16 May, 2026 - 15:00

Festa dei Ceri 2026, 22 interventi sanitari a Gubbio: impeccabile il sistema di sicurezza e soccorso

Festa dei Ceri 2026, 22 interventi sanitari a Gubbio: impeccabile il sistema di sicurezza e soccorso

La Festa dei Ceri 2026 ha confermato ancora una volta non soltanto la straordinaria partecipazione popolare che accompagna il 15 Maggio, ma anche l’elevato livello organizzativo raggiunto dalla macchina dei soccorsi e della sicurezza messa in campo dalla città.

Nonostante le decine di migliaia di persone presenti lungo il percorso della Festa e nei punti più delicati della città medievale, la giornata si è svolta senza particolari criticità sanitarie, grazie a un sistema di emergenza capillare, coordinato ed estremamente efficace.

Secondo i dati diffusi in serata, nel corso dell’intera giornata sono stati effettuati complessivamente 22 interventi sanitari, con una sola persona trasportata all’ospedale di Branca per ulteriori accertamenti o eventuale ricovero.

Numeri che testimoniano la buona gestione complessiva della Festa e la capacità di Gubbio di affrontare un evento complesso mantenendo elevati standard di sicurezza.

Gli interventi del pomeriggio

Nel dettaglio, tra le ore 15 e le ore 21 sono stati effettuati nove interventi sanitari.

Si è trattato di un caso di crisi epilettica, uno svenimento, tre traumi minori, tre episodi legati alla saturazione e una intossicazione da alcol.

Situazioni che rientrano nella fisiologia di una manifestazione capace di richiamare migliaia di persone in spazi ristretti, lungo percorsi impegnativi e in condizioni emotive e fisiche particolarmente intense.

Il dato più significativo resta però l’assenza di emergenze gravi o situazioni fuori controllo, risultato che conferma l’efficacia del piano predisposto per il 15 Maggio.

Un dispositivo sanitario capillare

Per garantire assistenza immediata in ogni fase della Festa, il sistema sanitario ha previsto una presenza diffusa di mezzi, personale medico e punti di soccorso lungo i principali nodi del percorso ceraiolo.

Nel pomeriggio erano operativi due punti medici avanzati, situati nei pressi di Porta Sant’Ubaldo e della Basilica di Sant’Ubaldo.

A questi si sono aggiunte tre ambulanze fisse posizionate alla Cappelluccia, presso la Basilica e nel piazzale di Sant’Agostino, oltre a un’ambulanza mobile che ha operato inizialmente in via Gattapone e successivamente nella zona di San Francesco.

Presente anche un’automedica della Croce Bianca, spostata strategicamente durante la giornata tra San Francesco, piazzale Sant’Agostino, via Gattapone e l’area dell’ex ospedale di Gubbio.

Una rete di intervento studiata per garantire tempi rapidissimi di soccorso anche nei punti più complessi del centro storico medievale.

Il lavoro di squadra tra ospedale e territorio

Fondamentale il lavoro svolto dal personale del Dipartimento Emergenza-Urgenza della Usl Umbria 1 diretto da Manuel Monti.

Accanto agli operatori dell’ospedale comprensoriale di Branca hanno prestato servizio medici, infermieri, autisti soccorritori e volontari impegnati per l’intera giornata nella gestione dell’assistenza sanitaria.

Un vero lavoro di équipe che ha coinvolto contemporaneamente sanità territoriale, mezzi di emergenza, volontariato e personale operativo.

La complessità della Festa dei Ceri richiede infatti una pianificazione estremamente articolata, capace di adattarsi a una manifestazione unica nel suo genere, caratterizzata da enormi concentrazioni di persone e da una conformazione urbana particolarmente delicata.

Sicurezza impeccabile in una città gremita

Ma il dato che emerge con maggiore forza dalla giornata del 15 Maggio riguarda l’efficienza complessiva del sistema di sicurezza predisposto a Gubbio.

La città ha dimostrato di essere in grado di gestire un evento di portata straordinaria mantenendo ordine, rapidità di intervento e controllo costante delle situazioni più delicate.

Dai presidi sanitari ai controlli di sicurezza, dalla gestione dei flussi fino al coordinamento delle forze operative, il sistema ha funzionato in maniera fluida per tutta la durata della Festa.

Un risultato tutt’altro che scontato considerando le decine di migliaia di presenze concentrate nel centro storico e lungo il percorso dei Ceri.

La Festa dei Ceri resta un evento unico anche dal punto di vista organizzativo

La Festa dei Ceri continua così a rappresentare non soltanto uno dei riti popolari più antichi e identitari d’Italia, ma anche un modello organizzativo particolarmente complesso.

Dietro la spettacolarità della corsa verso il Monte Ingino esiste infatti una macchina silenziosa fatta di pianificazione, soccorsi, prevenzione e coordinamento.

Un lavoro spesso invisibile agli occhi del pubblico, ma essenziale per garantire che una tradizione tanto intensa possa continuare a svolgersi in sicurezza.

Gubbio promossa anche sul piano dell’accoglienza

La giornata del 15 Maggio 2026 lascia dunque anche un altro messaggio importante: Gubbio si è dimostrata all’altezza di una manifestazione capace di richiamare migliaia di persone da tutta Italia e dall’estero.

La città ha saputo coniugare tradizione, partecipazione popolare e sicurezza, offrendo un servizio di pronto soccorso e di gestione dell’ordine pubblico giudicato impeccabile per efficienza, presenza sul territorio e capacità di risposta.

Un elemento che contribuisce ulteriormente a rafforzare il prestigio della Festa dei Ceri come patrimonio non soltanto spirituale e culturale, ma anche organizzativo e umano.

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Mario Farneti
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