26 Jun, 2026 - 20:30

Geo-Logica, Gubbio torna capitale mondiale della geologia: il festival che racconta la Terra partendo dalla scoperta che cambiò la scienza

Geo-Logica, Gubbio torna capitale mondiale della geologia: il festival che racconta la Terra partendo dalla scoperta che cambiò la scienza

Ci sono luoghi che appartengono alla storia. Altri che appartengono alla scienza. Poi esistono luoghi come Gubbio, dove storia e scienza si incontrano fino a cambiare il modo con cui l'umanità guarda il proprio passato.

Il 18 e 19 luglio la città ospiterà "Geo-Logica – Le montagne di San Francesco", un nuovo festival dedicato alla divulgazione scientifica che nasce con l'ambizione di trasformare Gubbio in uno dei principali punti di riferimento italiani per la geologia, la paleontologia e le scienze della Terra.

Non si tratta di una scelta casuale. Pochi luoghi al mondo possono vantare il patrimonio scientifico custodito dalla Gola del Bottaccione, considerata dagli studiosi una vera e propria "Stele di Rosetta della Terra", il luogo dove è stato possibile leggere uno dei capitoli più drammatici della storia del pianeta.

La scoperta dei due Alvarez che rivoluzionò la scienza

La fama mondiale di Gubbio è legata agli studi del fisico premio Nobel Luis Alvarez e del figlio, il geologo Walter Alvarez.

Negli anni Settanta Walter Alvarez stava studiando gli straordinari affioramenti rocciosi della Gola del Bottaccione, una successione geologica praticamente continua che documenta milioni di anni della storia terrestre.

Tra gli strati calcarei individuò una sottilissima fascia argillosa che separava due ere geologiche: il limite tra il Cretaceo e il Paleogene, circa 66 milioni di anni fa.

Quel sottilissimo strato sembrava raccontare qualcosa di eccezionale.

Walter coinvolse allora il padre Luis, fisico dell'Università della California a Berkeley e Premio Nobel, insieme ad altri ricercatori. Analizzando quei sedimenti scoprirono una concentrazione anomala di iridio, un elemento rarissimo sulla crosta terrestre ma abbondante nei meteoriti.

Da quella osservazione nacque una delle teorie scientifiche più importanti del Novecento.

Secondo gli Alvarez, circa 66 milioni di anni fa un gigantesco asteroide avrebbe colpito la Terra provocando un cataclisma planetario che portò all'estinzione di circa il 75% delle specie viventi, compresi i dinosauri non aviani.

Un'ipotesi inizialmente accolta con grande scetticismo ma che, negli anni successivi, trovò conferma con la scoperta del gigantesco cratere di Chicxulub, nello Yucatán, in Messico.

Oggi quella teoria rappresenta uno dei pilastri della geologia moderna.

La Gola del Bottaccione, un laboratorio naturale unico al mondo

È proprio la Gola del Bottaccione a custodire le prove che permisero agli studiosi di leggere quel lontanissimo evento cosmico.

Gli affioramenti rocciosi presenti alle porte della città costituiscono infatti uno degli archivi naturali più completi esistenti sul nostro pianeta.

Ogni strato racconta milioni di anni di evoluzione geologica, trasformazioni climatiche, variazioni del livello dei mari ed estinzioni di massa.

Per questo motivo da oltre mezzo secolo università e centri di ricerca provenienti da tutto il mondo raggiungono Gubbio per studiare questi straordinari documenti naturali.

La città è così entrata stabilmente nelle pubblicazioni scientifiche internazionali diventando una meta obbligata per geologi, paleontologi e ricercatori.

Un festival per raccontare la Terra

Da questa eccezionale eredità scientifica nasce Geo-Logica, una manifestazione che punta ad avvicinare il grande pubblico alle scienze della Terra con un linguaggio accessibile ma rigoroso.

Per due giorni Gubbio diventerà un grande laboratorio a cielo aperto dove studiosi, divulgatori e appassionati potranno confrontarsi attraverso conferenze, laboratori didattici, escursioni geologiche, attività dedicate alle famiglie e incontri con alcuni dei più autorevoli protagonisti della divulgazione scientifica italiana.

L'obiettivo è quello di raccontare il pianeta non soltanto come insieme di rocce e fossili, ma come un organismo in continua evoluzione, nel quale geologia, ambiente, biodiversità e attività umana sono profondamente intrecciati.

Il festival intende così trasformare la conoscenza scientifica in un patrimonio condiviso, capace di coinvolgere cittadini, studenti e visitatori.

Scienza, ambiente e cultura in dialogo

"Geo-Logica – Le montagne di San Francesco" non parlerà soltanto dell'estinzione dei dinosauri.

Il programma metterà infatti in relazione geologia, cambiamenti climatici, tutela del paesaggio, storia naturale e futuro del pianeta, offrendo una riflessione ampia sul rapporto tra uomo e ambiente.

Il territorio eugubino, con le sue montagne, le sue gole e i suoi straordinari affioramenti, diventerà così il filo conduttore di un percorso che unisce ricerca scientifica, divulgazione e valorizzazione del patrimonio naturale.

Una filosofia che trova piena sintonia con la crescente attenzione verso il geoturismo e le forme di turismo culturale legate alle grandi scoperte scientifiche.

Un patrimonio da valorizzare sempre di più

Per molti anni Gubbio è stata conosciuta soprattutto come città medievale, patria di Sant'Ubaldo, della Festa dei Ceri e del Palazzo dei Consoli.

Oggi, senza rinunciare alla propria identità storica, può legittimamente rivendicare anche un ruolo di assoluto rilievo nella storia della scienza mondiale.

La teoria elaborata da Walter e Luis Alvarez ha cambiato la comprensione dell'evoluzione della vita sulla Terra e ha reso la Gola del Bottaccione uno dei siti geologici più studiati del pianeta.

Il festival Geo-Logica nasce proprio con questa ambizione: fare in modo che un patrimonio scientifico conosciuto dagli studiosi di tutto il mondo diventi sempre più patrimonio anche della città e dei suoi cittadini.

Perché Gubbio non custodisce soltanto secoli di storia umana. Custodisce anche una delle pagine più importanti della storia della Terra.

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Mario Farneti
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