25 Mar, 2026 - 15:00

Fiorucci a Roma per il centenario di Dario Fo: Gubbio protagonista alle celebrazioni nazionali

Fiorucci a Roma per il centenario di Dario Fo: Gubbio protagonista alle celebrazioni nazionali

Si sono aperte ufficialmente a Roma le celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura e figura centrale del teatro contemporaneo.

Nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura è stato presentato il calendario nazionale di iniziative, insieme al Comitato Nazionale e al francobollo commemorativo dedicato all’artista.

Un momento istituzionale di grande rilievo che segna l’inizio di un percorso culturale destinato a svilupparsi fino al marzo 2027, coinvolgendo l’Italia e numerosi contesti internazionali.

La presenza di Gubbio: Fiorucci a Roma

Tra gli interventi previsti nella conferenza stampa anche quello del sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, chiamato a rappresentare il ruolo della città all’interno delle celebrazioni.

Una presenza significativa che testimonia il forte legame tra Gubbio, l’Umbria e l’eredità artistica di Fo. La partecipazione del primo cittadino sottolinea infatti come il territorio eugubino sia parte integrante di un progetto culturale che guarda non solo alla memoria, ma anche al presente e al futuro dell’impegno artistico e civile.

Un artista simbolo del Novecento

Nato il 24 marzo 1926 a Sangiano, in provincia di Varese, Dario Fo è stato uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana del Novecento: regista, drammaturgo, attore, scrittore e inventore del grammelot.

La sua opera ha saputo unire teatro popolare e impegno civile, attraversando linguaggi e generazioni. Un’eredità che oggi viene celebrata attraverso un ampio programma di eventi, pensato per valorizzare il suo contributo artistico e sociale.

Il legame con l’Umbria

L’Umbria occupa un posto centrale nelle celebrazioni. Fo aveva scelto questa regione come luogo di ispirazione e “buen ritiro” creativo, dove oggi ha sede la Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS.

Proprio da qui prende forma una parte significativa del calendario, con il progetto “100 anni per 100 paesi”, annunciato già nell’ottobre 2025 e destinato a coinvolgere numerosi centri umbri, tra cui Perugia, Gubbio e Spoleto.

La Libera Repubblica di Alcatraz

A testimoniare questo legame è anche la Libera Repubblica di Alcatraz, fondata dal figlio Jacopo Fo tra Perugia e Gubbio. Un luogo simbolico, immerso in oltre 450 ettari di natura, dove arte, teatro e sperimentazione culturale convivono da decenni.

Nata come spazio aperto e comunitario, Alcatraz è oggi un centro culturale attivo, sede di corsi, eventi e iniziative artistiche che continuano a diffondere lo spirito creativo di Fo.

Eventi tra Roma e Umbria

Le celebrazioni si articolano su più livelli. A Roma, oltre all’evento istituzionale al Ministero della Cultura, è prevista una serata omaggio al Teatro Sistina con la partecipazione di numerosi artisti, tra cui Paola Cortellesi, Ambra Angiolini, Moni Ovadia e Ascanio Celestini.

In Umbria, invece, l’appuntamento principale sarà il 7 aprile a Perugia, a Palazzo Donini, con una giornata dedicata a Dario Fo che segnerà l’apertura ufficiale del programma regionale.

Mostre e iniziative sul territorio

Quattro importanti mostre saranno dedicate all’artista, con materiali provenienti dall’Archivio Fo Rame e dalla collezione privata della Fondazione:

  • a Spoleto, presso la Rocca Albornoz

  • a Perugia, a Palazzo Penna

  • a Gubbio, a Palazzo dei Consoli

  • a Gubbio, anche a Palazzo Ducale

Un percorso espositivo diffuso che rafforza il ruolo dell’Umbria come punto di riferimento per la valorizzazione dell’opera di Fo.

Un progetto tra memoria e futuro

Le celebrazioni per il centenario non rappresentano solo un omaggio a un grande artista, ma anche un’occasione per rilanciare il dialogo tra cultura, territorio e comunità.

In questo contesto, la presenza del sindaco Vittorio Fiorucci a Roma assume un valore simbolico e concreto: Gubbio si conferma parte attiva di un progetto che unisce dimensione locale e respiro internazionale.

Un percorso che, partendo dalla memoria di Dario Fo, guarda avanti, coinvolgendo nuove generazioni e consolidando il ruolo della cultura come elemento centrale di crescita civile e sociale.

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Mario Farneti
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