È ancora tutta da chiarire la dinamica dell’incidente stradale avvenuto nella notte tra martedì 28 e mercoledì 29 luglio lungo la vecchia strada statale 219 Pian d’Assino, nel tratto che attraversa la frazione di Raggio Casamorcia.
L’allarme è scattato intorno alle 2.30, quando un’automobile che procedeva in direzione di Gubbio è uscita dalla propria traiettoria nel rettilineo all’ingresso della frazione. Il veicolo ha travolto una serie di strutture poste ai margini della carreggiata, riportando danni evidenti e fermandosi infine lungo la via di Raggio.
Sul posto sono intervenuti il Radiomobile dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco di Gubbio e il personale della Provincia di Perugia. È stato necessario anche l’intervento del Corpo dei Vigili Giurati per garantire la sicurezza della circolazione durante i rilievi e le operazioni di messa in sicurezza.
L’elemento che rende l’episodio particolarmente insolito è l’assenza del conducente. Al momento dell’arrivo dei soccorritori e delle forze dell’ordine, infatti, la persona che si trovava alla guida non era presente sul luogo dell’incidente.

Secondo una prima ricostruzione raccolta sul posto, la vettura avrebbe perso il controllo per cause ancora in corso di accertamento.
Dopo essere uscita dalla carreggiata, l’automobile ha travolto un palo della pubblica illuminazione, coinvolgendo anche i fili della corrente elettrica. La corsa è poi proseguita contro il parapetto in ferro del fosso di Raggio, che è stato divelto dall’impatto.
Il mezzo si è infine arrestato lungo la via di Raggio, con evidenti danni alla carrozzeria e alle parti meccaniche. La violenza dell’urto è testimoniata dalle condizioni dell’automobile e dalle strutture abbattute lungo il margine della strada.
Nessun altro veicolo risulta coinvolto e non sono state segnalate persone ferite presenti sul posto al momento dell’intervento.
I Carabinieri hanno immediatamente avviato gli accertamenti per risalire al conducente e chiarire le circostanze nelle quali si è verificata la perdita di controllo dell’automobile.
L’assenza della persona alla guida rappresenta uno degli aspetti principali dell’indagine. Dovrà essere stabilito se il conducente si sia allontanato autonomamente, se abbia ricevuto assistenza da qualcuno prima dell’arrivo delle pattuglie o se vi siano altre circostanze da ricostruire.
Al momento non sono disponibili elementi sufficienti per formulare ipotesi precise. Gli accertamenti riguardano anche la proprietà del veicolo, le condizioni del mezzo e ogni possibile traccia utile a determinare la sequenza degli eventi.
La dinamica resta interamente da ricostruire, poiché al momento dell’arrivo dei soccorritori non era possibile acquisire direttamente la versione della persona che si trovava al volante.
I Carabinieri hanno effettuato verifiche sull’automobile incidentata e completato i rilievi previsti per documentare la posizione del veicolo, il punto d’impatto e i danni provocati alle strutture.
I Vigili del Fuoco di Gubbio hanno provveduto a mettere in sicurezza l’automobile e l’intero perimetro interessato dall’incidente.
Particolare attenzione è stata riservata al palo abbattuto, ai fili elettrici coinvolti e al parapetto del fosso, la cui rimozione aveva creato un potenziale pericolo per i mezzi in transito e per chiunque si fosse avvicinato alla zona.
Il tratto danneggiato è stato transennato per evitare ulteriori rischi. Il personale ha inoltre verificato la stabilità delle strutture rimaste e le condizioni del veicolo, escludendo situazioni immediate di pericolo.
Le operazioni sono proseguite fino alla rimozione dell’automobile dalle carreggiate, avvenuta soltanto dopo la conclusione dei rilievi effettuati dai Carabinieri.

La presenza del mezzo incidentato, dei detriti e delle strutture danneggiate ha reso necessario regolare la circolazione lungo il tratto.
Il Corpo dei Vigili Giurati ha collaborato alla gestione del traffico, consentendo ai Carabinieri e ai Vigili del Fuoco di operare in condizioni di sicurezza.
La strada è stata progressivamente liberata dopo la rimozione dell’automobile e la messa in sicurezza del parapetto divelto.
Resta ora da chiarire che cosa abbia determinato la perdita di controllo del mezzo e perché il conducente non fosse presente al momento dell’arrivo dei soccorsi. L’assenza di altri veicoli e di persone coinvolte costituisce l’unico elemento rassicurante di un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi.
(Foto: Cronaca Eugubina)