Parlare ai giovani di sicurezza, prevenzione e responsabilità utilizzando un linguaggio diretto, concreto e capace di intercettare la quotidianità delle nuove generazioni. È con questo obiettivo che si è svolto questa mattina, all’Istituto Casimiri di Gualdo Tadino, un nuovo appuntamento di “Good Vibes a scuola”, il progetto dedicato alla promozione di una cultura del divertimento più sicura, consapevole e responsabile.
Una tappa significativa di un percorso che continua a coinvolgere gli istituti scolastici umbri, mettendo in rete scuola, istituzioni, forze operative e realtà del territorio per affrontare con i ragazzi temi centrali come la sicurezza nei luoghi di aggregazione, la prevenzione delle dipendenze e l’importanza di compiere scelte consapevoli.
L'iniziativa ha registrato un'ampia partecipazione da parte degli studenti, protagonisti di un ricco confronto che ha alternato momenti istituzionali, approfondimenti tecnici e testimonianze. Un format ormai consolidato, che punta a trasformare l’informazione in consapevolezza e la sensibilizzazione in strumento concreto di prevenzione.
“Good Vibes” nasce con una finalità precisa: avvicinare i giovani a una nuova idea di divertimento, fondata sulla libertà individuale ma anche sulla responsabilità collettiva.
Un concetto che si traduce nella promozione di comportamenti corretti, nella conoscenza dei rischi e nella capacità di affrontare con maggiore maturità le situazioni legate alla socialità, agli eventi pubblici e ai contesti ricreativi.
Il progetto si muove su un doppio binario: da un lato la prevenzione tecnica e operativa, dall’altro il lavoro educativo e culturale. L’obiettivo è offrire agli studenti strumenti reali per orientarsi, leggere i contesti in cui vivono e sviluppare una maggiore consapevolezza rispetto alle proprie scelte. Un percorso che trova nella scuola il luogo naturale in cui svilupparsi, trasformando l’aula in uno spazio di confronto autentico.
L’incontro è stato coordinato da Laura Pernazza, figura di riferimento del progetto, che ha accompagnato il dialogo tra relatori e studenti. Ad aprire i lavori sono stati i saluti del dirigente scolastico Renzo Menichetti, del presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, del direttore regionale dei Vigili del Fuoco per l’Umbria Valter Cirillo e del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Perugia Rocco Mastroianni.
Nel corso degli interventi è emersa con forza la necessità di investire in percorsi educativi strutturati, capaci di parlare ai giovani non solo di regole, ma soprattutto di consapevolezza. La sicurezza, infatti, non può essere percepita come un limite, ma come un elemento che rende il divertimento realmente libero e sostenibile.
Uno dei momenti centrali della mattinata è stato dedicato alla presentazione del progetto “Good Vibes nelle scuole”, illustrato attraverso gli interventi del presidente di UPI Umbria Marco Bruni e di Enzo Muscinelli del Sindacato Italiano Locali da Ballo.
Il confronto ha messo in evidenza l’importanza di costruire un dialogo stabile tra mondo scolastico e luoghi del divertimento, nella convinzione che educare alla sicurezza significhi anche promuovere modelli positivi di aggregazione.
Il progetto punta infatti a creare una nuova sensibilità tra i giovani, facendo comprendere come il rispetto delle regole e l’attenzione ai comportamenti rappresentino parte integrante dell’esperienza sociale. L’idea di fondo è superare la logica della mera prescrizione per favorire invece un processo di maturazione culturale.
Particolarmente significativo il momento dedicato alla prevenzione delle dipendenze, affidato alla Comunità Incontro ETS. Il dialogo, sviluppato con il contributo di uno psicologo e psicoterapeuta, è stato arricchito dalle testimonianze dirette di giovani impegnati nel proprio percorso di recupero. Una scelta comunicativa forte, che ha permesso agli studenti di confrontarsi con esperienze autentiche e di ascoltare storie capaci di restituire in modo concreto il peso delle fragilità e il valore della rinascita.
Attraverso il racconto diretto, il tema delle dipendenze è stato affrontato senza filtri e senza retorica, mettendo al centro la prevenzione come strumento fondamentale.
Ampio spazio è stato riservato anche al tema della sicurezza nei luoghi del divertimento, affrontato da Eleonora Bizzarri della Direzione regionale dei Vigili del Fuoco per l’Umbria. L’intervento ha richiamato l’attenzione sull’importanza della prevenzione, delle corrette procedure di comportamento e della conoscenza delle misure di sicurezza.
L’attenzione si è concentrata in particolare sui contesti ad alta concentrazione di persone, come locali, eventi e manifestazioni, dove la consapevolezza individuale può incidere in modo determinante sulla sicurezza collettiva. Ai ragazzi è stato ricordato come piccoli gesti - dal rispetto delle indicazioni alla capacità di riconoscere situazioni potenzialmente critiche - possano fare la differenza. Un messaggio che rafforza l’idea di una sicurezza partecipata, costruita anche attraverso comportamenti responsabili.
Uno degli elementi più rilevanti emersi dalla giornata è stata la qualità della partecipazione degli studenti. Attenzione, ascolto e interesse hanno accompagnato l’intero svolgimento dell’incontro, confermando la capacità del progetto di intercettare temi percepiti come vicini e concreti. Il coinvolgimento diretto dei ragazzi rappresenta infatti il principale indicatore dell’efficacia di iniziative di questo tipo.
Quando la prevenzione viene proposta attraverso testimonianze reali, confronto aperto e linguaggi accessibili, il messaggio arriva con maggiore forza. Ed è proprio su questa impostazione che “Good Vibes” costruisce il proprio valore.
L’iniziativa rappresenta una nuova tappa di un progetto destinato a proseguire nei prossimi mesi in altri istituti dell’Umbria. L’obiettivo resta quello di consolidare una rete educativa capace di unire istituzioni, scuola e territorio nella promozione di una cultura della prevenzione.
“Good Vibes a scuola” si conferma così molto più di un semplice ciclo di incontri. È un laboratorio permanente di educazione civica, responsabilità e consapevolezza. Un investimento culturale rivolto alle nuove generazioni, nella convinzione che la sicurezza non si costruisca soltanto attraverso norme e controlli, ma soprattutto attraverso conoscenza, dialogo e formazione.
Ed è proprio partendo dai giovani che può nascere un nuovo modello di divertimento: più libero, più maturo e più sicuro.