a scelte delicate, forse decisive, per dare un senso diverso alla seconda parte di stagione. I numeri del girone d’andata parlano chiaro e non possono essere ignorati: 19 punti in 18 partite, appena tre vittorie (una sola al Barbetti), dieci pareggi - record del girone B di Serie C - e cinque sconfitte, con un bilancio reti di 15 gol fatti e 17 subiti. Dati che fotografano una squadra ordinata, spesso solida, ma poco incisiva e incapace di fare quel salto di qualità necessario per ambire con decisione alla zona playoff.

Il tredicesimo posto attuale racconta di una classifica corta e pericolosa: i playoff distano quattro punti, ma la zona playout è a meno quattro, con il rischio concreto di essere risucchiati verso il basso. A complicare ulteriormente il quadro pesa anche il riposo della prima giornata, dovuto all’esclusione del Rimini, che inevitabilmente allontanerà gli eugubini dalla griglia playoff mentre le inseguitrici avranno una gara in più. E come se non bastasse, il 2026 del Gubbio si aprirà con due trasferte consecutive, sul campo della Sambenedettese (18 punti) e nel derby ad alta tensione contro il Perugia, oggi sedicesimo a quota 15 e invischiato nella zona retrocessione. Un contesto che rende il mercato di gennaio una tappa chiave, forse non risolutiva, ma certamente determinante.

Foto copertina: Simone Grilli As Gubbio 1910

Gubbio, numeri e limiti del girone d’andata: serve più qualità

Il problema del Gubbio non è mai stato l’equilibrio. La squadra di mister Di Carlo ha dimostrato di saper stare in campo, di concedere poco e di avere una propria identità tattica. Ma l’eccesso di pareggi e la difficoltà nel chiudere le partite raccontano una verità evidente: manca imprevedibilità, soprattutto dalla trequarti in su. Segnare 15 gol in 18 gare è un dato che pesa, soprattutto se il miglior marcatore della squadra è un centrocampista.

Federico Carraro, playmaker e leader tecnico, è stato senza dubbio il simbolo del girone d’andata rossoblù. Quattro reti, più di tutti, numeri che fanno riflettere e che certificano quanto il peso offensivo sia ricaduto spesso sulle sue giocate. Un rendimento che non è passato inosservato: sull’ex centrocampista del  Trapani si è mosso con decisione l’Arezzo, che lo considera il profilo ideale per rinforzare la mediana e puntare alla promozione diretta in Serie B. Il Gubbio riflette, consapevole che un’eventuale cessione garantirebbe una cospicua somma, ma aprirebbe un vuoto tecnico difficilissimo da colmare a stagione in corso.

Le uscite seguiranno di pari passo le entrate, senza strappi né follie. In questo senso, il nome di Gregorio Luperini, centrocampista in uscita dal Catania, è circolato con insistenza negli ultimi giorni, ma da ambienti eugubini filtra come non sia una priorità immediata. Il focus resta su profili funzionali, capaci di alzare il livello qualitativo senza compromettere l’equilibrio economico.

Mercato di gennaio: entrate mirate, recuperi pesanti e scelte strategiche

Se c’è una parola chiave che accompagnerà il mercato del Gubbio è “uno contro uno”. Il club è alla ricerca di esterni e trequartisti capaci di saltare l’uomo, creare superiorità numerica e rompere gli equilibri. Qualità che, al momento, appartengono quasi esclusivamente a Spina e Minta. Proprio Spina è stato al centro di alcune voci di mercato negli ultimi giorni, ma - secondo quanto raccolto dalla nostra redazione - una sua partenza appare improbabile. Mister Di Carlo difficilmente rinuncerebbe a uno dei pochi giocatori in grado di accendere la manovra offensiva.

Anzi, il vero “colpo” di gennaio potrebbe arrivare dall’infermeria. L’assenza di Spina negli ultimi due mesi si è fatta sentire eccome, e il suo rientro, così come quello di altri giocatori rimasti ai box nell’ultimo periodo, potrebbe rappresentare un autentico rinforzo a costo zero. Recuperare uomini, energie e soluzioni è parte integrante della strategia rossoblù.

Sul fronte delle uscite, oltre al nodo Carraro, il Gubbio valuta attentamente la posizione di alcuni giocatori rientrabili dai prestiti. Profili come Niang o Costa, che non hanno convinto del tutto nelle rispettive esperienze, potrebbero tornare alla base per poi essere nuovamente girati, liberando slot e risorse per innesti più mirati, sempre con la formula del prestito. L’obiettivo non è rivoluzionare, ma correggere.

Il messaggio che filtra dalla dirigenza è chiaro: niente colpi ad effetto, ma interventi chirurgici. Servono giocatori pronti, motivati, capaci di incidere subito, soprattutto in vista di un avvio di girone di ritorno complicato e carico di tensione. Le trasferte di San Benedetto del Tronto e Perugia diranno molto sulle reali ambizioni del Gubbio, ma per arrivarci con le armi giuste servirà un mercato intelligente, equilibrato e coerente.

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Lorenzo Farneti
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