08 Jul, 2026 - 14:33

Filcams Cgil apre lo stato di agitazione per Urbe Vigilanza: stop agli straordinari negli appalti Rai e Agenzia delle Entrate di Perugia

Filcams Cgil apre lo stato di agitazione per Urbe Vigilanza: stop agli straordinari negli appalti Rai e Agenzia delle Entrate di Perugia

La Filcams Cgil di Perugia apre ufficialmente lo stato di agitazione del personale di Urbe Vigilanza Spa impiegato nei servizi di sicurezza presso le sedi della Rai di Perugia e dell'Agenzia delle Entrate del capoluogo umbro. Contestualmente, il sindacato ha proclamato il blocco delle prestazioni di lavoro straordinario, denunciando una situazione che definisce ormai non più sostenibile a causa della persistente carenza di organico e dell'eccessivo ricorso agli straordinari per garantire la continuità dei servizi.

La decisione, annunciata dalla Filcams Cgil, arriva al termine di un lungo confronto che, secondo il sindacato, non avrebbe prodotto risultati concreti nonostante le ripetute segnalazioni rivolte sia all'azienda sia ai committenti degli appalti.

L'organizzazione sindacale sottolinea come il problema non riguardi esclusivamente le condizioni lavorative del personale impiegato, ma investa direttamente anche la qualità e la sicurezza di servizi particolarmente delicati, svolti in luoghi pubblici e strategici.

Stato di agitazione e blocco degli straordinari

Con la proclamazione dello stato di agitazione prende il via una prima fase della mobilitazione sindacale che prevede, come misura immediata, il blocco delle prestazioni di lavoro straordinario da parte delle guardie particolari giurate impiegate nei due appalti perugini.

La scelta rappresenta un segnale forte nei confronti dell'azienda affinché vengano adottate soluzioni strutturali in grado di superare le criticità denunciate ormai da tempo. Secondo quanto riferito dal sindacato, il ricorso sistematico allo straordinario sarebbe infatti diventato uno strumento ordinario per sopperire alla mancanza di personale, trasformando una misura eccezionale in una modalità stabile di organizzazione del lavoro.

"La decisione arriva dopo le ripetute segnalazioni - hanno spiegato da Filcams Cgil Perugia - rivolte all'azienda e ai committenti sulla grave carenza di organico, rimaste prive di risposte concrete. Il sistematico ricorso allo straordinario non può diventare la soluzione ordinaria a un problema strutturale."

La denuncia del sindacato: personale insufficiente e turni sempre più gravosi

Al centro della vertenza vi è la denuncia di una dotazione organica ritenuta insufficiente rispetto alle esigenze operative dei servizi affidati a Urbe Vigilanza.

Secondo la Filcams Cgil, negli ultimi mesi i lavoratori sarebbero stati chiamati con sempre maggiore frequenza a coprire turni aggiuntivi attraverso il ricorso allo straordinario, con inevitabili ripercussioni sui tempi di recupero psicofisico e sull'equilibrio tra vita privata e attività lavorativa.

Una situazione che, secondo il sindacato, non può essere affrontata continuando ad aumentare il numero delle ore lavorate dal personale già in servizio, ma richiede un rafforzamento stabile dell'organico attraverso nuove assunzioni o una diversa organizzazione del lavoro.

Sicurezza dei lavoratori e qualità del servizio

La Filcams richiama inoltre l'attenzione sulla particolarità delle mansioni svolte dagli operatori interessati dalla mobilitazione. Si tratta infatti di guardie particolari giurate armate impegnate quotidianamente in attività di vigilanza e sicurezza presso sedi istituzionali e uffici pubblici, servizi che richiedono elevati livelli di concentrazione, lucidità e capacità di intervento.

Per questo motivo il sindacato ritiene particolarmente preoccupante il prolungarsi di una situazione caratterizzata da turni gravosi e carichi di lavoro elevati.

"Particolare preoccupazione desta il fatto che si tratta di guardie particolari giurate armate, chiamate a svolgere servizi di sicurezza che richiedono la massima lucidità e prontezza operativa. Turni gravosi, carichi di lavoro eccessivi e un insufficiente recupero psicofisico rappresentano un rischio non solo per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche per la corretta esecuzione di servizi delicati svolti nell'interesse della collettività."

Il sindacato evidenzia come la qualità del servizio di vigilanza sia strettamente collegata anche alle condizioni nelle quali gli operatori sono chiamati a lavorare quotidianamente.

Lecce: "La sicurezza passa anche dal rispetto dei lavoratori"

A ribadire la posizione della Filcams Cgil è la segretaria provinciale Alessandra Lecce, che sottolinea come il problema non riguardi soltanto l'organizzazione interna dell'azienda ma investa direttamente il tema della sicurezza.

"Non è accettabile - ha dichiarato Alessandra Lecce - che il lavoro straordinario diventi uno strumento ordinario per sopperire a carenze organizzative strutturali. La sicurezza dei servizi passa anche attraverso il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, dei tempi di riposo e di un'organizzazione del lavoro che garantisca adeguati livelli di organico. Chi svolge un servizio di vigilanza armata deve poter operare nelle migliori condizioni di sicurezza, nell'interesse dei lavoratori stessi e della collettività".

Per la rappresentante sindacale, garantire adeguati periodi di riposo e una corretta distribuzione dei turni costituisce un elemento essenziale non solo per la tutela dei dipendenti, ma anche per assicurare standard elevati nell'erogazione dei servizi di vigilanza.

Il confronto resta aperto, ma non si esclude lo sciopero

Pur confermando la disponibilità al dialogo con l'azienda e con i committenti, la Filcams Cgil avverte che, in assenza di risposte concrete e di interventi immediati volti a rafforzare gli organici, la mobilitazione potrebbe intensificarsi nelle prossime settimane. Lo stato di agitazione rappresenta infatti il primo passaggio di un percorso che potrebbe culminare nella proclamazione dello sciopero, qualora la vertenza non trovi una soluzione condivisa.

"La Filcams Cgil Perugia conferma la propria disponibilità al confronto, ma, in assenza di interventi immediati per ripristinare adeguati livelli di organico, preannuncia ulteriori iniziative di mobilitazione, fino alla proclamazione dello sciopero, nel rispetto della normativa vigente".

Una vertenza che riguarda anche il funzionamento dei servizi pubblici

La vicenda assume rilievo non soltanto sul piano sindacale, ma anche sotto il profilo dell'organizzazione dei servizi di vigilanza svolti presso due importanti sedi pubbliche del territorio, come la Rai e l'Agenzia delle Entrate di Perugia.

Il tema posto dalla Filcams riguarda infatti il delicato equilibrio tra continuità operativa, tutela della salute dei lavoratori e mantenimento di elevati standard di sicurezza. Una questione che, secondo il sindacato, richiede risposte rapide e strutturali per evitare che situazioni emergenziali diventino una componente ordinaria dell'organizzazione del lavoro.

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Francesco Mastrodicasa
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