Da stasera fino a domenica 10 maggio, la città di Fossato di Vico celebra la Festa degli Statuti, arrivata ormai alla XXIX edizione, in una ricorrenza molto speciale: l’evento festeggia infatti trent’anni di storia, rievocando le antiche leggi promulgate il 13 maggio 1386 presso la “Logia habitationis” del locale Vicario.
Tali norme disciplinarono per circa mezzo millennio l'esistenza nel Castello, restando valide sino al periodo napoleonico. Il borgo umbro si tingerà nuovamente di tinte medievali, trasformando il nucleo storico nel fulcro dei festeggiamenti. Le quattro fazioni cittadine (Porta del Castello, Nova, Portella e del Serrone) gareggeranno per il Palio annuale, creato dal pittore locale Alvaro Galassi. Durante il weekend sarà inoltre attivo il gioco d'evasione “Alla ricerca del manoscritto perduto”.
Il calendario esordisce venerdì con il convivio alle ex Carceri alle 19. Alle 21, in piazza San Sebastiano, inizierà l'”Arenga”, l'assemblea dei capifamiglia del distretto che, secondo l'uso antico, dovrà nominare le cariche istituzionali più rilevanti della rocca.
Alle 21.45, in terrazza, prima sfida tra rioni: la prova di tiro con l'arco, dopo la quale il trionfatore potrà incendiare il grande “Focaraccio” in piazza Umberto I. Sulle ceneri ardenti si cucinerà la tipica “frittatona“. La notte continuerà tra i ritmi dei tamburi e la mescita nelle taverne d'epoca.
Il pomeriggio di sabato, tra le 16 e le 18.30, vedrà la ricostruzione dei vecchi mestieri e dei quadri quotidiani: i figuranti dei quartieri animeranno vicoli, piazze e santuari delle proprie zone, monitorati da storici i cui voti peseranno sul verdetto finale.
Nelle ore pomeridiane reciteranno i Giullari di Spade, Davide Rossi e gli Arkana Culto, mentre l'Accademia Medioevo gestirà il campo militare in piazza Umberto I e il mercato in piazza Garibaldi. Alle 18.30 in via Mazzini esibizione di rapaci con Le Ali della Terra. Alle 21.30 la sfilata storica attraverserà il centro, da San Benedetto a piazza San Sebastiano. In chiusura, le performance acrobatiche nell’Arena di Via Mazzini e intrattenimenti mobili.
L’ultimo giorno inizia alle 11.15 con la funzione in latino e i canti della Corale Santa Cecilia a San Pietro, seguiti alle 12.30 dal banchetto collettivo dei contradaioli in via Mazzini.
Pomeriggio ancora dedicato, dalle 16 alle 18, alle botteghe aperte e all'animazione diffusa. Alle 18 i balestrieri Waldum tireranno presso il parco San Benedetto. Alle 18.30 l'ultima sfida cruciale tra le Porte: il torneo della “Ciurumella”. Dopo il ristoro serale, riprendono alle 20.30 le attrazioni nell’Arena e, alle 21, i musici locali scalderanno piazza San Sebastiano, anticipando la “Publicatio Statutorum” e la consegna del Palio della XXIX edizione.
La prima edizione della Festa degli Statuti risale al 1996, per celebrare anche in questo modo il Millenario della prima notizia (996) pervenutaci sul castello alto-medievale di Fossato. Gli Statuti rappresentano la codificazione scritta di usi, consuetudini e vecchie norme tramandate e aggiornate, per l’ordinamento del vivere civile all’interno della comunità. Nella copia cartacea si può inoltre leggere che la loro pubblicazione avvenne il 13 maggio 1386, in “Logia habitationis” del Vicario di Fossato. Gli Statuti di Fossato sopravvissero fino all’epoca napoleonica, superando anche il periodo della sottomissione allo Stato Pontificio avvenuta nel 1540.
Ecco come raggiungere il centro storico di Fossato di Vico: per raggiungere comodamente il centro storico è disponibile un servizio navetta: sabato dalle 15 alle 1 di notte, domenica invece dalle 14 alle 22.30. Partenza dal Piazzale Bar Ever Green con fermata al Piazzale della Stazione. La Festa degli Statuti è organizzata dall’associazione Medioevo Fossatano.