La Biblioteca Comunale Sperelliana si prepara ad accogliere uno dei più importanti arricchimenti del proprio patrimonio librario degli ultimi decenni.
Mercoledì 22 luglio alle ore 18, nella Sala Consiliare di Palazzo Pretorio, sarà infatti presentato ufficialmente il progetto di donazione del fondo librario dei professori Simon Stoddart e Caroline Malone, illustri studiosi dell'Università di Cambridge, un'iniziativa sostenuta da Brunello Cucinelli S.p.A. destinata a rafforzare il ruolo di Gubbio nel panorama internazionale degli studi archeologici.
L'incontro pubblico offrirà alla cittadinanza l'opportunità di conoscere un progetto che non rappresenta soltanto una donazione bibliografica, ma il risultato di una lunga relazione scientifica e umana tra due dei maggiori archeologi britannici e la città di Gubbio, maturata attraverso decenni di ricerca sul territorio.

Il cuore dell'iniziativa è costituito dalla donazione di circa 3.000 volumi, accuratamente selezionati all'interno della biblioteca personale dei professori Stoddart e Malone.
Si tratta di una raccolta di grande valore scientifico, composta da testi specialistici dedicati all'archeologia, alla storia antica, all'etruscologia e alle discipline collegate, destinata a diventare uno strumento prezioso per studiosi, ricercatori, studenti universitari e appassionati.
La selezione dei volumi è stata realizzata grazie alla collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia, mentre parallelamente sono già in corso i lavori per predisporre gli spazi che ospiteranno il nuovo fondo all'interno della Biblioteca Sperelliana.
Nel corso dell'incontro saranno inoltre illustrati gli aggiornamenti relativi al trasferimento dei libri da Cambridge a Gubbio e le prospettive di sviluppo di un progetto destinato ad accrescere ulteriormente il prestigio della storica biblioteca comunale.
La donazione porta il nome di uno degli studiosi più autorevoli nel panorama dell'archeologia internazionale.
Il professor Simon Stoddart è docente presso l'Università di Cambridge, dove ha svolto gran parte della propria carriera accademica occupandosi di archeologia mediterranea, con particolare attenzione all'Italia preromana, alla civiltà etrusca e alle dinamiche di formazione delle società antiche.
Nel corso della sua attività scientifica ha diretto e partecipato a numerosi progetti di ricerca internazionali, pubblicando studi divenuti punti di riferimento nel settore dell'archeologia del paesaggio, dell'urbanistica antica e delle relazioni tra comunità umane e territorio.

Una parte significativa delle sue ricerche è stata dedicata proprio all'Umbria e all'area eugubina, contribuendo ad approfondire la conoscenza delle antiche comunità italiche e del loro sviluppo storico. Questo lungo rapporto scientifico ha consolidato nel tempo un forte legame personale con Gubbio, oggi testimoniato dalla scelta di destinare alla città una parte della propria biblioteca.
Accanto a lui figura la professoressa Caroline Malone, anche lei docente dell'Università di Cambridge e archeologa di fama internazionale, specializzata nello studio delle società preistoriche e delle culture del Mediterraneo.
L'iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni pubbliche, università e mondo imprenditoriale.
Fondamentale è stato infatti il sostegno di Brunello Cucinelli S.p.A., che ha reso possibile la realizzazione del progetto, confermando ancora una volta l'attenzione dell'azienda verso la valorizzazione del patrimonio culturale umbro.
L'obiettivo non è soltanto quello di conservare una preziosa raccolta libraria, ma di creare un nuovo punto di riferimento per la ricerca scientifica, capace di attrarre studiosi italiani e stranieri e di promuovere ulteriori collaborazioni accademiche.

Ad aprire l'incontro sarà l'assessore alla Cultura del Comune di Gubbio Paola Salciarini, che illustrerà il significato dell'iniziativa per la città e per la Biblioteca Sperelliana.
Seguirà l'intervento dell'amministratore delegato di Brunello Cucinelli S.p.A., Riccardo Stefanelli, che presenterà il contributo dell'azienda alla realizzazione del progetto.
I professori Simon Stoddart e Caroline Malone parteciperanno in collegamento dall'Università di Cambridge, offrendo una testimonianza diretta del percorso che ha portato alla decisione di affidare a Gubbio una parte della loro biblioteca personale.
Interverranno inoltre Francesco Marcattili, docente di Archeologia Classica dell'Università degli Studi di Perugia, e Chiara Filippetti, già operatrice del Servizio Civile Universale presso il Comune di Gubbio, che illustreranno le attività svolte nella catalogazione, nella selezione dei volumi e nell'organizzazione del futuro fondo librario.

La donazione del fondo Stoddart-Malone rappresenta un investimento destinato a produrre effetti ben oltre l'aspetto strettamente bibliografico.
L'arrivo di migliaia di volumi specialistici contribuirà infatti a rafforzare il ruolo della Biblioteca Sperelliana come centro di documentazione e ricerca, consolidando il legame tra Gubbio e il mondo accademico internazionale.
È un progetto che guarda al futuro, trasformando un patrimonio personale costruito in una vita di studi in un bene condiviso, destinato a diventare uno strumento di conoscenza per le nuove generazioni di ricercatori. Una scelta che conferma come la cultura, quando nasce dalla collaborazione tra istituzioni, università e imprese, possa lasciare un'eredità concreta e duratura per l'intera comunità.