Domani pomeriggio allo stadio “Pietro Barbetti” andrà in scena una gara di altissimo livello tra il Gubbio e l’Arezzo, capolista del girone con 59 punti, a +7 sul Ravenna secondo. Gli eugubini, noni a quota 33, vogliono consolidare la zona playoff e proseguire nel trend positivo delle ultime settimane.
All’andata furono gli amaranto a imporsi dagli undici metri con Cianci, mentre il Gubbio protestò per un contatto dubbio su Bruscagin in area toscana non ravvisato dal direttore di gara. Episodi che rendono ancora più intrigante una sfida tra la miglior difesa e il miglior attacco del campionato contro una squadra che, nelle ultime tre giornate, ha raccolto sette punti.
Il tecnico rossoblù Domenico Di Carlo parte dagli avversari:
“Facciamo i complimenti a mister Bucchi e alla società per il percorso che hanno fatto. Si meritano il primo posto. Il campionato è ancora lungo, ogni partita può essere una trappola, speriamo che questa gara lo sia per loro”.
Poi entra nel merito della crescita della squadra:
“Abbiamo cambiato passo con una nuova mentalità, con il rientro dei giocatori abbiamo acquisito sicurezza, forza e qualità. Nelle ultime tre partite abbiamo fatto sette punti, il trend è positivo, in casa stiamo vincendo di più rispetto all’andata, i nostri tifosi vedono più vittorie in casa”.
Ma guai ad accontentarsi:
“Faremo una grande partita, ne sono convinto. Sappiamo che non basta fare una grande partita per portare a casa i punti, dobbiamo fare qualcosa in più, dobbiamo vincere più duelli possibili”.
Un passaggio anche sulla gara di Pontedera:
“Dopo Pontedera, cambiando molto per necessità, dopo l’1-0 mi aspettavo una mentalità diversa. Potevamo fare il 2-0, invece abbiamo subito il Pontedera e ci siamo adeguati al loro ritmo”.
E ancora:
“I ragazzi meritano applausi per aver fatto sette punti in tre partite, ma non bisogna accontentarsi, dobbiamo dare continuità vincendo i duelli e avendo più fame degli altri”.
Capitolo infermeria e soluzioni tattiche:
“Siamo abituati alle assenze, non è un problema, l’importante è che non superino quattro o cinque giocatori. Abbiamo recuperato Saber dalla squalifica, abbiamo recuperato Di Massimo, sono molto contento: ha lavorato duro con lo staff medico per cercare di essere pronto. Avere un titolare in più in attacco è importante”.
Su Di Massimo aggiunge:
“È rientrato Di Massimo, per me è una cosa importantissima. Anche se non ha i 90 minuti, ne può fare 60. Posso iniziare con lui, come con Mastropietro che ha fatto una buona gara, ha qualche problemino ma si è allenato”.
Aggiornamenti anche su Carraro e La Mantia:
“La Mantia non sarà della gara. Carraro sia ieri sia stamattina si sta inserendo, verrà in panchina, vedremo se farà qualche minuto. Di Massimo e Saber li abbiamo recuperati bene, Carraro potremo utilizzarlo a gara in corso”.
Sul piano tattico:
“Si può fare il 4-3-1-2, lo abbiamo provato, potremo usarlo in corsa e iniziare con il 3-5-2, o viceversa. Siamo pronti. Quando abbiamo giocato contro squadre importanti abbiamo sempre fatto grandi prestazioni, mi aspetto una grande partita”.
Infine l’analisi dell’Arezzo:
“Loro sono una squadra costruita per vincere il campionato, lo stanno dimostrando. Confermarsi non è facile, non muoiono mai, si chiudono quando devono chiudersi, sanno soffrire. È una partita aperta, difficile per entrambi. Noi guardiamo a noi, pensiamo a fare la nostra partita, dobbiamo giocare a ritmi alti. Sappiamo che non dobbiamo concedere il gioco sulle fasce, centralmente qualche inserimento dei centrocampisti. Giochiamo da squadra, compatti, uniti e vogliosi. Nel girone di ritorno tutti hanno bisogno di punti per i propri obiettivi, sono tutte partite difficili”.