05 Apr, 2026 - 20:30

Gualdo Tadino nei “Luoghi di Francesco”: la città protagonista nella guida di Repubblica

Gualdo Tadino nei “Luoghi di Francesco”: la città protagonista nella guida di Repubblica

Gualdo Tadino entra ufficialmente tra le tappe della nuova guida di Repubblica dedicata ai “Luoghi di Francesco”, un volume che accompagna lettori e pellegrini alla scoperta dei territori legati alla vita e alla predicazione di San Francesco d’Assisi.

Un riconoscimento importante, che conferma il ruolo centrale della città umbra all’interno di un itinerario spirituale che attraversa alcune delle località più significative dell’Italia centrale, da Assisi a La Verna, passando per Greccio e numerosi borghi ricchi di storia e tradizione.

La guida, pubblicata in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo, si propone come un viaggio tra spiritualità, arte e paesaggi, offrendo anche suggerimenti pratici per il turismo, tra ristoranti, strutture ricettive e luoghi del gusto.

Un viaggio tra fede, arte e territori

Il volume non si limita a raccontare i luoghi, ma costruisce un percorso esperienziale che unisce cultura e spiritualità. Accanto agli itinerari francescani, trovano spazio anche interviste a personalità di rilievo come Anthony Hopkins, Stanley Tucci, Liliana Cavani, Susanna Tamaro, Pupi Avati e Giancarlo Giannini.

Un mosaico di voci e racconti che contribuisce a restituire la complessità della figura di San Francesco e l’attualità del suo messaggio.

In questo contesto, la presenza di Gualdo Tadino assume un significato particolare, legato a una storia intensa e profondamente simbolica.

Il passaggio di Francesco a Gualdo Tadino

La relazione tra San Francesco e Gualdo Tadino affonda le sue radici in un episodio emblematico. Quando il giovane Francesco giunse in Valdigorgo per predicare, fu accolto con diffidenza dalla popolazione locale.

Scambiato per un folle, venne respinto e addirittura cacciato a sassate. Un episodio che avrebbe potuto segnare una rottura definitiva, ma che invece si trasformò in un momento di svolta.

La risposta del Santo fu infatti improntata alla pazienza e all’umiltà: si lavò nelle acque del fiume Rasina, trasformando l’offesa subita in un gesto di serenità e accoglienza.

Con il passare del tempo, quella stessa comunità che inizialmente lo aveva rifiutato si aprì al suo messaggio, fino a diventare parte integrante del percorso francescano.

Il primo convento e la nascita di un legame

Già nel 1219, a Gualdo Tadino sorse il primo convento francescano, segno tangibile di un cambiamento profondo nel rapporto tra il Santo e la città.

Da quel momento, il legame tra Francesco e Gualdo Tadino si è consolidato nel tempo, diventando parte della memoria collettiva e dell’identità del territorio.

Oggi, questo legame viene riconosciuto anche a livello editoriale e turistico, con l’inserimento della città nella guida di Repubblica.

Il commento del sindaco Presciutti

Sull’importanza di questo riconoscimento è intervenuto il sindaco Massimiliano Presciutti, che ha sottolineato il valore storico e spirituale della presenza di Gualdo Tadino nel percorso francescano.

“La presenza della nostra città nella guida non è solo motivo di orgoglio, ma la conferma della centralità di Gualdo Tadino nell’itinerario di Francesco. Qui il Santo ha vissuto una trasformazione profonda, passando dalla diffidenza all’accoglienza”, ha dichiarato.

Un riconoscimento che, secondo il primo cittadino, rappresenta anche un’opportunità per valorizzare il territorio e offrire ai visitatori un’esperienza autentica.

Un invito alla scoperta tra Pasqua e turismo

In occasione delle festività pasquali, la città invita cittadini e visitatori a riscoprire i luoghi legati alla presenza francescana attraverso un itinerario che unisce arte e spiritualità.

Come evidenziato dall’assessore alla Cultura Gabriele Bazzucchi, il percorso ideale parte dalla chiesa monumentale di San Francesco, esempio di architettura gotica che custodisce gli affreschi di Matteo da Gualdo.

Da qui, il viaggio prosegue verso la Rocca Flea, simbolo della città, e si estende agli altri cinque musei che compongono il Polo museale cittadino.

Un’offerta culturale ampia, capace di raccontare la storia di Gualdo Tadino in tutte le sue sfaccettature.

Musei aperti e valorizzazione del territorio

Per favorire la fruizione del patrimonio culturale, le strutture museali resteranno aperte durante le festività con orario continuato, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Un’occasione per scoprire non solo i luoghi legati a San Francesco, ma anche l’identità artistica e storica della città.

Informazioni dettagliate e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale del Polo museale, punto di riferimento per organizzare la visita.

Gualdo Tadino, tra storia e futuro

L’inserimento nella guida di Repubblica rappresenta per Gualdo Tadino un riconoscimento importante, ma anche uno stimolo a guardare al futuro.

Il legame con San Francesco non è solo un elemento del passato, ma una risorsa viva, capace di attrarre visitatori e di raccontare una storia fatta di fede, trasformazione e comunità.

Un percorso che, partendo da un episodio di rifiuto, si è trasformato in un legame indissolubile, oggi riconosciuto e valorizzato anche a livello nazionale.

E che continua a offrire, a chi visita la città, un’esperienza autentica e profondamente significativa.

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Mario Farneti
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