17 Jan, 2026 - 21:30

Giochi de le Porte, domani la cerimonia del Bussolo: Gualdo Tadino elegge il nuovo Gonfaloniere

Giochi de le Porte, domani la cerimonia del Bussolo: Gualdo Tadino elegge il nuovo Gonfaloniere

Dopo il rinnovo dei direttivi e la conferma dei priori nelle Porte di San Facondino e San Martino, i Giochi de le Porte di Gualdo Tadino si preparano a vivere il primo e più solenne appuntamento dell’anno: la cerimonia del Bussolo, uno dei momenti più identitari e simbolici dell’intera tradizione cittadina.

L’evento si svolgerà domani sera, domenica 18 gennaio alle ore 18, nella suggestiva cornice della chiesa di San Donato, nel cuore di piazza XX Settembre. Un rito aperto al pubblico, capace di unire spiritualità, storia e partecipazione collettiva, che sancirà l’elezione del nuovo Gonfaloniere dell’Ente Giochi secondo un cerimoniale che affonda le sue radici in oltre cinquecento anni di storia.

Il corteo storico dal palazzo comunale a San Donato

Come da tradizione, la cerimonia sarà preceduta da un piccolo corteo storico che muoverà dal palazzo comunale per raggiungere la chiesa di San Donato. Una sfilata sobria ma fortemente evocativa, che rappresenta il passaggio simbolico dal governo civile alla dimensione rituale della comunità.

Il corteo sarà composto dai 48 elettori, rappresentanti delle arti e corporazioni del XV secolo, accompagnati da balestrieri, tamburini, chiarine, priori e maggiorenti. Un insieme di figure che restituisce alla città l’immagine viva del proprio passato, trasformando per una sera il centro storico in un frammento di Medioevo ancora pulsante.

Un rituale che attraversa i secoli

La cerimonia del Bussolo non è una semplice elezione, ma un vero e proprio rito civile e identitario. È il simbolo della continuità storica di Gualdo Tadino, della capacità di una comunità di riconoscersi nel tempo attraverso gesti, parole e simboli tramandati.

«Il Bussolo rappresenta uno dei momenti più alti della vita dei Giochi de le Porte», spiegano gli organizzatori, «perché racchiude in sé il senso profondo dell’appartenenza e della responsabilità verso la città».

Un rito che, pur rinnovandosi ogni anno, mantiene intatto il proprio valore originario.

I quattro priori chiamati al voto

I 48 membri del Consiglio saranno chiamati a esprimere la propria preferenza tra i quattro Priori attualmente in carica, che rappresentano le quattro Porte cittadine:

  • Alessandro Cesaretti, Priore di Porta San Donato e Gonfaloniere uscente

  • Luca Fiorucci, Priore di Porta San Facondino

  • Marco Pannacci, Priore di Porta San Benedetto

  • Gianluca Anzuini, Priore di Porta San Martino

Ciascuno di loro incarna non soltanto la propria Porta, ma anche una visione di impegno e servizio verso l’intera comunità gualdese.

Il voto della “pallotta” e il Bussolo a doppia serratura

Il momento più suggestivo della serata sarà quello del voto. Secondo un cerimoniale antico, i consiglieri inseriscono una “pallotta” colorata all’interno del Bussolo, un’urna in legno a doppia serratura, ricostruita fedelmente sulla base del modello storico.

Un gesto semplice, ma carico di significato. La doppia chiave, custodita da figure diverse, simboleggia l’equilibrio dei poteri e la trasparenza del processo decisionale, valori già centrali nel Medioevo comunale.

La votazione sarà supervisionata dal Governatore, coadiuvato dai quattro maggiorenti — luogotenente, cerimoniere, cancelliere e maestro di campo — insieme al notaio e al priore di Sant’Agostino, garanti del rispetto rigoroso del cerimoniale.

Un impegno concreto verso la città

Elemento peculiare della cerimonia del Bussolo è il legame diretto tra elezione e responsabilità civile. Ogni priore, infatti, presenterà una proposta concreta per la città, un progetto o un impegno simbolico che il Gonfaloniere eletto avrà il compito di portare avanti durante il proprio mandato.

Non si tratta di un gesto formale, ma di un patto morale con i cittadini.

«Il Gonfaloniere non rappresenta solo i Giochi, ma tutta Gualdo Tadino», sottolineano dall’Ente, «ed è chiamato a tradurre in azione ciò che viene promesso».

Tradizione viva, non rievocazione

La forza dei Giochi de le Porte sta proprio in questo: non essere una semplice rievocazione storica, ma una tradizione viva, capace di parlare al presente mantenendo intatto il linguaggio del passato.

La cerimonia del Bussolo è, in questo senso, uno dei momenti più autentici, perché unisce la dimensione simbolica a quella comunitaria, coinvolgendo cittadini, volontari, figuranti e appassionati in un unico gesto collettivo.

Una serata di identità e partecipazione

Domani sera, nella chiesa di San Donato, Gualdo Tadino non eleggerà soltanto un Gonfaloniere. Rinnoverà un legame antico, riaffermerà la propria identità e ribadirà che la storia non è qualcosa da conservare in un libro, ma da vivere insieme.

Un appuntamento che segna l’inizio dell’anno dei Giochi e che, come da tradizione, richiama la città intera attorno ai propri simboli più profondi.

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Mario Farneti
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