21 Jun, 2026 - 20:30

Giochi de le Porte, la Cena dei 100 Giorni accende l’attesa: Gualdo Tadino entra nel clima del Palio

Giochi de le Porte, la Cena dei 100 Giorni accende l’attesa: Gualdo Tadino entra nel clima del Palio

Gualdo Tadino è entrata ufficialmente nel clima dei Giochi de le Porte. Con la tradizionale Cena dei 100 Giorni, andata in scena sabato sera in Piazza Martiri della Libertà, è iniziato il conto alla rovescia che accompagnerà la città fino al prossimo 27 settembre, giorno in cui si disputerà il Palio di San Michele Arcangelo.

L’evento, ormai diventato una consuetudine particolarmente attesa dai portaioli e dai cittadini, ha registrato una partecipazione superiore alle aspettative, confermando ancora una volta il forte legame che unisce la comunità gualdese alla sua manifestazione più identitaria.

Le lunghe tavolate allestite nel cuore della città hanno accolto centinaia di persone in una serata caratterizzata da convivialità, amicizia e senso di appartenenza, valori che rappresentano da sempre il fondamento dei Giochi de le Porte.

Le quattro Porte unite sotto gli stessi colori

Uno degli aspetti più significativi della Cena dei 100 Giorni è la capacità di riunire attorno allo stesso tavolo le quattro anime della città.

I portaioli di San Benedetto, San Donato, San Facondino e San Martino hanno infatti condiviso una serata durante la quale le rivalità agonistiche, che nei mesi successivi torneranno inevitabilmente a manifestarsi con passione e coinvolgimento, sono state temporaneamente accantonate.

È proprio questa la particolarità dell’appuntamento: ricordare che, prima ancora della competizione, esiste una comunità che riconosce nei Giochi de le Porte un patrimonio collettivo da custodire e tramandare.

Per qualche ora le bandiere delle quattro Porte sono diventate il simbolo di una stessa appartenenza cittadina, capace di unire generazioni diverse attorno a una tradizione che continua a rinnovarsi.

Un appuntamento che apre simbolicamente la stagione dei Giochi

La Cena dei 100 Giorni rappresenta molto più di un semplice momento conviviale.

Nel calendario dei Giochi de le Porte costituisce infatti il passaggio simbolico che segna l’inizio della lunga marcia verso il Palio di San Michele Arcangelo.

Da questo momento in poi l’attesa comincia a prendere forma concreta. Le attività organizzative si intensificano, le Porte iniziano a prepararsi agli appuntamenti che scandiranno l’estate e il sentimento di appartenenza torna progressivamente a manifestarsi in tutta la città.

Non è un caso che ogni anno questo evento richiami non soltanto i portaioli più attivi, ma anche tanti cittadini che vivono i Giochi come parte integrante della propria identità culturale.

Il commento dell’Ente Giochi

Particolarmente soddisfatto l’Ente Giochi de le Porte, guidato dal presidente Christian Severini, che ha sottolineato l’eccezionale risposta della popolazione.

“Un successo di presenze davvero oltre ogni aspettativa per la Cena dei 100 Giorni, trascorsa in un clima di appartenenza e allegria, secondo lo spirito più autentico che anima il popolo dei Giochi”, ha evidenziato l’Ente al termine della manifestazione.

Parole che sintetizzano perfettamente il significato della serata, capace di trasformare una semplice cena in un momento di condivisione e partecipazione collettiva.

L’Ente ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento particolare a tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, sottolineando il lavoro spesso silenzioso ma fondamentale di chi opera dietro le quinte.

“Oltre a ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla cena, un doveroso riconoscimento va a quanti hanno lavorato per rendere possibile questa iniziativa”, è stato il messaggio rivolto ai volontari e agli organizzatori.

Il conto alla rovescia sul Palazzo Comunale

Tra i momenti più emozionanti della serata vi è stato senza dubbio lo svelamento del tradizionale conto alla rovescia dei 100 giorni, collocato sul terrazzo del Palazzo Comunale.

Un gesto semplice ma carico di significato che ha sancito ufficialmente l’inizio dell’attesa verso il Palio.

Da oggi, ogni giorno che passa avvicina Gualdo Tadino al suo appuntamento più importante, quello che ogni anno richiama migliaia di persone e trasforma il centro storico in un grande teatro a cielo aperto.

Per i portaioli il conto alla rovescia rappresenta un richiamo quotidiano all’impegno, alla preparazione e alla passione che accompagneranno i mesi estivi fino al grande giorno della sfida.

Una tradizione che continua a coinvolgere le nuove generazioni

Il successo della Cena dei 100 Giorni dimostra anche la capacità dei Giochi de le Porte di coinvolgere le nuove generazioni.

Accanto ai protagonisti storici della manifestazione erano infatti presenti molti giovani e giovanissimi che vivono con entusiasmo il mondo delle Porte e ne garantiscono il futuro.

È proprio questa continuità generazionale uno degli elementi che hanno consentito ai Giochi di conservare nel tempo la loro autenticità.

Le tradizioni, i racconti, i valori e i simboli passano infatti da una generazione all’altra, mantenendo vivo un patrimonio che rappresenta una delle espressioni più significative dell’identità gualdese.

Verso il 27 settembre

Con la Cena dei 100 Giorni si apre dunque ufficialmente la stagione dei Giochi de le Porte 2026.

Da oggi il tempo inizierà a scorrere più velocemente per i portaioli, tra appuntamenti, preparativi, incontri e momenti di festa che accompagneranno la città verso il Palio di San Michele Arcangelo.

La grande partecipazione registrata sabato sera conferma che il legame tra Gualdo Tadino e i suoi Giochi continua a essere forte e profondo.

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Mario Farneti
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