02 Jun, 2026 - 15:31

Fior di cacio, Vallo di Nera celebra l’eccellenza casearia umbra: al via la XXII edizione della kermesse simbolo della Valnerina

Fior di cacio, Vallo di Nera celebra l’eccellenza casearia umbra: al via la XXII edizione della kermesse simbolo della Valnerina

C’è un’Umbria che continua a raccontarsi attraverso le proprie tradizioni produttive, i sapori identitari e il legame tra uomo e territorio. È quella che ogni anno trova espressione in Fior di cacio, la manifestazione dedicata alle produzioni casearie che sabato 13 e domenica 14 giugno tornerà ad animare il borgo di Vallo di Nera, nel cuore della Valnerina.

L’edizione 2026 rappresenta un traguardo particolarmente importante: la rassegna raggiunge infatti la sua ventiduesima edizione, consolidando un percorso che negli anni ha trasformato Fior di cacio in un punto di riferimento per produttori, allevatori, operatori del settore, istituzioni e appassionati della cultura gastronomica umbra.

Il conto alla rovescia verso la manifestazione prenderà ufficialmente il via giovedì 4 giugno, quando alle ore 11 la Sala del Consiglio della Camera di Commercio dell’Umbria, a Perugia, ospiterà la presentazione dell’edizione 2026. Sarà l’occasione per illustrare il programma della manifestazione, le iniziative dedicate alla valorizzazione della filiera lattiero-casearia e le novità che caratterizzeranno una rassegna divenuta negli anni uno dei principali strumenti di promozione del territorio della Valnerina.

La presentazione ufficiale alla Camera di Commercio dell’Umbria

Sarà la sede della Camera di Commercio dell’Umbria a ospitare il momento istituzionale dedicato alla presentazione della XXII edizione.

L’incontro consentirà di illustrare il programma dell’evento, gli obiettivi dell’edizione 2026 e le iniziative che accompagneranno la due giorni di Vallo di Nera, offrendo una panoramica sul ruolo che la manifestazione continua a svolgere nella promozione delle eccellenze produttive umbre.

La presentazione è organizzata con il contributo per la comunicazione del Consorzio Bim “Nera e Velino” della provincia di Perugia, soggetto da anni impegnato nel sostegno alle iniziative capaci di valorizzare il patrimonio culturale, economico e identitario delle comunità locali.

Una manifestazione che racconta la cultura del formaggio

Fior di cacio non è soltanto una rassegna gastronomica. Nel corso degli anni la manifestazione è diventata uno spazio di promozione culturale e territoriale in cui il formaggio assume il ruolo di elemento narrativo capace di raccontare la storia delle comunità rurali, delle attività pastorali e delle produzioni artigianali che caratterizzano la dorsale appenninica umbra.

La lavorazione del latte rappresenta infatti una delle espressioni più autentiche del patrimonio agroalimentare regionale, custodita da generazioni di allevatori e produttori che continuano a mantenere vivo un sapere antico.

In tal senso, Fior di cacio si propone come una vetrina privilegiata per far conoscere al grande pubblico la qualità delle produzioni casearie umbre, mettendo in luce non solo il prodotto finale ma anche il lavoro, la tradizione e la cultura che lo accompagnano.

Ventidue anni di crescita e riconoscibilità

Il raggiungimento della XXII edizione certifica la solidità di un progetto che ha saputo evolversi mantenendo intatta la propria identità.

Negli anni Fior di cacio è cresciuta fino a diventare una delle manifestazioni più riconoscibili del calendario regionale, capace di attrarre un pubblico sempre più ampio e di consolidare il rapporto tra il mondo delle produzioni locali e quello della promozione territoriale.

Un risultato che testimonia anche la capacità organizzativa del territorio e la volontà di continuare a investire in iniziative che valorizzano le filiere agricole e artigianali, contribuendo allo sviluppo economico delle aree interne. L’evento si inserisce inoltre all’interno di una più ampia strategia di promozione delle eccellenze umbre, che punta a fare della qualità agroalimentare uno degli elementi distintivi dell’immagine regionale.

Il ruolo delle produzioni casearie nell’economia locale

Dietro la manifestazione c’è un comparto che continua a rappresentare una componente importante dell’economia agricola e zootecnica dell’Umbria.

Le produzioni lattiero-casearie costituiscono infatti una delle filiere più radicate nel territorio regionale e contribuiscono alla tutela del paesaggio, alla permanenza delle attività agricole nelle aree montane e alla conservazione di pratiche produttive tradizionali. Promuovere questi prodotti significa quindi valorizzare non soltanto un’eccellenza gastronomica, ma anche un sistema economico che genera occupazione, presidio territoriale e sviluppo sostenibile.

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Francesco Mastrodicasa
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