Torna a Spoleto per la sua settima edizione 'Fauna', la tre giorni interamente plastic free dedicata ai temi dell'ambiente. In programma dal 4 al 6 aprile ci sono una serie di attività tra la didattica al Museo delle Scienze e del Territorio, le proiezioni di film e le riflessioni sugli eventi sostenibili, gli spettacoli teatrali, le visite guidate per scuole e associazioni, le mostre, il trekking urbano su natura e arte di Spoleto oltre al convegno 'Reti ecologiche e Natura 2000: pianificazione e conservazione'.
'Fauna' è una manifestazione partita nel 2019 nel solco degli insegnamenti di Bernardino Ragni, zoologo spoletino scomparso nel 2018 che ha dedicato la sua vita allo studio e alla conoscenza della fauna selvatica. Nel corso degli anni sono stati dedicati approfondomenti volti a conoscere meglio la fauna selvatica e ad alcuni suoi protagonisti come il lupo, l'aquila reale e il gatto selvatico.
Il programma di 'Fauna' 2025, reperibile dal sito del Comune di Spoleto, è molto ricco e tutte le attività sono gratuite. In particolare nella giornata di studio di sabato 5 aprile al Teatro Caio Melisso interverranno anche il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti e gli assessori Agnese Protasi e Danilo Chiodetti oltre all'assessore regionale all'Ambiente, Thomas De Luca.
“Questa settima edizione di Fauna, dedicata alla pianificazione e alla conservazione delle reti ecologiche, è un ulteriore tassello nel percorso di conoscenza e divulgazione scientifica che il Comune di Spoleto ha intrapreso nel corso degli ultimi anni" queste le parole dell’assessore alla transizione ecologica, Agnese Protasi.
"Nel dare continuità ad un evento così strutturato ed interessante per tematiche, approfondimenti ed esperienze proposte, l’obiettivo che intendiamo perseguire non è legato solo al coinvolgimento di studiosi, esperti ed accademici, la cui presenza è determinante e definisce la qualità ed il livello della manifestazione, ma anche alla partecipazione delle scuole, dei giovani, della cittadinanza nel suo complesso, perché questo ci consente di dare sostanza all’attività di divulgazione".
Protasi ha voluto inoltre ricordare il fondamentale contributo di Bernardino Ragni, senza il quale la manifestazione non sarebbe stata possibile. "Gli studi da lui realizzati, il patrimonio di conoscenza che ha lasciato in eredità alla città e che, anno dopo anno, continuiamo a considerare centrale in questo percorso”.
Per 'rete ecologica' si intende un sistema interconnesso di habitat, di cui salvaguardare la biodiversità, dove un'attenzione particolare è riservata a specie animali e vegetali che rischiano di scomparire. La rete non è semplicemnte una riserva, ma è un sistema più ampio che include anche un certo tipo di fruibilità per le popolazioni umane locali, supportando attività di tipo ricreativo o percettivo. Il miglioramento del paesaggio infatti diventa occasione per la creazione, ad esempio, di percorsi a basso impatto ambientale (sentieri e piste ciclabili) che consentono alle persone di attraversare il territorio e di fruire delle risorse paesaggisti-che (boschi, siepi, filari, ecc.) ed eventualmente di quelle territoriali (luoghi della memoria, posti di ristoro, ecc.). (Fonte: Ispra).
In questo panorama un esempio viene fornito dai siti della 'Rete Natura 2000', un network avviato dall'Unione Europea a partire dal 1992 che individua e riunisce gli habitat naturali e seminaturali su tutto il territorio europeo. Si tratta del principale strumento per la tutela della biodiversità, nato per la protezione e la conservazione di habitat e specie animali e vegetali.
L'Italia nel panorama europeo è il Paese più ricco di biodiversità con oltre 2.500 siti inseriti nella 'Rete Natura 2000'. L'Umbria da sola ne conta ben 103 che interessano il 15,9% del territorio regionale, ovvero una superficie complessiva di circa 140.000 ettari. La nostra regione pur non essendo molto estesa, è dotata quindi di un notevole capitale naturale che è necessario conoscere e salvaguardare.