13 May, 2026 - 23:00

Fallimento Ternana: grazie al sacrificio della squadra lunedì nuova asta, Splendori fa un passo di lato e Bandecchi contrattacca

Fallimento Ternana: grazie al sacrificio della squadra lunedì nuova asta, Splendori fa un passo di lato e Bandecchi contrattacca

Asta deserta, lo sapevamo e lo avevamo anticipato. Ma per la Ternana si riaprirà una nuova finestra di speranza, quella di una seconda chiamata con procedura competitiva accelerata per il ramo sportivo della società rossoverde. Con ogni probabilità verrà convocata per lunedì 18 maggio dai curatori fallimentari Francesco Angeli e Renato Ferrara, una volta ottenuto l'ok dal giudice delegato Claudia Tordo Caprioli.

Prima di farlo ci sarà bisogno di acquisire i documenti, le PEC e le dichiarazioni sottoscritte dai calciatori, dai tecnici, dai dirigenti ed ex, dallo staff formato dalle figure obbligatorie per i regolamenti, per lo stralcio dei crediti e il ricalcolo ufficiale del perimetro del debito a breve e di quello che andrà in scadenza oltre il 16 giugno per le successive annualità. Grazie all'iniziativa di capitan Capuano e del resto del gruppo, la cifra in scadenza alla data di iscrizione al campionato di Serie C dovrebbe ridursi da 4,1 milioni di euro a circa 2,8 milioni di euro. La decurtazione degli emolumenti (la voce più corposa dell'accollo cui dovrà fare fronte il potenziale acquirente) dopo l'accordo raggiunto con il direttore generale Giuseppe Mangiarano e con il direttore sportivo Carlo Mammarella si dovrebbe attestare intorno al 50% per il periodo gennaio-giugno 2026 e per un ulteriore 50% per la stagione 2026/27 per chi ha contratti pluriennali.

E' bene spiegare un concetto: nella procedura per la cessione del ramo sportivo d'azienda della Ternana Calcio a fare la differenza non sarà un ribasso sul prezzo della base d'asta. Non si tratta della vendita di un immobile o di un macchinario, per il quale si parte con un prezzo alto e poi, scendendo, si aumenta la possibilità di trovare compratori. In questo caso, la base d'asta era già bassa (195 mila euro) ma a fare la differenza, allontanando uno per uno gli interessati, era stata la perizia dell'esperto sportivo Domenico De Filippo che aveva fissato in ben 8,5 milioni di euro l'accollo del debito sportivo da mettere in capo all'acquirente. La conseguenza di una nuova asta, dunque, sarà quella di far proseguire anche nel week end l'esercizio provvisorio (che inizialmente si sarebbe dovuto concludere domani) e di ridefinire l'ammontare di quel debito, facendolo scendere il più possibile per rendere appetibile l'acquisto.

Il passo di lato di Fabio Splendori e dell'advisor Sarandrea dopo un'altra giornata di summit e verifiche

La fiamma della speranza resta accesa. Ma senza acquirenti determinati a farsi carico del debito residuo dopo la manovra di alleggerimento, anche questa nuova seconda chance avrebbe poco senso. Hanno continuato a lavorare nell'ombra l'imprenditore Fabio Splendori e il suo advisor Massimo Sarandrea, che però in serata sono apparsi intenzionati a fare un passo di lato.

"Non è cambiato molto rispetto alle intese che avevamo raggiunto l'altra sera al Liberati" - spiega il consulente indipendenteesperto di mediazione creditizia -. "I numeri sono pressoché identici a quelli che conoscevamo e che non hanno consentito una partecipazione all'asta di oggi. Ringraziamo la squadra, perché ha fatto uno sforzo importante ed economicamente sostenibile, ma noi abbiamo sempre detto qual era il punto di ricaduta del nostro progetto, pari a circa 2 milioni di euro di impegno. Mancherebbe ancora quasi un milione per arrivare all'obiettivo e poi ci sarebbe necessità di investire ulteriori capitali per costruire la squadra dell'anno prossimo".

La partecipazione alla seconda asta giudiziaria resta dunque difficile per l'imprenditore romano trapiantato in Svizzera e il suo advisor finanziario"Vedremo cosa accadrà da qui all'emissione del bando" - prosegue Sarandrea - "ma non abbiamo visibilità circa la possibilità di trovare un nuovo investitore, dopo quanto accaduto con la marcia indietro di un potenziale partner che ci era stato presentato (Bucci, ndr). Io faccio anche una riflessione: se qualcuno ritiene più conveniente o semplice ripartire dalla Serie D, a mio avviso non ha valutato bene la convenienza. E' sempre meglio acquisire, ristrutturare e rilanciare una società in Serie C piuttosto che avventurarsi in un percorso incerto e molto dispendioso".

Porta quasi chiusa insomma? Forse. Anche perché Massimo Sarandrea appare scettico, nonostante il grande lavoro fatto in questi giorni a supporto del progetto di Splendori.

Bandecchi: "Vedremo chi arriverà prima in C, voglio vendicare tutti gli attacchi contro di me. Alla seconda asta non ci sarò"

Sono invece tutte da interpretare le risposte di Stefano Bandecchisindaco di Terni, agli attacchi politici ricevuti in giornata. Il sindaco di Terni, che ha sempre sostenuto di voler fare il massimo per il salvataggio del club rossoverde e di volersi anche mettere a disposizione come sponsor di eventuali tentativi di salvataggio, ha scelto i social per disintermediare i suoi messaggi. E parlare direttamente a denigratori e sostenitori.

Prima ha diffuso un messaggio su Facebook, quindi in serata si è concesso in video su Instagram"Per me in molti hanno parlato troppo" - ha fatto sapere con un cartello sfumato di rossoverde - "Ora vedremo chi arriverà prima in Serie C. E poi vedremo chi farà la storia della Ternana".
Quindi ha risposto al comunicato stampa del Patto Avanti, a quello della Regione e anche agli haters che gli hanno vandalizzato la sede del movimento Dimensione Bandecchi a Livorno.

"Oggi ho sentito a letto una marea di cazzate allucinanti. Non mi spiego come in un giorno si possono radunare migliaia di imbecilli tutti in una volta" - ha detto mentre faceva jogging - "E' quasi impossibile. Cominciando dai coglioni di Livorno che hanno scritto sulla sede del partito, passando ai geni dell'Umbria che si sono coesi contro il grande fallimento della Ternana dovuto a Bandecchi Stefano. Una cosa è sicura, anche nella seconda battuta Bandecchi Stefano non farà assolutamente niente, perché anche la seconda battuta non è sufficiente. Però sicuramente voglio dare la prova giusta per vendicare tutte le cazzate che ho sentito oggi".

Parole da interpretare, dicevamo. Qualcuno dice che Bandecchi proverà a mettere insieme un'altra cordata. Altri che si concentrerà sul tentativo (complesso e da costruire) di provare a far ripartire i colori rossoverdi dalla Serie D. Quel "vedremo chi arriverà prima in C", sembra anche un segnale rivolto a coloro che in città hanno manifestato l'idea di provare a cavalcare la tigre della ripartenza dal calcio dilettantistico.

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Federico Zacaglioni
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