Il bilancio di previsione 2026-28 delle Farmacie Comunali di Perugia (Afas) conferma una gestione economica solida e sostenibile, con ricavi previsti per il 2026 pari a 22.729.447 euro, in aumento dell’1,48% rispetto ai 22.392.940 euro registrati nel 2024. La partecipata comunale, che gestisce 11 farmacie nel capoluogo e offre servizi anche nei comuni di Corciano, Torgiano, Magione e Città della Pieve, rafforza così il proprio ruolo di "presidio del Servizio sanitario nazionale" e punto di riferimento per il welfare cittadino, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.
Il risultato economico lordo previsto per il 2026 si attesta a 680.000 euro. Il piano di gestione conferma l’assenza di ricorso a mutui esterni, garantendo piena autonomia finanziaria e consolidando la stabilità della macchina organizzativa.
Il bilancio triennale conferma anche la capacità di Afas di generare risorse significative per l’amministrazione comunale. I contributi versati alle casse cittadine oscillano di anno in anno, passando dai 521.213 euro del 2024 ai poco più di 230.000 euro del 2023.
A questi trasferimenti si aggiungono le imposte ordinarie a carico della partecipata, che rappresentano un contributo concreto al finanziamento dei servizi pubblici sul territorio. Secondo i vertici di Afas, questi flussi costituiscono un vero e proprio “tesoretto” generato da una partecipata efficiente, capace di operare in autonomia e di produrre benefici tangibili per il bene comune.
Il costo per l’acquisto di merci e materiali di consumo nel 2026 è stimato a 13.705.781 euro, in aumento rispetto alle proiezioni 2025 e ai valori del 2024. Questa voce rappresenta circa il 63% del totale dei costi di produzione e circa il 60% del fatturato, confermando la centralità degli approvvigionamenti nel modello economico della farmacia comunale.
Le spese per il personale della gestione propria sono previste in aumento, pari a 4.900.000 euro per il 2026, con un incremento di 24.625 euro rispetto alle proiezioni di fine 2025. L’incidenza sul valore della produzione si attesta al 21,5%, in linea con l’obiettivo assegnato dal Dup comunale (22%). La pianta organica rimane confermata a 126 dipendenti, con eventuali contratti a tempo determinato per sostituzioni o nuove esigenze operative.
Il piano triennale prevede investimenti complessivi di 167.000 euro destinati agli uffici amministrativi e al miglioramento delle farmacie, con priorità per la sede di Pila, ritenuta strategica per funzionalità e servizi al pubblico.
Questi interventi sono finalizzati all’efficientamento operativo e al rafforzamento della qualità del servizio offerto, con ricadute dirette sulla customer satisfaction e sulla capacità di fornire servizi calmierati, in particolare alle fasce di popolazione più vulnerabili.
L’obiettivo strategico dei vertici Afas, come sottolineato dall’amministrazione comunale, è consolidare il ruolo delle farmacie come "presidio del Servizio sanitario nazionale", unendo la sostenibilità economica all’erogazione di servizi di welfare e assistenza. La gestione prevede il monitoraggio continuo della qualità dei servizi, l’analisi della soddisfazione dei cittadini e l’implementazione della fidelity card per incentivare la relazione con la clientela e migliorare l’esperienza d’uso dei servizi.
Nonostante Afas evidenzi una solida tenuta finanziaria, permangono alcune criticità che richiedono attenzione costante: l’incremento dei costi delle forniture, la pressione sui margini operativi e la gestione delle risorse umane senza compromettere la qualità del servizio. La sostenibilità complessiva del piano triennale dipenderà dalla capacità di mantenere un equilibrio rigoroso tra efficienza economica e funzione sociale, evitando compromessi che possano ridurre l’efficacia dei servizi erogati alla cittadinanza.