12 Jun, 2026 - 13:48

Giornata Nazionale del Merito Pubblico, il direttore farmaceutico della Usl Umbria 2 Fausto Bartolini tra i protagonisti della presentazione alla Camera

Giornata Nazionale del Merito Pubblico, il direttore farmaceutico della Usl Umbria 2 Fausto Bartolini tra i protagonisti della presentazione alla Camera

La valorizzazione del merito come strumento di crescita civile, culturale e istituzionale del Paese passa anche dall’esperienza e dall’impegno quotidiano di chi opera al servizio della collettività. È in questa prospettiva che assume particolare rilievo la partecipazione di Fausto Bartolini alla presentazione della proposta di legge per l’istituzione della Giornata Nazionale del Merito Pubblico, svoltasi nella prestigiosa Sala Matteotti della Camera dei Deputati. 

Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario, delle forze armate, del lavoro e delle associazioni nazionali per avviare una riflessione sul significato del merito nella società contemporanea e sulla necessità di riconoscere pubblicamente l’impegno di coloro che contribuiscono quotidianamente al bene comune.

La presenza di Bartolini ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’iniziativa, portando all’attenzione nazionale l’esperienza maturata nel settore sanitario umbro e il ruolo strategico svolto dalla sanità pubblica nella tenuta sociale del Paese.

La proposta di legge presentata alla Camera

L’iniziativa legislativa è stata promossa dalla Fondazione Nazionale Cavalieri di Gran Croce su impulso dell’onorevole Nazario Pagano, presidente della Prima Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, e si sviluppa attorno al payoff “Riconoscere il valore, costruire il futuro”. L’obiettivo della proposta è quello di istituire una giornata nazionale dedicata al riconoscimento del merito pubblico, inteso come espressione concreta di competenza, responsabilità, dedizione e servizio alla collettività.

Il progetto è stato illustrato dal presidente nazionale dei Cavalieri di Gran Croce, Claudio Gorelli, che ha sottolineato come la futura ricorrenza non voglia limitarsi a una celebrazione simbolica, ma ambisca a diventare uno strumento educativo e culturale capace di offrire modelli positivi alle nuove generazioni. Secondo l’impostazione dei promotori, il riconoscimento del merito rappresenta infatti una leva fondamentale per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini, istituzioni e mondo del lavoro, contribuendo a contrastare disillusione sociale, disaffezione civica e perdita di riferimenti valoriali.

Il contributo del ternano Fausto Bartolini

Tra gli interventi più attesi della giornata vi è stato quello del dottor Fausto Bartolini, figura di riferimento della sanità umbra e nazionale. Bartolini, insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI) e già destinatario della Benemerenza al Merito della Sanità Pubblica, è intervenuto in rappresentanza sia dell’Umbria sia dell’intero comparto sanitario.

Attualmente Bartolini ricopre il ruolo di direttore del Dipartimento di Assistenza Farmaceutica e Patologia Clinica dell’Azienda Usl Umbria 2, oltre a essere coordinatore regionale dell’assistenza farmaceutica delle quattro aziende sanitarie umbre.

Una funzione che negli anni lo ha posto al centro di numerosi percorsi di innovazione organizzativa e sanitaria, con particolare attenzione alla sostenibilità del sistema e alla qualità dell’assistenza garantita ai cittadini.

La sanità come espressione concreta del merito pubblico

Nel corso del suo intervento Bartolini ha posto l’accento sul valore della sanità pubblica come presidio fondamentale di democrazia, coesione sociale e tutela dei diritti.

Un settore che, soprattutto negli ultimi anni, ha evidenziato in maniera evidente quanto l’impegno quotidiano di medici, infermieri, farmacisti, tecnici e operatori sanitari rappresenti un patrimonio irrinunciabile per l’intero Paese. 

Richiamando anche alcune delle iniziative promosse durante l’emergenza pandemica, Bartolini ha ricordato il lavoro svolto a sostegno dei malati più fragili e delle strutture del Servizio sanitario regionale umbro nei momenti più complessi della crisi sanitaria.

Secondo il dirigente sanitario, il merito pubblico non può essere interpretato soltanto come il riconoscimento di risultati individuali, ma deve essere letto come la valorizzazione di un impegno collettivo che quotidianamente garantisce il funzionamento delle istituzioni e dei servizi essenziali. Bartolini ha sottolineato che istituire una Giornata Nazionale del Merito Pubblico significherebbe riconoscere ufficialmente il valore di quanti operano spesso lontano dai riflettori ma contribuiscono in maniera determinante al benessere della comunità.

Ha inoltre evidenziato come tale iniziativa possa rappresentare un importante strumento educativo per le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con esempi concreti di responsabilità, competenza e spirito di servizio.

Le testimonianze dal mondo delle istituzioni e del lavoro

L’incontro ha visto la partecipazione di numerose personalità provenienti da diversi ambiti della vita pubblica italiana. Tra queste il maresciallo paracadutista Jonni D’Andrea, Medaglia d’Oro per meriti speciali in Afghanistan, che ha portato la propria esperienza legata al servizio nelle missioni internazionali. Presente anche Martina Marotta, presidente dell’Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica, impegnata nella valorizzazione dei giovani distintisi per atti di altruismo e cittadinanza attiva.

A completare il quadro degli interventi sono stati Andrea Peressutti, presidente nazionale dei Maestri del Lavoro, il dottor Raffaele Perrone Donnorso, presidente dell’Associazione Primari Ospedalieri, l’ambasciatore Stefano Ronca e Paola Santarelli, Cavaliere del Lavoro e presidente della Fondazione Santarelli.

Tutti i relatori hanno condiviso esperienze e testimonianze accomunate da un medesimo filo conduttore: la necessità di riconoscere il valore dell’impegno individuale e collettivo come elemento fondamentale per la crescita del Paese.

Un messaggio che guarda alle nuove generazioni

L’iniziativa della Camera dei Deputati ha messo in luce come il tema del merito pubblico non riguardi esclusivamente il riconoscimento delle eccellenze, ma rappresenti una riflessione più ampia sul modello di società che si intende costruire.

In questo quadro, il contributo portato dal ternano Fausto Bartolini ha assunto un significato particolare, legando il concetto di merito alla dimensione concreta del servizio pubblico e alla tutela della salute dei cittadini. Un messaggio che parte dall’esperienza della sanità umbra ma che guarda all’intero Paese, nella convinzione che valorizzare competenze, responsabilità e dedizione significhi investire sulla qualità delle istituzioni e sul futuro delle nuove generazioni.

La proposta di legge avvia ora il proprio percorso parlamentare, con l’obiettivo di trasformare il riconoscimento del merito pubblico in una ricorrenza nazionale capace di celebrare quanti, ogni giorno, contribuiscono con professionalità e senso del dovere alla crescita della Repubblica italiana.

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Francesco Mastrodicasa
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