08 Jan, 2026 - 16:45

Gelo sull’Umbria: Colfiorito scende a -13,3 gradi, temperature rigide e freddo diffuso su tutta la regione

Gelo sull’Umbria: Colfiorito scende a -13,3 gradi, temperature rigide e freddo diffuso su tutta la regione

L’Umbria si è risvegliata sotto una coltre di gelo, con temperature ampiamente sotto lo zero su tutto il territorio regionale. A segnare il valore più basso è stata Colfiorito, dove il termometro ha toccato i -13,3 gradi, la minima più significativa registrata finora nell’ambito dell’attuale fase di freddo intenso che sta interessando l’Italia centrale.

Colfiorito epicentro del freddo

Sull’altopiano di Colfiorito, tra le aree climaticamente più rigide dell’Umbria, il freddo ha raggiunto livelli particolarmente intensi. La colonnina di mercurio è scesa fino a -13,3 gradi, facendo registrare la temperatura più bassa dell’intera regione e confermando la forte esposizione delle zone appenniniche alle irruzioni di aria fredda di origine continentale. Il dato si inserisce in un quadro caratterizzato da un abbassamento generalizzato delle temperature, che ha interessato in maniera uniforme l’intero territorio umbro.

Sotto zero in tutta la regione

Il gelo ha interessato l’intera Umbria senza eccezioni. Nel territorio del Tifernate si sono registrate minime fino a -9 gradi, mentre anche i principali centri urbani hanno fatto segnare valori ampiamente sotto lo zero. A Perugia il termometro è sceso fino a -3 gradi, mentre a Terni sono stati rilevati -1,5 gradi.

In numerose altre località, sia di pianura sia collinari, le temperature minime si sono attestate tra -6 e -7 gradi. Secondo i dati disponibili, non risultano località umbre con temperature sopra lo zero nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino.

Neve e ghiaccio alle quote più alte

Alle basse quote le precipitazioni si sono ormai esaurite, ma resta ben visibile la neve accumulata sulle aree montane e collinari, con cumuli ancora presenti soprattutto sull’Appennino e nelle zone interne più elevate. Il manto nevoso, unito alle temperature rigidissime, favorisce la formazione di ghiaccio, con possibili ripercussioni sulla viabilità secondaria e montana.

Le condizioni meteorologiche, pur in un contesto di attenuazione delle precipitazioni, continuano quindi a richiedere la massima attenzione, soprattutto per chi si sposta nelle aree interne e lungo le dorsali appenniniche.

Una fase di gelo persistente

L’attuale quadro meteorologico è caratterizzato da una massa d’aria fredda stabile che mantiene valori termici molto bassi anche durante il giorno. Sebbene sia previsto un graduale miglioramento delle condizioni generali, le temperature rimarranno rigide nelle prossime ore, con gelate diffuse durante la notte e scarsa escursione termica diurna. Gli esperti meteo evidenziano come questa fase di freddo possa protrarsi ancora per alcuni giorni, in particolare nelle aree interne e montane, dove il raffreddamento notturno risulta più marcato e persistente.

Attenzione alla viabilità e ai possibili disagi

L’ondata di freddo intenso comporta criticità significative per la circolazione stradale, soprattutto nelle prime ore del mattino e nelle zone d’ombra, dove il ghiaccio può rendere estremamente scivoloso il manto stradale. Le autorità invitano gli automobilisti a guidare con prudenza, adottare pneumatici invernali o catene da neve e verificare preventivamente le condizioni delle strade prima di mettersi in viaggio.

Il gelo prolungato può inoltre provocare disagi alle reti idriche, con possibili rotture o rallentamenti nella distribuzione, e impatti sulle attività agricole, particolarmente esposte alle gelate. A risentirne maggiormente sono anche le fasce più fragili della popolazione, tra cui anziani e persone senza adeguati sistemi di riscaldamento, per le quali le autorità raccomandano attenzione e misure di protezione.

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Francesco Mastrodicasa
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