Il 26 giugno ricorre la Giornata Mondiale contro la droga. Un'occasione importante per riflettere e creare informazione e sensibilizzazione sui gravi rischi connessi all'uso di sostanze. Proprio in vista di questa data, come ogni anno, il Governo nella persona del Sottosegretario Alfredo Mantovano, ha diffuso la relazione che traccia la fotografia puntuale sul fenomeno delle dipendenze in Italia. Un quadro da cui emerge una situazione allarmante, soprattutto per l'aumento del consumo di droga da parte dei più giovani. Domani in Quirinale si terrà l'incontro con il Presidente Sergio Mattarella, un'occasione a cui presenzierà anche la Comunità Incontro di Amelia, tra i soggetti storicamente impegnati nel contrasto alle dipendenze. Sarà una giornata di confronto e condivisione per chi come le comunità terapeutiche si impegna ogni giorno contro l’abuso e il traffico illecito di droga. Da Molino Silla insieme al direttivo, parteciperanno anche alcuni ragazzi e ragazze impegnati nel percorso di recupero.
L'emergenza dipendenze in questi ultimi giorni a Terni viene ribadita con forza anche da alcuni fatti di cronaca. Nel giro di poco sono state ben due le morti per sospetta overdose da eroina. Una droga che nella città dell'acciaio, stando anche a quanto riportato dai dati dell'Istituto Aldo Negri di Milano realizzati sui campioni dalle fogne, sembra assai diffusa.
A ciò si aggiungono i dati presentati da Palazzo Chigi che riferiscono come nel 2025 siano stati quasi 350mila gli studenti under 18 che hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell'anno. Si tratta del 23% della popolazione scolastica minorenne, in aumento di ben tre punti percentuali rispetto al 2024. Cannabis e cocaina restano le sostanze più diffuse, mentre cresce l'uso di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (Nps), in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi. La Comunità Incontro ETS, su invito del Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha seguito con attenzione la presentazione di ieri.
Giampaolo Nicolasi, capo struttura a Molino Silla, ha commentanto parlando di "un quadro che conosciamo bene e che non può lasciare indifferenti: aumentano i bisogni di cura, crescono le situazioni di maggiore complessità clinica e sociale e si rafforza la necessità di risposte terapeutiche integrate e continuative".
Un contesto, ha aggiunto Nicolasi, in cui le comunità terapeutiche "in primis la Comunità Incontro, rappresentano una componente essenziale del sistema di intervento nazionale. Migliaia di persone ogni anno trovano nelle strutture residenziali un luogo di cura, protezione, riabilitazione e reinserimento sociale, spesso dopo ripetuti fallimenti terapeutici o in presenza di condizioni di elevata vulnerabilità. Investire nella cura delle dipendenze significa investire nella salute pubblica, nella sicurezza delle comunità e nel futuro delle nuove generazioni".
All'interno delle comunità terapeutiche, gli utenti trovano molto più di una risposta sanitaria: queste strutture offrono infatti percorsi educativi e relazioni che costituiscono la base per il percorso di fuoriuscita dalla dipendenza e andare verso il pieno recupero della propria autonomia. Su questo, ha ricordato Nicolasi, la Comunità Incontro ha attivato una serie di progetti di prevenzione con attività di sensibilizzazione nelle scuole cui si aggiungono le Unità di Strada sul territorio.
L'impegno della Comunità Incontro, anche alla luce del report presentato in Parlamento, si orienta con ancora maggior determinazione a favore delle persone con problemi di dipendenza e delle loro famiglie. L'auspicio, riferiscono, è che prosegua il sostegno e la valorizzazione da parte delle istituzioni nazionali e regionali delle comunità all'interno della rete dei servizi irrobustendo la collaborazione tra SerD, Comunità, Dipartimenti di Salute Mentale, servizi sociali e terzo settore.