Cinque battiti. Cinque giornate al termine di una regular season vissuta col fiato sospeso, tra sogni di gloria e la dura realtà di un Girone B che non fa sconti a nessuno. Il Gubbio di Mimmo Di Carlo non ha intenzione di andare in vacanza anticipata: l’obiettivo è allungare la stagione il più possibile, trasformando il "Barbetti" in un fortino inespugnabile per i playoff.
Attualmente gli eugubini navigano in una bagarre serratissima. Se il quarto e il quinto posto distano cinque lunghezze - un gap colmabile ma che richiede un percorso quasi netto - la sesta piazza è lì, a un solo punto di distanza, un miraggio che deve diventare realtà già dal prossimo turno. La sfida contro il Ravenna, solido terzo in classifica, non è solo una partita: è un esame di maturità. Vincere significherebbe mandare un segnale chiarissimo alle concorrenti: il Gubbio c’è e vuole recitare un ruolo da protagonista nella post-season.
Tuttavia, la strada verso il traguardo è disseminata di ostacoli, soprattutto dall'infermeria. Di Carlo dovrà fare a meno di Krapikas: il portiere lituano è ai box per un serio problema al ginocchio che lo terrà lontano dai pali per diverso tempo. Una tegola pesante, a cui si aggiunge il forfait di Di Massimo. Il numero dieci ha riportato una distorsione alla caviglia in allenamento. L’obiettivo per lui è il rientro lampo nelle ultimissime battute della stagione regolare per poi essere al 100% quando la palla scotterà davvero, nei playoff.
Mentre l'infermeria si affolla, Di Carlo si gode i suoi "stakanovisti". C’è un dato che balza agli occhi analizzando la stagione rossoblù: la continuità di rendimento di alcuni interpreti chiave. In cima alla classifica degli irriducibili troviamo una delle sorprese più liete del campionato: Alessandro Di Bitonto.
Il classe 2005, arrivato in prestito dal Sassuolo, ha dimostrato una maturità tattica rara per un diciannovenne. Con 29 presenze e ben 2.466 minuti sul rettangolo verde (solo 414 minuti saltati), Di Bitonto non è solo il più impiegato della rosa, ma si piazza al 27° posto assoluto per minutaggio nell'intero Girone B. Senso della posizione, pulizia negli interventi e una personalità da veterano che ha già attirato gli scout della Serie B. Il Gubbio se lo gode, sapendo di avere in casa un gioiello destinato a palcoscenici superiori.
Alle spalle del giovane talento, svetta l’esperienza di Matteo Bruscagin. Il classe '89, alla sua seconda avventura in Umbria, ha messo insieme 2.033 minuti in 26 presenze. È lui il collante dello spogliatoio, colui che detta i tempi della difesa e gestisce i momenti di pressione. A chiudere il podio troviamo un altro giovane profilo interessante: Francesco Zallu. Il terzino sardo ex Olbia, classe 2003, ha collezionato 2.014 minuti in 28 gettoni, confermandosi una freccia costante sulla fascia destra.
Ecco il dettaglio della "Top 5" degli stakanovisti eugubini:
| Giocatore | Presenze | Minuti Giocati | Minuti Saltati |
| Alessandro Di Bitonto | 29 | 2.466 | 414 |
| Matteo Bruscagin | 26 | 2.033 | 847 |
| Francesco Zallu | 28 | 2.014 | 866 |
| Andrea Signorini | 26 | 1.976 | 904 |
| Federico Carraro | 25 | 1.958 | 922 |
Leggendo i numeri sopra citati, emerge un dato tattico inconfutabile: la spina dorsale del Gubbio è un muro. Dei cinque calciatori più impiegati, ben quattro sono difensori (Di Bitonto, Bruscagin, Zallu e il capitano Andrea Signorini). L'unico "intruso" è Federico Carraro, il metronomo del centrocampo.
Questa statistica certifica l'identità data da Di Carlo alla squadra: una compagine che fa della fase difensiva il proprio marchio di fabbrica. Non è un caso che il capitano Andrea Signorini, a 35 anni suonati, sia ancora lì a lottare su ogni pallone con quasi duemila minuti nelle gambe.