26 Aug, 2026 - 09:05

Festa della cipolla di Cannara, torna la grande festa del gusto: dodici giorni tra tradizione, cucina e territorio

Festa della cipolla di Cannara, torna la grande festa del gusto: dodici giorni tra tradizione, cucina e territorio

La chiamata per i buongustai è pronta a partire. A Cannara torna uno degli appuntamenti più riconoscibili della tradizione gastronomica umbra, una manifestazione che da oltre quarant’anni ha costruito attorno a un prodotto profondamente legato al territorio una festa capace di unire cucina, spettacolo, agricoltura e socialità. È la Festa della cipolla di Cannara, che nel 2026 raggiunge la sua 44esima edizione e si prepara ad accogliere nuovamente migliaia di visitatori provenienti dall’Umbria e da fuori regione.

L’appuntamento è fissato dall’1 al 6 settembre e dall’8 al 13 settembre, per dodici giornate complessive dedicate alla valorizzazione della cipolla di Cannara e della tradizione culinaria che negli anni è cresciuta insieme alla manifestazione. Un evento diventato ormai una presenza stabile nel calendario delle iniziative di fine estate e che, edizione dopo edizione, continua a richiamare un pubblico alla ricerca di sapori autentici, ricette della tradizione e prodotti espressione dell’identità agricola del territorio.

La presentazione ufficiale della 44esima edizione è in programma giovedì 27 agosto alle 11.30, al Sina Brufani hotel di Perugia, dove saranno illustrati il programma e le principali novità della manifestazione.

Sei stand, sei identità gastronomiche

Uno degli elementi che caratterizza da sempre la Festa della cipolla di Cannara è la presenza dei suoi storici stand gastronomici. Anche quest’anno saranno sei, ciascuno con una propria proposta e un menù pensato per raccontare il prodotto attraverso preparazioni differenti.

Durante i dodici giorni della manifestazione saranno attivi Al cortile antico, El cipollaro, Il giardino fiorito, Il rifugio del cacciatore, La locanda del curato e La taverna del castello.

Sei realtà gastronomiche che rappresentano ormai una parte integrante dell’identità della festa e che permettono ai visitatori di attraversare diverse interpretazioni della cucina locale, mantenendo sempre al centro la cipolla di Cannara.

Non si tratta, dunque, soltanto di una grande occasione conviviale. La tavola diventa lo strumento attraverso il quale raccontare un prodotto agricolo, le sue caratteristiche e il rapporto che nel tempo ha costruito con la cucina e con la comunità cannarese.

La cipolla protagonista di una tradizione lunga oltre quarant’anni

La forza della manifestazione risiede proprio nella capacità di aver trasformato un prodotto agricolo in un elemento riconoscibile dell’identità territoriale. La cipolla di Cannara è infatti molto più di un ingrediente: è il punto di partenza di una tradizione che coinvolge agricoltori, ristoratori, associazioni, volontari e cittadini.

La festa nasce da questo legame e lo rinnova ogni anno attraverso una formula nella quale la gastronomia rappresenta il principale richiamo, ma non l’unico elemento dell’offerta.

Accanto ai menù degli stand, infatti, è previsto un articolato programma di spettacoli, eventi e iniziative collaterali, destinato ad accompagnare le giornate della manifestazione e a trasformare Cannara in un punto di riferimento per il pubblico durante il periodo della festa.

La novità: Coldiretti porta gli agricoltori alla festa

Tra le principali novità dell’edizione 2026 c’è la collaborazione con Coldiretti Perugia, che sarà presente con il Mercato di Campagna Amica e con una serie di show cooking dedicati ai prodotti coltivati e proposti direttamente dagli agricoltori.

Un'iniziativa che rafforza ulteriormente la componente agricola della manifestazione e che consente di creare un collegamento diretto tra chi produce e chi consuma.

Il Mercato di Campagna Amica offrirà infatti l’opportunità di conoscere più da vicino le produzioni agricole del territorio, mentre gli show cooking permetteranno di raccontare attraverso la cucina le caratteristiche delle materie prime e il lavoro che si trova dietro ogni prodotto.

È una novità che amplia il significato della festa, inserendola in una dimensione nella quale la valorizzazione gastronomica procede insieme alla promozione dell’agricoltura locale e alla conoscenza delle filiere.

Dalla terra alla tavola, il territorio al centro

La presenza degli agricoltori assume un significato particolare in una manifestazione che nasce proprio dalla celebrazione di una produzione agricola. Portare il mondo della campagna all’interno della festa significa infatti rendere più visibile quel rapporto tra territorio e cucina che spesso rimane nascosto dietro il piatto finito.

La Festa della cipolla diventa così anche un’occasione per raccontare il lavoro, le competenze e le tradizioni che rendono possibile la produzione di qualità.

In questo senso, la collaborazione con Coldiretti Perugia rappresenta un'evoluzione coerente con la natura stessa dell'evento: non soltanto una festa dedicata al consumo e alla gastronomia, ma un appuntamento capace di mettere in relazione agricoltura, cultura del cibo, economia locale e promozione territoriale.

La presentazione a Perugia, poi il via alla manifestazione

Tutti i dettagli dell’edizione 2026 saranno illustrati durante la conferenza stampa di giovedì 27 agosto, al Sina Brufani hotel di Perugia.

All’incontro interverranno Roberto Damaschi, presidente dell’Ente Festa della cipolla, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Fabrizio Gareggia, sindaco di Cannara, e Anna Chiacchierini, presidente di Coldiretti Perugia.

Sarà l’occasione per presentare ufficialmente il programma della manifestazione, approfondire le novità dell’edizione e ribadire il ruolo che la Festa della cipolla continua a svolgere nel panorama degli appuntamenti di promozione gastronomica e territoriale dell’Umbria.

Una degustazione per anticipare i sapori della festa

A margine della conferenza stampa è prevista anche una degustazione che permetterà di entrare immediatamente nello spirito della manifestazione.

Gli chef della festa prepareranno infatti piatti a base di cipolla di Cannara, offrendo alla stampa e agli ospiti un'anticipazione di alcune delle proposte che saranno poi disponibili durante i dodici giorni della manifestazione.

Un piccolo assaggio pensato per raccontare, prima ancora dell’apertura ufficiale, quella che rimane la vera protagonista della festa: la cucina costruita intorno alla cipolla e alla capacità degli chef di interpretarla attraverso ricette diverse.

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Francesco Mastrodicasa
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