17 Jul, 2026 - 20:30

Festival della Salsiccia a Gubbio, il Consorzio Turistico Gau apre il confronto: «Serve una programmazione condivisa con il territorio»

Festival della Salsiccia a Gubbio, il Consorzio Turistico Gau apre il confronto: «Serve una programmazione condivisa con il territorio»

Prosegue a Gubbio il confronto sulla seconda edizione di "Ciccia – Festival della Salsiccia", la manifestazione presentata nei giorni scorsi e in programma dal 16 al 18 ottobre.

Dopo le prime reazioni suscitate dall'annuncio dell'evento, il dibattito si arricchisce ora dell'intervento del Consorzio Turistico Gubbio Alta Umbria (GAU), che sceglie di entrare nel merito della questione proponendo una riflessione più ampia sul rapporto tra grandi eventi, identità della città e sviluppo del turismo.

Al centro della discussione vi sono diversi aspetti: la qualità della manifestazione, la sua coerenza con l'immagine storica e culturale di Gubbio e, soprattutto, il coinvolgimento del tessuto economico locale, a partire dalle attività della ristorazione e dell'accoglienza.

Il Consorzio: «Ogni evento è un'opportunità, ma serve una strategia»

Attraverso una nota firmata dalla presidente Gloria Margaret Pierini, il Consorzio chiarisce fin dall'inizio la propria posizione.

«Il Consorzio riconosce che ogni iniziativa capace di attrarre visitatori e promuovere Gubbio rappresenta un'opportunità per il territorio», si legge nel documento.

Una premessa che sgombra il campo da possibili equivoci. L'obiettivo non è contestare la realizzazione del festival in sé, bensì richiamare l'attenzione sulla necessità di inserire ogni evento all'interno di una programmazione condivisa, coerente con l'identità della città e costruita in sinergia con il sistema economico e turistico locale.

Secondo il GAU, infatti, la capacità di richiamare pubblico rappresenta certamente un valore, ma da sola non basta a garantire ricadute durature sul territorio.

L'identità di Gubbio come punto di partenza

Nella riflessione del Consorzio emerge con forza il tema dell'identità della città.

Gubbio dispone di un patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico che costituisce il principale elemento distintivo della propria offerta turistica. Per questa ragione, sostiene il Consorzio, la promozione della città non dovrebbe limitarsi a una successione di eventi scollegati tra loro, ma inserirsi in una strategia capace di valorizzare tutte le sue eccellenze.

L'idea proposta è quella di una visione complessiva nella quale cultura, ospitalità, commercio, patrimonio monumentale, ristorazione ed enogastronomia possano dialogare tra loro, generando benefici diffusi anziché limitati ai giorni della manifestazione.

In quest'ottica ogni appuntamento dovrebbe contribuire a rafforzare l'immagine complessiva di Gubbio come destinazione turistica di qualità.

Coinvolgere chi opera ogni giorno nel turismo

Uno dei passaggi centrali della nota riguarda il ruolo degli operatori economici.

Il Consorzio Turistico Gubbio Alta Umbria rappresenta numerose imprese che investono quotidianamente nell'accoglienza e nella promozione del territorio e ritiene quindi fondamentale che tali realtà vengano coinvolte stabilmente nella progettazione degli eventi.

Secondo il GAU, una collaborazione preventiva tra amministrazione, associazioni di categoria e operatori consentirebbe di costruire un calendario realmente integrato con le esigenze della città, capace di produrre effetti positivi sull'intero comparto turistico.

Il riferimento è in particolare alle strutture ricettive, ai pubblici esercizi, ai ristoranti e alle attività commerciali, chiamati a essere protagonisti e non semplici spettatori delle iniziative organizzate sul territorio.

Nessuna contrapposizione con il Comune

Il Consorzio tiene inoltre a precisare che il proprio intervento non nasce con spirito polemico nei confronti dell'Amministrazione comunale.

«L'obiettivo non è alimentare contrapposizioni con l'Amministrazione comunale, bensì rafforzare un percorso di collaborazione istituzionale», sottolinea infatti la nota.

L'intenzione dichiarata è quella di offrire un contributo costruttivo affinché la programmazione degli eventi possa diventare uno strumento efficace di promozione territoriale, sostenibile nel tempo e condiviso con tutti gli attori coinvolti.

Una presa di posizione che si inserisce nel dibattito cittadino proponendo un approccio orientato al dialogo piuttosto che alla contrapposizione.

Una visione di lungo periodo per il turismo

Nella parte conclusiva del documento il Consorzio rinnova la propria disponibilità a collaborare con istituzioni, associazioni di categoria e operatori economici.

L'obiettivo indicato è quello di costruire una programmazione che sappia coniugare attrattività, qualità, identità culturale e sviluppo economico, trasformando gli eventi in un elemento stabile della strategia di crescita del territorio.

Per il GAU soltanto una pianificazione condivisa e di lungo periodo potrà consolidare il posizionamento di Gubbio tra le principali destinazioni culturali dell'Italia centrale, valorizzando al meglio il patrimonio storico della città, le sue tradizioni, l'offerta museale e una gastronomia di qualità che rappresenta già oggi uno dei punti di forza dell'accoglienza eugubina.

Un confronto destinato a proseguire

L'intervento del Consorzio Turistico Gubbio Alta Umbria aggiunge dunque un nuovo tassello al confronto aperto intorno al Festival della Salsiccia, spostando l'attenzione dalla singola manifestazione a una riflessione più ampia sul modello di sviluppo turistico della città.

Il tema non riguarda soltanto l'organizzazione di un evento, ma il modo in cui ogni iniziativa possa inserirsi in un progetto complessivo di promozione del territorio, capace di coinvolgere le imprese locali e di rafforzare l'identità di Gubbio.

Un dibattito che, alla luce delle posizioni espresse dal Consorzio, sembra destinato a proseguire nei prossimi mesi, con l'obiettivo di individuare un equilibrio tra capacità di attrazione, valorizzazione delle eccellenze locali e crescita sostenibile dell'intero sistema turistico cittadino.

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Mario Farneti
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