Il recente furto nell'appartamento del Vescovo di Gubbio, monsignor Luciano Paolucci Bedini, ha scosso profondamente la comunità eugubina. L'episodio, avvenuto il 5 marzo 2025, si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza delle abitazioni nel territorio, con un'ondata di furti e tentativi di effrazione registrati nei primi mesi dell'anno.
La sera del 5 marzo, mentre il Vescovo Paolucci Bedini era impegnato nella Prima Stazione Quaresimale del Mercoledì delle Ceneri, ignoti si sono introdotti nella sua residenza situata nel palazzo del Vescovado, in via XX Settembre. Approfittando dell'assenza del prelato, i ladri sono entrati attraverso una finestra, sottraendo il denaro raccolto come offerte destinate alle persone in difficoltà. Al suo rientro, il Vescovo ha immediatamente allertato i Carabinieri, che hanno effettuato un sopralluogo per raccogliere elementi utili alle indagini.
Si ipotizza che i malviventi abbiano agito rapidamente, forse disturbati da rumori o dall'arrivo imminente del Vescovo. Gli inquirenti stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per cercare di identificare i responsabili.
L'episodio che ha coinvolto il Vescovo non è isolato. Solo nelle prime settimane del 2025 si è registrato un aumento preoccupante di furti e tentativi di effrazione nelle abitazioni dell’Eugubino.
Gennaio 2025: Un'ondata di furti ha colpito le zone di San Marco e Scritto, con diverse abitazioni visitate dai ladri nelle ore serali. In alcuni casi, i residenti hanno sorpreso i malviventi mentre tentavano di forzare porte e finestre, costringendoli alla fuga.
Febbraio 2025: Il quartiere di Madonna del Prato è stato preso di mira in più occasioni. I ladri hanno fatto irruzione in almeno quattro appartamenti, rubando denaro, gioielli e dispositivi elettronici. In uno di questi casi, la famiglia era in casa ma non si è accorta dell'intrusione fino alla mattina seguente.
Metà febbraio 2025: A Ponte d’Assi sono stati segnalati vari tentativi di furto, con danni agli infissi di diverse abitazioni. In un caso, i ladri sono stati messi in fuga dall’allarme installato nell’abitazione.
Fine febbraio 2025: In località Spada, i malviventi hanno forzato la porta di un'abitazione ma sono stati sorpresi dal proprietario, costringendoli ad abbandonare la refurtiva e a fuggire.
A seguito dell’incremento dei furti, i Carabinieri di Gubbio hanno intensificato i controlli, predisponendo un piano straordinario di pattugliamenti notturni nelle zone più colpite. L’operazione, avviata a fine febbraio 2025, ha già portato a diversi risultati:
Bloccato un gruppo sospetto: Nei pressi di Padule, i Carabinieri hanno fermato un’auto con a bordo tre individui con precedenti per furti in abitazione. Gli uomini sono stati denunciati e all’interno del veicolo sono stati trovati attrezzi da scasso.
Arresto di due persone: In zona Cipolleto, due individui sono stati sorpresi mentre cercavano di entrare in un'abitazione. Entrambi sono stati arrestati in flagranza di reato.
Maggiore presidio nelle ore notturne: Sono stati attivati nuovi punti di controllo lungo le vie di accesso alla città per monitorare eventuali movimenti sospetti.
Le forze dell’ordine stanno inoltre collaborando con la polizia locale e con le associazioni di quartiere per migliorare la prevenzione e sensibilizzare i cittadini sulla sicurezza.
La crescente ondata di furti ha suscitato preoccupazione tra i residenti, spingendo molti a organizzarsi in gruppi di sorveglianza, anche affidandosi ai social e a richiedere un incremento delle misure di sicurezza. Il sindaco Vittorio Fiorucci ha sottolineato l’importanza di completare il progetto di videosorveglianza integrata, con l’installazione di nuove telecamere comunali e la possibilità di collegare impianti privati e commerciali.
Inoltre, il consigliere comunale Luigi Girlanda ha depositato un ordine del giorno per discutere della sicurezza urbana nel prossimo consiglio comunale, evidenziando la necessità di affrontare il fenomeno dei furti con maggiore attenzione.
Le forze dell’ordine raccomandano ai cittadini alcune misure di sicurezza per proteggere le proprie abitazioni:
Evitare di lasciare oggetti di valore in casa senza un'adeguata protezione.
Installare sistemi di allarme e videosorveglianza collegati alle forze dell'ordine.
Illuminare adeguatamente gli esterni dell’abitazione per ridurre le zone d’ombra.
Cooperare con i vicini di casa per segnalare movimenti sospetti.
Non pubblicare sui social media informazioni sugli spostamenti, specialmente se si lascia l’abitazione incustodita per più giorni.
Il furto nell'appartamento del Vescovo rappresenta un evento di una certa gravità. Il 2025 ha visto un aumento significativo dei furti in abitazione, ma la risposta delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali dimostra che il fenomeno non viene sottovalutato. È essenziale che cittadini e autorità lavorino insieme per rafforzare la sicurezza del territorio, adottando misure preventive efficaci e promuovendo una cultura della legalità e della collaborazione.