Favorire l’autonomia, l’inclusione sociale e l’ingresso nel mondo del lavoro di giovani che hanno vissuto situazioni di fragilità: è questo l’obiettivo del progetto “Verde inclusivo”, avviato dalla Regione Umbria e presentato ufficialmente ad Amelia, presso la sede della Comunità Incontro ETS, alla presenza di istituzioni, imprese partner, stakeholder territoriali e dei ragazzi coinvolti nel percorso.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali dedicate alle politiche attive del lavoro e alla coesione sociale, con un approccio che integra formazione professionale, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. “Verde inclusivo” intende offrire opportunità concrete a giovani vulnerabili, valorizzandone le competenze e favorendo un reale inserimento nel tessuto produttivo umbro.
Il progetto prevede un percorso formativo certificato nel settore della manutenzione del verde, ambito strategico sia per le opportunità occupazionali che per il valore ambientale e sociale. Alla formazione teorica si affiancano esperienze pratiche e tirocini retribuiti presso le aziende che hanno aderito all’iniziativa, consentendo ai partecipanti di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.
L’obiettivo è duplice: da un lato favorire l’occupabilità dei giovani coinvolti, dall’altro rispondere alle esigenze delle imprese del territorio, sempre più orientate verso professionalità qualificate e sensibili ai temi della sostenibilità e della cura del paesaggio.
“Verde inclusivo” nasce da una collaborazione strutturata tra soggetti pubblici e privati. Oltre alla Regione Umbria, partecipano al progetto Fondazione Snam, Comunità Incontro, Umbra Servizi, Confapi Umbria e Confartigianato Terni, oltre alle aziende del settore del verde che hanno scelto di aderire all’iniziativa.
La sinergia tra istituzioni, mondo produttivo e Terzo settore rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto, pensato come modello replicabile di inclusione lavorativa capace di coniugare sviluppo economico, responsabilità sociale e attenzione alle fragilità.
Nel corso della presentazione, l’assessore regionale De Rebotti ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa nel contesto delle politiche regionali per il lavoro e il sociale. “Progetti come quello di Verde Inclusivo dimostrano che il lavoro può essere uno strumento fondamentale di inclusione, dignità e riscatto personale”, ha dichiarato l’assessore, ribadendo l’impegno della Regione nel sostenere percorsi dedicati ai giovani, in particolare a quelli che vivono condizioni di maggiore vulnerabilità.
De Rebotti ha poi evidenziato il ruolo centrale della cooperazione tra i diversi attori coinvolti: “La collaborazione tra istituzioni, imprese e Terzo settore è la chiave per costruire opportunità concrete e durature, soprattutto per i giovani”, ha concluso, richiamando la necessità di un’azione condivisa e continuativa per affrontare le sfide occupazionali e sociali.
La scelta del settore della manutenzione del verde non è casuale. Oltre a offrire reali sbocchi occupazionali, il comparto rappresenta un ambito in cui si intrecciano tutela dell’ambiente, qualità della vita e cura del territorio. Il lavoro diventa così non solo fonte di reddito, ma anche strumento di partecipazione attiva e di restituzione alla comunità.
In questo senso, “Verde inclusivo” mira a rafforzare il legame tra formazione, lavoro e cittadinanza attiva, contribuendo a diffondere una cultura della sostenibilità e del rispetto del territorio, in linea con le strategie regionali ed europee in materia di transizione ecologica.
Durante l’incontro ad Amelia, particolare attenzione è stata riservata al confronto diretto tra i giovani beneficiari del progetto e i rappresentanti delle aziende partner. Un momento significativo, pensato per illustrare nel dettaglio i contenuti del percorso, le prospettive occupazionali e le opportunità di crescita professionale offerte dall’iniziativa.
Per molti dei partecipanti, “Verde inclusivo” rappresenta una prima concreta occasione di avvicinamento al mondo del lavoro, in un contesto strutturato e accompagnato, capace di valorizzare le competenze e di sostenere i percorsi individuali di autonomia.
Con l’avvio di “Verde inclusivo”, la Regione Umbria rafforza il proprio impegno verso un modello di sviluppo inclusivo, in cui il lavoro diventa leva di integrazione sociale e di crescita sostenibile. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che guarda alla persona come centro delle politiche pubbliche, promuovendo interventi capaci di incidere positivamente sulla qualità della vita e sulla coesione delle comunità locali.
Se i risultati attesi troveranno conferma, l’iniziativa potrà rappresentare un punto di riferimento per futuri progetti dedicati all’inclusione lavorativa dei giovani e alla valorizzazione del lavoro “verde” come strumento di sviluppo economico e sociale.