13 Mar, 2026 - 09:15

Gualdo Tadino, maltrattava i genitori: 31enne patteggia a 15 mesi

Gualdo Tadino, maltrattava i genitori: 31enne patteggia a 15 mesi

Ha patteggiato a 15 mesi di reclusione, con pena sospesa, un 31enne accusato di maltrattamenti nei confronti dei genitori. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2021 e il 2025 e si sarebbero verificati a Gualdo Tadino. Il giovane dovrà seguire un percorso di riabilitazione e terapeutico perché secondo il suo legale soffriva di problemi di tossicodipendenza.

Perugia, 31enne patteggia a 15 mesi: ha maltrattato i genitori per 4 anni

Un nuovo episodio di maltrattamento nei confronti di genitori. I fatti contestati, come riportato da Umbria24.it, risalivano al periodo tra il 2021 e il 2025 e, finalmente, vedono la parola fine.

Il 31enne di Gualdo Tadino, che maltrattava i propri genitori, ha raggiunto l'accordo sulla pena (sospesa) a 15 mesi in udienza preliminare davanti al giudice di Perugia.

La ricostruzione dei fatti secondo la Procura: continue richieste di soldi e comportamenti violenti in stato alterato

Secondo quanto ricostruito nel capo d'imputazione "l’uomo si presentava ripetutamente alla madre e al padre in stato di grave ubriachezza o di alterazione derivante dall’assunzione di stupefacenti rivolgendo continuamente ad entrambi pressanti richieste di denaro nonché di essere accompagnato con l’autovettura in luoghi di suo interesse, con modalità verbalmente aggressive e intimidatorie e talora, in caso di rifiuto, reagendo con ira e danneggiando mobili e suppellettili, costringendoli in varie occasioni a chiedere l’intervento della forza pubblica".

In uno degli ultimi casi, A marzo 2025, il 31enne, poco prima di mezzanotte, si sarebbe recato a casa del padre chiedendo in modo intimidatorio una bottiglia di vino. All'arrivo dei Carabinieri, in loro presenza, avrebbe rilanciato la minaccia: "se non vuoi darmi la bottiglia me la prendo con la forza", per poi entrare in varie stanze alla ricerca della bottiglia, imprecando contro i militari.

A luglio dello stesso anno un altro episodio violento, con il 31enne che in stato di ebbrezza ed "esagitazione", avrebbe lanciato bottiglie d'acqua contro la madre, afferrando un coltello e minacciando il suicidio e poi si sarebbe avvicinato in modo minaccioso, armato della lama, ai genitori, prima di chiudersi a chiave in una stanza rifiutando di aprire. In un'altra circostanza in auto, avrebbe tirato una bottiglia di birra contro la madre (senza colpirla).

Il legale del 31enne: "Le denunce lo hanno salvato; soffriva di tossicodipendenza"

Le denunce dei genitori hanno poi portato al procedimento giudiziario. In un’altra occasione avrebbe anche "minacciato la madre che gliela avrebbe fatta pagare", attribuendole la responsabilità dell’avvio del procedimento penale.

Per il pm Andrea Claudiani della Procura, questi comportamenti aggressivi avrebbero avuto "l'effetto di cagionare un persistente e grave stato di soggezione, timore e svilimento delle condizioni di vita".

L'avvocato difensore del 31enne, Cristina Zinci, ha sottolineato come alla base della vicenda vi fosse una grave dipendenza: "Il mio cliente soffriva di problemi di tossicodipenenza e i genitori, molto probabilmente, con questa denuncia gli hanno salvato la vita perché ha potuto intraprendere un percorso di recupero". Il percorso terapeutico e di riabilitazione sono stati  elementi, di certo, importanti nella definizione del procedimento con il patteggiamento della pena a 15 mesi.

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Emanuele Landi
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