Nella mattinata odierna, il Palazzo comunale di Fabro si è trasformato in un centro nevralgico per la pianificazione della sicurezza territoriale, ospitando la quarta seduta itinerante del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L'incontro, guidato dal Prefetto di Terni, Antonietta Orlando, ha rappresentato un momento di dialogo fondamentale tra lo Stato e le realtà locali, coinvolgendo i primi cittadini di Fabro, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto e Parrano, oltre ai vertici provinciali delle Forze dell'Ordine e al delegato alla sicurezza del Comune di Terni.
L'ordine del giorno ha affrontato con pragmatismo le preoccupazioni quotidiane delle comunità umbre. Il focus si è concentrato sulla prevenzione dei reati che più colpiscono la serenità dei cittadini: i furti nelle abitazioni, che violano l'intimità domestica, e le truffe mirate alle persone anziane o a coloro che vivono in contesti di isolamento sociale. In un tessuto demografico caratterizzato da piccoli borghi, la fragilità di chi è solo diventa una priorità assoluta. Parallelamente, è stata ribadita la lotta allo spaccio di stupefacenti, con l'obiettivo di preservare la salute dei giovani e il decoro urbano.
Per tradurre queste preoccupazioni in azioni concrete, il tavolo ha analizzato i protocolli “Controllo di Vicinato” e “Mille occhi sulla città”. Questi strumenti mirano a trasformare la vigilanza passiva in una rete attiva di prevenzione, dove la collaborazione tra istituzioni e residenti funge da moltiplicatore di sicurezza. Al termine del confronto, il Prefetto Antonietta Orlando ha lodato l'efficacia del format itinerante: “L’idea di dedicare specifiche sedute itineranti del Comitato Provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica ai diversi ambiti territoriali provinciali è stata utilissima per una più efficace azione di ascolto e analisi del territorio”. Ha inoltre specificato che questo approccio “ha consentito, inoltre, una conseguente mirata pianificazione delle attività di vigilanza e controllo da porre in essere nelle specifiche realtà”.
Tuttavia, la giornata non è stata dedicata solo alla sicurezza pubblica intesa come ordine sociale. Il Prefetto ha toccato con mano una ferita aperta nel cuore di Fabro: il crollo parziale del castello e delle mura castellane, causato dalle recenti ondate di maltempo. Accompagnata dal Comandante dei Vigili del Fuoco e dai vertici delle Forze di Polizia, Antonietta Orlando ha ispezionato l'area storica. Sebbene l'edificio fosse già monitorato e dichiarato inagibile, l'evento ha scosso la comunità, portando all'evacuazione di alcune famiglie.
In questo contesto, la sicurezza si è declinata come protezione civile e salvaguardia del patrimonio storico. Il Prefetto, esprimendo profonda vicinanza al Sindaco e ai cittadini coinvolti, ha tracciato la strada per la ricostruzione. Con tono fermo e deciso, ha evidenziato la priorità assoluta degli interventi: “E’ necessario procedere con la massima urgenza alla messa in sicurezza delle strutture interessate dal crollo -ha affermato il Prefetto- per consentire alle famiglie di rientrare nelle proprie abitazioni e ridonare alla comunità di Fabro il suo Castello ed il suo centro storico”.
Il messaggio uscito dalla giornata di Fabro è chiaro: lo Stato non è un'entità distante, ma una presenza che si sposta sul territorio per ascoltarne i bisogni e reagire alle emergenze, siano esse legate alla criminalità o al dissesto idrogeologico. La sinergia tra le amministrazioni locali e la Prefettura si conferma il pilastro su cui poggia la tenuta sociale dell'intera provincia di Terni.