28 Mar, 2026 - 20:30

Furto di un camion partito da Perugia: a bordo 12 tonnellate di barrette di cioccolato, indagini in corso

Furto di un camion partito da Perugia: a bordo 12 tonnellate di barrette di cioccolato, indagini in corso

La Settimana Santa, si sa, è il periodo dell'anno in cui l'industria dolciaria spinge al massimo sull'acceleratore. Tra uova di cioccolato e colombe, la logistica intorno ai grandi poli produttivi diventa frenetica. Ma quest'anno, a pochi giorni dalla Pasqua, il distretto dolciario di San Sisto è diventato il palcoscenico di un colpo che sembra uscito da una sceneggiatura cinematografica. Un carico imponente di KitKat, l'iconica barretta prodotta nello stabilimento Nestlé di Perugia, è letteralmente svanito nel nulla durante il tragitto verso il Nord Europa.

Non si tratta di un piccolo ammanco, ma di un furto di proporzioni colossali: dodici tonnellate di prodotto che avrebbero dovuto percorrere circa 1.350 chilometri per raggiungere la loro destinazione finale in Polonia. Invece, il viaggio si è interrotto bruscamente, lasciando l'azienda e le autorità con un pugno di mosche e un inventario pesantemente alleggerito. Il tempismo, poi, è dei peggiori: con la domanda di cioccolato ai massimi storici per le festività imminenti, la sparizione di centinaia di migliaia di confezioni rischia di creare un vuoto sugli scaffali europei proprio nel momento del picco di vendite.

"Hanno preso il messaggio troppo alla lettera": l'ironia amara della Nestlé

Nonostante la gravità del danno economico e logistico, l'azienda ha scelto di commentare l'accaduto mantenendo quel tono comunicativo che ha reso celebre il brand in tutto il mondo. Il portavoce della multinazionale non ha infatti rinunciato a un pizzico di amara ironia nel commentare la dinamica del maxifurto, legandola al celeberrimo slogan pubblicitario delle barrette croccanti.

"Abbiamo sempre incoraggiato le persone a spezzare con KitKat", ha dichiarato il portavoce ufficiale utilizzando lo slogan reso noto dagli spot e dalle pubblicità. "Qualcuno sembra aver preso il messaggio troppo alla lettera con oltre 12 tonnellate del nostro cioccolato", ha poi aggiunto con una battuta che però nasconde una profonda preoccupazione per l'audacia dell'operazione criminale.

A diversi giorni dalla denuncia, il silenzio è assoluto. Nessuna traccia del mezzo pesante, nessuna segnalazione satellitare utile, né tantomeno del "dolcissimo" carico che trasportava. Le indagini, condotte nel massimo riserbo, stanno cercando di ricostruire ogni singolo chilometro percorso dal camion dopo l'uscita dai cancelli di San Sisto. Il sospetto degli inquirenti è che dietro un colpo del genere ci sia un'organizzazione ben strutturata, capace di "schermare" il veicolo e di avere già pronti dei magazzini sicuri dove stoccare la merce in attesa di essere smistata.

Allarme mercato nero: come riconoscere i KitKat rubati sotto Pasqua

Mentre la caccia al camion prosegue, l'attenzione si sposta sulla fase due dell'operazione criminale: la ricettazione. Il timore principale è che le confezioni rubate possano essere immesse nel mercato europeo attraverso canali non ufficiali, sfruttando proprio la frenesia degli acquisti pasquali. Piccoli dettaglianti compiacenti, mercati rionali o piattaforme di e-commerce poco trasparenti potrebbero diventare i terminali di questo gigantesco quantitativo di cioccolato.

L'azienda ha già attivato le contromisure per rendere la vita difficile ai malviventi. Ogni singolo lotto prodotto a San Sisto è tracciato e facilmente identificabile. La tecnologia, in questo caso, è la migliore alleata della legalità.

"I lotti rubati sono comunque identificabili con il codice a barre", spiega il portavoce della Nestlé, lanciando un monito a chiunque si trovi tra le mani merce di dubbia provenienza. "Se c'è una corrispondenza, lo scanner fornirà indicazioni chiare per contattare KitKat".

Il messaggio è rivolto soprattutto alla grande distribuzione e agli operatori logistici, affinché alzino la guardia durante le operazioni di carico e scarico. Acquistare prodotti da canali paralleli non solo alimenta la criminalità, ma in questo caso espone i rivenditori a una facile individuazione grazie alla mappatura digitale dei lotti. Resta però l'incognita sulla disponibilità di prodotto: per i consumatori questa Pasqua rischia di avere un sapore meno dolce del previsto, a causa di un "break" decisamente fuori programma che ha beffato uno dei giganti mondiali del food.

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Lorenzo Farneti
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