E' iniziato tutto intorno alle 10.30 di questa mattina, con la convocazione in Tribunale del Direttore generale della Ternana Giuseppe Mangiarano. A chiamarlo i curatori fallimentari del club rossoverde il dottor Angeli e l'avvocato Ferrara, che stanno prendendo in esame la possibilità di riaprire i termini per il salvataggio del ramo sportivo dopo che l'asta giudiziaria telematica prevista per oggi è andata deserta.
A cambiare gli scenari (inizialmente non erano previste altre procedure competitive pubbliche), sono state le notizie di questi giorni circa l'interessamento di alcuni soggetti, a cominciare dall'imprenditore Fabio Splendori e dal Comitato "La Ternana Siamo Noi", per rilevare il ramo sportivo e la massa debitoria definita dalla perizia affidata all'esperto Maurizio De Filippo.
La novità è che la disponibilità dei calciatori e dei tesserati della Ternana a ridurre sensibilmente l'ammontare del proprio credito nei confronti del club, con rinunce, decurtazioni salariali e revisioni contrattuali, potrebbe introdurre la novità di una sostanziale riduzione della massa debitoria a breve (4,1 milioni) da dover garantire alla Fedecalcio per ottenere il salvataggio in serie C.
Una volta debitamente sottoscritte e ufficializzate queste rinunce, la curatela potrebbe procedere a una revisione dell'ammontare del debito rendendo sostenibile l'acquisizione del ramo sportivo da parte di potenziali investitori. La manovra porterà alla convocazione di una seconda asta, con un perimetro dell'accollo del debito più contenuto. Si prospetta per la eventuale nuova gara con tempistiche ridotte la data di lunedì 18 maggio. Le eventuali novità dovranno essere autorizzate dalla giudice fallimentare delegata Claudia Tordo Caprioli.
L'apertura ha portato a evoluzioni nel corso della giornata, dopo un incontro tra i calciatori rossoverdi tenutosi intorno alle 13. Successivamente sono partiti i contatti collettivi e individuali tra i tesserati, i responsabili legali e giuslavoristici dell'Associazione Italiana Calciatori e i dirigenti della Ternana Mammarella e Mangiarano che stanno supportando la curatela fallimentare.
Ad aver fermato prima dell'asta la sottoscrizione di rinunce, stralci del credito e decurtazioni degli emolumenti residui di tesserati, calciatori, ex allenatori, dirigenti e altre categorie del ceto creditorio, erano state alcune tecnicalità insormontabili. Tra queste l'impossibilità di modificare il perimetro del debito a procedura d'asta bandita. Ma anche altri fattori, come i chiarimenti richiesti circa la titolarità del debito durante l'esercizio provvisorio, che nella perizia De Filippo veniva completamente accollato all'acquirente.
Il debito a breve termine indicato nella perizia, con scadenze precedenti alla dichiarazione di liquidazione giudiziale (17 aprile) e alla data dell'iscrizione alla serie C (16 giugno) ammontavano per la perizia De Filippo a complessivi 4,1 milioni di euro. Questa cifra, se ridotta con una gestione delle rinunce da parte del ceto creditorio, potrebbe stralciare in maniera sensibile la quota del debito sportivo che dovrà essere necessariamente onorata per poter garantire l'iscrizione al campionato 2026/2027 di serie C nel rispetto delle normative federali.
Questo importo di oltre 4,1 milioni di euro è dato dalla somma di due blocchi principali. Il primo, relativo al debito che era già scaduto alla data di apertura della liquidazione giudiziale (17 aprile 2026), pari a 1,3 milioni di euro. Il secondo, che andrà a scadenza nel corso dell'esercizio provvisorio (che i curatori sembravano intenzionati a interrompere domani, 14 maggio) fino al 16 giugno 2026, stimato in 2,8 milioni di euro.
Scendendo nel dettaglio analitico delle singole voci (che includono sia la parte già scaduta ad aprile sia quella in scadenza a giugno), la composizione esatta è la seguente:
Emolumenti: Euro 1.427.612
Contributi INPS: Euro 1.064.429
Ritenute IRPEF: Euro 737.383
Incentivi e risarcimenti: Euro 343.311
IRAP 2024: Euro 312.538
Figure obbligatorie (es. Medico, Preparatori, Segretario, ecc.): Euro 147.670
Rate IVA: Euro 123.459
Rate AdER (Agenzia delle Entrate-Riscossione): Euro 111.292
Fondo fine carriera: Euro 92.679
Quote ospiti: Euro 55.032
Conto Campionato Lega Pro: Euro 44.315
IRES 2022-2023: Euro 22.301
La somma di tutte queste voci dà un totale lordo di quasi 4,48 milioni di euro. Tuttavia, da questo ammontare era stata sottratta un'escussione della garanzia fideiussoria della Lega C pari a Euro 350.000.