16 May, 2026 - 14:25

Festa dei Ceri 2026, tanti ospiti speciali: dall'arbitro Maresca a Francesco Ghirelli

Festa dei Ceri 2026, tanti ospiti speciali: dall'arbitro Maresca a Francesco Ghirelli

La città di Gubbio ha vissuto un altro indimenticabile 15 maggio, regalando alla storia un’edizione straordinaria della Festa dei Ceri. La Corsa si è rivelata strepitosa e priva di cadute, nonostante il meteo avverso caratterizzato da pioggia battente e fitta nebbia lungo gli stradoni del monte Ingino. L'ascesa verso la vetta ha regalato le consuete, vibranti emozioni a ceraioli e non. L'epilogo, come da tradizione, si è consumato nella Basilica di Sant'Ubaldo, con la pioggia che non ha minimamente scalfito l’entusiasmo e l’orgoglio del popolo eugubino.

Festa speciale per ospiti… speciali

La Festa dei Ceri ha visto come spesso accade tra i suoi ospiti speciali, anche volti noti del dello sport, dello spettacolo o della tv. Hanno preso parte alla Festa di ieri, l’arbitro Fabio Maresca della sezione di Napoli, che tra l’altro vivrà un fine settimana pieno di emozioni, visto e considerato che domani dirigerà il caldissimo derby della capitale tra Roma e Lazio. Un “doppio impegno” ad altissima tensione emotiva: prima il fascino mistico della corsa e poi la responsabilità di una delle sfide calcistiche più accese d'Italia. A godersi i Ceri anche l’ex calciatore di Genoa e Milan Stefano Eranio, non nuovo a questo appuntamento, considerato il suo forte legame con Gubbio, visto che la moglie ha origini eugubine. E poi l’immancabile presenza di Francesco Ghirelli, ex Presidente della Regione Umbria e della Lega Pro, attualmente alla guida del Mecs (Movimento per l’etica, la cultura e lo sport), oltre a quella della giornalista Rai Giorgia Cardinaletti.

Festa dei Ceri 2026, la pioggia non ferma la devozione

Una Festa dei Ceri memorabile si è conclusa in Basilica, lasciando spazio alle parole cariche di significato di Monsignor Luciano Paolucci Bedini: "Stamattina abbiamo detto che oggi la fatica si trasforma in festa, portiamo questa gioia all'interno delle nostre case". Il maltempo implacabile ha segnato l'intera giornata. La corsa pomeridiana e l'ascesa al Monte Ingino sono state accompagnate da una pioggia battente, tanto da spingere molti a rievocare la storica e altrettanto bagnata edizione del 1989. Nonostante il meteo avverso, la Corsa è stata definita stupenda dai ceraioli, stanchi ma profondamente appagati. I Ceri hanno raggiunto la Basilica immersi nella foschia dell'ultimo stradone: Sant'Ubaldo ha chiuso il portone, nonostante il Cero di San Giorgio fosse vicinissimo.

La giornata si è chiusa ufficialmente come di consueto, con l'arrivo della Processione dei Santi alla Chiesetta dei Muratori. Il Cappellano Don Mirko Orsini ha suggellato il momento con una riflessione profonda: "Abbiamo terminato una giornata splendida, la terminiamo di notte, ma la luce di Sant'Ubaldo brilla ancora nei nostri cuori e nelle nostre vite. Stasera non è più notte. Lasciamo che Sant'Ubaldo viva per sempre".

Festa dei Ceri, il bollettino sanitario

In occasione della Festa dei Ceri, i professionisti del presidio ospedaliero di Branca dell’Usl Umbria 1 hanno stilato un piano di soccorso che, dalle 10 alle 13, prevedeva: l’allestimento di tre punti medici avanzati (situati nei pressi di palazzo dei Consoli, palazzo Comunale e palazzo Pretorio); 2 équipe di soccorritori a piedi in piazza Grande; quattro ambulanze (via del Consoli, via Savelli, largo Mastro Giorgio e piazza San Francesco) ed un’automedica (via Savelli della Porta). Fino alle ore 13 sono stati registrati: 5 lipotimie (svenimenti), 6 saturazioni, 1 barotrauma all’orecchio, 1 disturbo neurologico. In totale sono stati effettuati 13 interventi sanitari di cui 1 accessi presso il pronto soccorso a Branca per sospetto ictus. Nel pomeriggio sono stati effettuati 9 interventi sanitari, nello specifico: una crisi epilettica, uno svenimento, tre traumi minori, tre saturazioni, un’intossicazione da alcol.

Dalle 15 alle 21, erano presenti due punti medici avanzati (situati nei pressi di Porta Sant’Ubaldo e della Basilica di Sant’Ubaldo), 3 ambulanze fisse (Cappelluccia, Basilica di Sant’Ubaldo e piazzale Sant’Agostino) ed una mobile che ha stazionato in via Gattapone (dalle 16 alle 19) e poi di nuovo a San Francesco (dalle 19 alle 21). Presente anche un’automedica della Croce Bianca che ha stazionato in varie fasce orarie a San Francesco, piazzale Sant’Agostino, via Gattapone e nel parcheggio ex ospedale di Gubbio.

In totale, nel corso di tutta la giornata, sono stati effettuati 22 interventi sanitari, di cui 1 è stato portato a Branca (al Pronto soccorso o per essere ricoverati). Si è trattato di un vero e proprio lavoro di équipe. Oltre al personale dell’ospedale di Branca, durante la giornata stanno prestando servizio anche altri medici, infermieri e autisti del Dipartimento Emergenza – Urgenza dell’Usl Umbria 1 diretto da Manuel Monti.

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Emanuele Giacometti
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