23 Feb, 2025 - 16:00

Fontivegge, rissa davanti alla stazione: tre persone portate in ospedale

Fontivegge, rissa davanti alla stazione: tre persone portate in ospedale

Nuovo caso che coinvolge Fontivegge, in provincia di Perugia. Una maxi rissa si è verificata durante la mattinata in Piazza del Bacio: coinvolte una decina di persone, alcune delle quali di origine straniera, probabilmente sudamericana, alcuni dei quali armati di bottiglie. Necessario l'intervento di polizia, carabinieri e ambulanza: tre le persone ferite accompagnate in ospedale.

Fontivegge, una mattina di follia

La rissa, che ha coinvolto una decina di persone, sarebbe avvenuta intorno alle 10. I passanti hanno segnalato la lite alle forze dell'ordine, visto che la lite sarebbe avvenuta di alcuni residenti e passeggeri. Alcuni dei protagonisti di questa vicenda, all'arrivo delle forze dell'ordine, hanno fatto perdere le proprie tracce mentre altri sono stati individuati.

Dei tre feriti trasportati in ospedale per i soccorsi, uno di loro, un peruviano di 34 anni, è ricoverato in codice rosso all’ospedale Santa Maria della Misericordia, per aver riportato ferite alla testa. Gli altri due feriti sono entrambi colombiani e hanno 31 e 32 anni ma sono in condizioni meno gravi. Le forze dell'ordine dovranno cercare di stabilire le motivazioni di questa furiosa lite. 

Lega Perugia: "Nuovo episodio di violenza, grazie alle politiche buoniste"

La rissa, capitata all'esterno della stazione di Fontivegge, ha visto un duro commento di Lorenzo Mattioni, segretario della Lega di Perugia: "Le politiche buoniste e l’accoglienza indiscriminata della giunta comunale di sinistra stanno riportando Perugia indietro di 10 anni sul tema della sicurezza, a quando la nostra città era tristemente nota per le vicende di cronaca nera. Purtroppo dobbiamo registrare ancora un episodio di violenza tra Piazza del Bacio e la stazione Fontivegge, triste palcoscenico di una rissa tra stranieri degenerata in pieno giorno tra l’incredulità e la paura dei passanti".

"Una situazione sempre più critica e non più tollerabile - insiste Mattioni - sulla quale incidono e non poco le strategie incomprensibili del Sindaco Ferdinandi che non sembra intenzionata ad affrontare con serietà un tema fondamentale sul quale l’amministrazione comunale dovrebbe supportare, con gli strumenti adeguati, il lavoro delle Forze dell’Ordine. Togliere il taser agli agenti smantellare il presidio di polizia a Fontivegge, eliminare le norme contro l’accattonaggio e il degrado, sottovalutare il tema della sicurezza affidando la delega a un consigliere comunale senza esperienza e non ad un membro della giunta, sono errori che oggi i cittadini stanno pagando sulla propria pelle".

Mattioni: "Fontivegge merita maggiore attenzione"

"Fontivegge è un territorio che merita maggiore attenzione e il Sindaco dovrebbe saperlo - prosegue Mattioni - dove è alta la concentrazione di stranieri che non hanno alcuna intenzione di lavorare o integrarsi, ma sono lì per altri scopi meno nobili e per questo meritano di tornarsene a casa loro. Ben vengano operazioni come quelle ad alto impatto per cui ringraziamo le Forze dell’Ordine, ma la tipologia e la frequenza dei reati dimostrano che l’unica forma di tutela per i cittadini che ha avuto un certo successo in zona Stazione, è stata quella attuata con il controllo costante del territorio svolto in sinergia dalla Polizia Locale e dall’Esercito".

"La formula voluta dalla Lega di Perugia - conclude il segretario di Lega Perugia - accolta dalla precedente Amministrazione Comunale che aveva lavorato per garantire la presenza per un anno e mezzo dell’Esercito non sembra funzionare. Consigliamo al Sindaco Ferdinandi di abbandonare politiche buoniste poco adatte al contesto e di farsi carico della richiesta di un contingente di Strade Sicure presso il Prefetto, tale da poter offrire una copertura quanto più prossima alle 24 ore. Sorrisoni, gessetti colorati e bandiere appese dalle finestre del palazzo devono lasciare spazio a interventi concreti sulla sicurezza, prima che la situazione degeneri ulteriormente".

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Emanuele Landi
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