02 May, 2026 - 16:15

Foligno, l'incubo di due genitori maltrattati. Arrestato il figlio 37enne

Foligno, l'incubo di due genitori maltrattati. Arrestato il figlio 37enne

Aggressioni, pressanti richieste di denaro, violenze psicologiche, minacce e intimidazioni di ogni tipo. È questo l'incubo vissuto da una madre e un padre di Foligno che per mesi hanno subito le continue vessazioni del figlio. Esasperati e spaventati, l'avevano infine denunciato e così per lui, un 37enne, era scattato il divieto di avvicinamento. Misura che nei giorni scorsi ha però violato ripresentandosi a casa. La madre, comprensibilmente intimorita, ha subito chiamato il 112 e il figlio è stato arrestato. I fatti risalgono al pomeriggio di martedì 28 aprile.

Chiedeva continuamente soldi ai genitori e in un'occasione aveva preso il padre per il collo

Le indagini hanno fatto luce sulla situazione che i due genitori vivevano ormai da tempo. Non una vita, ma un vero e proprio inferno domestico di cui erano diventati i bersagli. Gli accertamenti investigativi condotti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica spoletina, avevano fatto emergere come l’uomo, da molti mesi, aveva posto in essere una serie di violenze psicologiche, minacce ed intimidazioni ai danni dei propri genitori. Li pressava con continue richieste di denaro, alle quali, nella gran parte dei casi, i due avevano ceduto nel terrore di scatenare reazioni ancora più violente.

Tra le mura di casa l'atmosfera si era fatta ormai insostenibile. Ogni volta che le pretese del figlio non erano state subito esaudite, lui per tutta risposta aveva reagito con minacce di morte nei loro confronti, sfociate anche vere e proprie aggressioni fisiche. Un episodio era stato particolarmente grave quando il 37enne, vistosi rifiutare i soldi, aveva percosso l’anziano padre, afferrandolo per il collo come a volerlo strangolare.

Che cosa è accaduto nel pomeriggio di martedì scorso

I genitori avevano avuto il coraggio di denunciare tutto alla Polizia. Eppure neanche l’applicazione della misura del divieto di avvicinamento, ha tenuto lontano da casa il figlio. Nel pomeriggio di martedì lui, un soggetto tra l'altro già noto alla Polizia sia per reati contro la persona che contro il patrimonio, si è ripresentato a casa dei genitori. La madre in quel frangente, non ha esitato a contattare il Numero Unico di Emergenza, il 112. E da lì è subito scattato l'intervento di una Volante. Giunti sul posto i poliziotti hanno sorpreso il 37enne proprio all’ingresso del condominio dove abitano i genitori e hanno immediatamente provveduto a bloccarlo.

Viola il divieto di avvicinamento. Tutti i reati contestati

L’uomo è stato quindi condotto in Commissariato, dove, una volta redatti gli atti di rito, gli agenti lo hanno arrestato in flagranza per il reato di violazione del divieto di avvicinamento, specificamente previsto dall’art. 387 bis del codice penale. Nei confronti dell’arrestato, il pubblico ministero di turno ha disposto il trattenimento presso le camere di sicurezza del Commissariato di Foligno, in attesa del giudizio per direttissima.

La misura del divieto di avvicinamento era stata recentemente disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Spoleto per i reati di maltrattamenti in famiglia, estorsione e lesioni personali. Provvedimento che è stato violato, aggiungendosi così alla lista dei reati contestati al 37enne di cui dovrà rispondere davanti al giudice.

Maltrattamenti in famiglia, spesso sono i più fragili a pagare il prezzo più alto

I maltrattamenti in famiglia rappresentano un reato odioso e, in parte, anche sommerso perché non tutte le vittime trovano la forza di denunciare. La famiglia, quello che dovrebbe essere il luogo sicuro dove coltivare gli affetti più cari, in questi casi diventa lo spazio della sopraffazione, esattamente come accaduto ai due genitori di Foligno. Come riportano le statistiche, spesso a pagare il prezzo più alto sono i più fragili: anziani, donne, bambini e persone con disabilità. In tutti i casi, se si subiscono maltrattamenti di qualsiasi tipo, la denuncia è di fondamentale importanza così da attivare i percorsi di tutela previsti dalla legge.

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Sara Costanzi
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