18 Jan, 2026 - 14:15

Giovani fragili, lavoro e sostenibilità: parte in Umbria il progetto regionale “Verde inclusivo”

Giovani fragili, lavoro e sostenibilità: parte in Umbria il progetto regionale “Verde inclusivo”

Favorire l’autonomia, l’inclusione sociale e l’ingresso nel mondo del lavoro di giovani che hanno vissuto situazioni di fragilità: è questo l’obiettivo del progetto “Verde inclusivo”, avviato dalla Regione Umbria e presentato ufficialmente ad Amelia, presso la sede della Comunità Incontro ETS, alla presenza di istituzioni, imprese partner, stakeholder territoriali e dei ragazzi coinvolti nel percorso.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali dedicate alle politiche attive del lavoro e alla coesione sociale, con un approccio che integra formazione professionale, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. “Verde inclusivo” intende offrire opportunità concrete a giovani vulnerabili, valorizzandone le competenze e favorendo un reale inserimento nel tessuto produttivo umbro.

Formazione certificata e tirocini retribuiti

Il progetto prevede un percorso formativo certificato nel settore della manutenzione del verde, ambito strategico sia per le opportunità occupazionali che per il valore ambientale e sociale. Alla formazione teorica si affiancano esperienze pratiche e tirocini retribuiti presso le aziende che hanno aderito all’iniziativa, consentendo ai partecipanti di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

L’obiettivo è duplice: da un lato favorire l’occupabilità dei giovani coinvolti, dall’altro rispondere alle esigenze delle imprese del territorio, sempre più orientate verso professionalità qualificate e sensibili ai temi della sostenibilità e della cura del paesaggio.

Una rete tra istituzioni, imprese e Terzo settore

“Verde inclusivo” nasce da una collaborazione strutturata tra soggetti pubblici e privati. Oltre alla Regione Umbria, partecipano al progetto Fondazione Snam, Comunità Incontro, Umbra Servizi, Confapi Umbria e Confartigianato Terni, oltre alle aziende del settore del verde che hanno scelto di aderire all’iniziativa.

La sinergia tra istituzioni, mondo produttivo e Terzo settore rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto, pensato come modello replicabile di inclusione lavorativa capace di coniugare sviluppo economico, responsabilità sociale e attenzione alle fragilità.

L’impegno della Regione Umbria

Nel corso della presentazione, l’assessore regionale De Rebotti ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa nel contesto delle politiche regionali per il lavoro e il sociale. “Progetti come quello di Verde Inclusivo dimostrano che il lavoro può essere uno strumento fondamentale di inclusione, dignità e riscatto personale”, ha dichiarato l’assessore, ribadendo l’impegno della Regione nel sostenere percorsi dedicati ai giovani, in particolare a quelli che vivono condizioni di maggiore vulnerabilità.

De Rebotti ha poi evidenziato il ruolo centrale della cooperazione tra i diversi attori coinvolti: “La collaborazione tra istituzioni, imprese e Terzo settore è la chiave per costruire opportunità concrete e durature, soprattutto per i giovani”, ha concluso, richiamando la necessità di un’azione condivisa e continuativa per affrontare le sfide occupazionali e sociali.

Lavoro verde e valore sociale

La scelta del settore della manutenzione del verde non è casuale. Oltre a offrire reali sbocchi occupazionali, il comparto rappresenta un ambito in cui si intrecciano tutela dell’ambiente, qualità della vita e cura del territorio. Il lavoro diventa così non solo fonte di reddito, ma anche strumento di partecipazione attiva e di restituzione alla comunità.

In questo senso, “Verde inclusivo” mira a rafforzare il legame tra formazione, lavoro e cittadinanza attiva, contribuendo a diffondere una cultura della sostenibilità e del rispetto del territorio, in linea con le strategie regionali ed europee in materia di transizione ecologica.

Un’occasione di crescita per i giovani coinvolti

Durante l’incontro ad Amelia, particolare attenzione è stata riservata al confronto diretto tra i giovani beneficiari del progetto e i rappresentanti delle aziende partner. Un momento significativo, pensato per illustrare nel dettaglio i contenuti del percorso, le prospettive occupazionali e le opportunità di crescita professionale offerte dall’iniziativa.

Per molti dei partecipanti, “Verde inclusivo” rappresenta una prima concreta occasione di avvicinamento al mondo del lavoro, in un contesto strutturato e accompagnato, capace di valorizzare le competenze e di sostenere i percorsi individuali di autonomia.

Prospettive e sviluppi futuri

Con l’avvio di “Verde inclusivo”, la Regione Umbria rafforza il proprio impegno verso un modello di sviluppo inclusivo, in cui il lavoro diventa leva di integrazione sociale e di crescita sostenibile. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che guarda alla persona come centro delle politiche pubbliche, promuovendo interventi capaci di incidere positivamente sulla qualità della vita e sulla coesione delle comunità locali.

Se i risultati attesi troveranno conferma, l’iniziativa potrà rappresentare un punto di riferimento per futuri progetti dedicati all’inclusione lavorativa dei giovani e alla valorizzazione del lavoro “verde” come strumento di sviluppo economico e sociale.

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Francesco Mastrodicasa
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