Dopo l’intensità e le emozioni della Festa dei Ceri del 15 maggio, Gubbio si prepara a vivere un’altra giornata profondamente identitaria con la Festa dei Ceri Mezzani 2026, in programma domenica 24 maggio.
Una celebrazione che negli anni è diventata parte integrante del calendario ceraiolo e che affonda le proprie radici nella seconda metà dell’Ottocento, mantenendo intatto il suo spirito originario: trasmettere ai più giovani la passione, la devozione e il senso di appartenenza legati ai Ceri e a Sant’Ubaldo.
Le tre grandi macchine lignee vengono riproposte in dimensioni ridotte (ma non troppo...), ma il cuore della Festa resta lo stesso. Cambiano le età dei protagonisti, si abbassano le stature, ma non diminuiscono l’entusiasmo, la tensione emotiva e il desiderio di onorare il Patrono della città.

La città inizierà a respirare l’atmosfera della Festa fin dalle prime ore dell’alba.
Alle 6:30 saranno infatti i Tamburini a rompere il silenzio del mattino attraversando le vie del centro storico per la tradizionale “sveglia alla città”, uno dei momenti più suggestivi dell’intera giornata.
Il suono dei tamburi tra i vicoli medievali richiama immediatamente alla memoria la Festa maggiore del 15 maggio e contribuisce a creare quell’atmosfera unica che soltanto Gubbio riesce a vivere in questi giorni.
Alle ore 7 è previsto il ritrovo dei ceraioli presso gli Arconi di via Baldassini per la colazione collettiva, mentre alle 7:30 si terrà la visita al Cimitero Monumentale di Gubbio, momento di raccoglimento e memoria dedicato ai ceraioli scomparsi.
Il programma religioso inizierà alle 8:30 presso la Chiesetta dei Muratori con la celebrazione della Santa Messa.
Da lì prenderà il via la Processione dei Santi che accompagnerà i ceraioli lungo le vie della città fino a Piazza Grande.
Come sempre, sarà la sfilata mattutina a colorare il centro storico con i colori delle camicie ceraiole e con l’entusiasmo di centinaia di giovani protagonisti che vivono questa giornata quasi come un rito di passaggio.
L’Alzata dei Ceri Mezzani è prevista alle ore 11 in Piazza Grande, luogo simbolo assoluto della Festa e cuore civico di Gubbio.
Anche in questo caso il rito riproporrà fedelmente le modalità della Festa dei Ceri “grandi”, trasformando Piazza Grande in un teatro a cielo aperto dove storia, identità e tradizione si intrecciano davanti agli occhi di cittadini e visitatori.
Grande entusiasmo accompagna anche quest’anno i giovani protagonisti della giornata.
I Capodieci di Brocca 2026 rappresentano tre storiche manicchie del territorio eugubino: Umberto Vispi guiderà il Cero di Sant’Ubaldo per la manicchia di San Martino, Antonio Palazzari sarà Capodieci del Cero di San Giorgio in rappresentanza di Semonte, mentre Alessio Baciotti guiderà il Cero di Sant’Antonio per la manicchia Interna.
Ad affiancarli saranno i rispettivi capocetta: Valerio Faccenda per Sant’Ubaldo, Roberto Matteucci per San Giorgio e Flavio Clementi per Sant’Antonio.
I Capitani della Festa saranno Nicola Paciotti come Primo Capitano e Pietro Cerbelli come Secondo Capitano, mentre l’Alfiere sarà Francesco Vagnarelli.
Nomi che testimoniano quanto forte sia il coinvolgimento delle nuove generazioni nella continuità della tradizione ceraiola.

Dopo la pausa centrale della giornata, il programma riprenderà alle ore 18 con la benedizione dei Ceri.
Da quel momento inizierà la fase più attesa: la Corsa pomeridiana che ripercorre fedelmente il tragitto della Festa del 15 maggio fino alla Basilica di Sant’Ubaldo sul Monte Ingino.
Anche nei Ceri Mezzani si ritrovano tutta la tensione agonistica, la coordinazione e la passione che caratterizzano la Festa maggiore.
La salita verso il Monte rappresenta il momento culminante della giornata e si concluderà intorno alle ore 20 con l’arrivo dei Ceri in Basilica.
Successivamente, alle 20:30, la Processione dei Santi chiuderà ufficialmente la Festa.
I Ceri Mezzani rappresentano molto più di una semplice rievocazione giovanile.
Sono il luogo dove le nuove generazioni imparano gesti, ritualità, valori e senso della comunità che caratterizzano la Festa dei Ceri da secoli.
È proprio attraverso giornate come questa che Gubbio continua a tramandare la propria identità collettiva, mantenendo vivo un patrimonio umano e culturale unico.
Chi osserva i giovani ceraioli correre per le strade della città comprende immediatamente quanto profondo sia il legame tra gli eugubini e la loro Festa.
Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione, il Comune di Gubbio ha predisposto specifiche modifiche alla circolazione.
Dalle ore 5 del mattino fino alle 22 sarà vietato l’accesso al centro storico ai veicoli non autorizzati, mentre il divieto di sosta rimarrà in vigore fino alla mezzanotte.
Misure necessarie per garantire sicurezza e fluidità durante tutte le fasi della Festa, che anche quest’anno richiamerà numerosi spettatori tra cittadini, turisti e appassionati della tradizione ceraiola.