01 May, 2026 - 15:30

Festa dei Ceri, nuove misure per sicurezza e decoro: cambia la sfilata e il cerimoniale in Piazza Grande

 Festa dei Ceri, nuove misure per sicurezza e decoro: cambia la sfilata e il cerimoniale in Piazza Grande

La Festa dei Ceri si prepara a vivere una nuova fase, all’insegna di sicurezza, decoro e maggiore fluidità organizzativa. L’amministrazione comunale di Gubbio ha infatti annunciato una serie di accorgimenti tecnici e organizzativi che riguarderanno in particolare la sfilata mattutina e il cerimoniale in Piazza Grande.

Non si tratta di una rivoluzione, ma di un intervento mirato a migliorare lo svolgimento della giornata più importante per la città, mantenendo intatti i valori che da secoli caratterizzano la Festa. L’obiettivo è chiaro: rendere ogni fase più ordinata, coerente e sicura, senza snaturarne l’essenza.

Il percorso condiviso con il mondo ceraiolo

Le decisioni non sono state prese unilateralmente. Il percorso che ha portato all’introduzione di queste novità è stato costruito attraverso un confronto con tutte le componenti del mondo ceraiolo. Capodieci, Capitani e rappresentanti delle diverse realtà coinvolte hanno partecipato a un dialogo che ha permesso di individuare soluzioni condivise.

A questo si è affiancato un approfondimento tecnico con esperti di pubblica sicurezza, a conferma di un approccio che tiene insieme tradizione e responsabilità.

Il sindaco ha sottolineato con chiarezza la linea adottata: “Si tratta di una precisa scelta di indirizzo: vogliamo garantire una Festa sempre più sicura, ordinata e rispettosa della propria identità”. Un passaggio che evidenzia come la sicurezza non venga vista come un limite, ma come una condizione per rafforzare la Festa stessa.

La sfilata mattutina: più continuità, meno rallentamenti

Uno dei punti centrali degli interventi riguarda la sfilata mattutina. Negli ultimi anni, infatti, si sono registrati rallentamenti e discontinuità lungo il percorso che conduce all’ingresso in Piazza Grande, elementi che rischiano di compromettere il ritmo complessivo della giornata.

L’obiettivo è ora quello di garantire una maggiore continuità, evitando soste e interruzioni che possano alterare la scansione tradizionale. Il traguardo simbolico resta quello dell’Alzata dei Ceri alle 11.30, che viene indicato come elemento qualificante dell’intera mattinata.

In questo senso, la gestione dei tempi diventa un fattore chiave. Non si tratta di accelerare la Festa, ma di renderla più armoniosa, rispettando le sequenze che la definiscono.

Il cerimoniale in Piazza Grande: ingressi più fluidi

Accanto alla sfilata, anche il cerimoniale in Piazza Grande sarà oggetto di alcune modifiche. Tra queste, spicca l’introduzione dell’ingresso congiunto del sindaco e del vescovo, una scelta pensata per rendere il rito più lineare ed efficace.

Si tratta di un intervento apparentemente semplice, ma che incide su un momento altamente simbolico. “Difendere il rito mattutino in Piazza Grande significa difendere il cuore civico della Festa, ha dichiarato il sindaco, ribadendo l’importanza di preservare il significato profondo di questo passaggio.

L’intento è quello di ridurre i tempi morti e migliorare la gestione degli spazi, contribuendo così a una maggiore sicurezza complessiva.

Decoro e compostezza come strumenti di sicurezza

Al centro dell’intera operazione ci sono due concetti chiave: decoro e compostezza. Non intesi come semplici formalità, ma come veri e propri strumenti per garantire lo svolgimento della Festa in condizioni ottimali.

Questo approccio si estende a tutti i momenti del calendario ceraiolo. Dalla Prima Domenica di Maggio, che deve essere vissuta con gioia ma senza eccessi, fino al passaggio al Cimitero, che deve mantenere il suo carattere di rito collettivo. Anche il momento del Mazzolino viene richiamato nella sua dimensione più essenziale, come gesto semplice ma carico di significato.

Il sindaco ha voluto chiarire questo aspetto: “Si tratta di una scelta culturale prima ancora che organizzativa”. Una frase che sintetizza l’idea di fondo: la sicurezza nasce dai comportamenti, prima ancora che dalle regole.

Meno stazionamento, più sicurezza

Un altro elemento centrale riguarda la gestione degli spazi, in particolare in Piazza Grande. Ridurre il tempo di permanenza e gli assembramenti significa abbassare il livello di rischio e rendere più fluido lo svolgimento delle diverse fasi.

“Meno stazionamento in Piazza Grande vuol dire maggiore sicurezza, ha spiegato il sindaco, evidenziando come l’organizzazione dei tempi sia direttamente collegata alla tutela dei partecipanti.

In questa prospettiva, Festa e sicurezza non sono in contrapposizione, ma due elementi che devono crescere insieme.

Il richiamo alla corresponsabilità collettiva

Il messaggio finale è rivolto all’intera comunità. La Festa dei Ceri non può essere regolata solo attraverso norme e disposizioni. È necessario che ogni partecipante si senta parte attiva di un equilibrio collettivo.

“La Festa dei Ceri non si tutela solo con le regole, ma con i comportamenti individuali, ha ricordato il sindaco, invitando gli eugubini a contribuire in prima persona al buon esito della giornata.

Il rispetto dei ruoli, dei tempi e delle modalità previste dal programma ufficiale diventa così una condizione essenziale per preservare l’armonia della Festa.

Tradizione e futuro insieme

Le misure annunciate rappresentano un tentativo di accompagnare la Festa dei Ceri in una fase di evoluzione, senza tradirne lo spirito. L’equilibrio fra tradizione e innovazione passa attraverso scelte che puntano a migliorare l’organizzazione e a rafforzare la sicurezza.

Come ha concluso il sindaco, “la nostra libertà e la nostra gioia hanno bisogno di un perimetro condiviso. È in questo perimetro che si gioca il futuro della Festa, con l’obiettivo di consegnarla alle nuove generazioni autentica, riconoscibile e ancora più solida.

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Mario Farneti
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