01 Feb, 2026 - 20:00

Fabrizio Corona a Gubbio: tra spettacolo, polemiche e un passato che continua a far discutere

Fabrizio Corona a Gubbio: tra spettacolo, polemiche e un passato che continua a far discutere

Fabrizio Corona torna a far parlare di sé, ancora una volta al confine tra intrattenimento, provocazione e controversia. L’ex fotografo dei vip sarà infatti ospite speciale della serata dedicata alle donne, in programma sabato 7 marzo 2026 al Narciso Club di Gubbio, con una formula che unisce cena, spettacolo e musica.

Si tratta della prima apparizione di Corona nel locale eugubino, un evento che ha già suscitato reazioni contrastanti, tra curiosità, interesse mediatico e inevitabili critiche. La presenza di una figura così divisiva non passa inosservata, soprattutto in una città di dimensioni contenute come Gubbio, dove ogni scelta pubblica tende a generare dibattito.

L’iniziativa si inserisce in un momento in cui Corona è tornato prepotentemente al centro dell’attenzione nazionale, grazie a nuove uscite editoriali, interviste incendiarie e una strategia comunicativa che continua a puntare sulla polarizzazione dell’opinione pubblica.

Un personaggio che vive di conflitto

Parlare di Fabrizio Corona significa inevitabilmente parlare di conflitto. Conflitto con la magistratura, con i media tradizionali, con il perbenismo, ma anche - spesso - con se stesso.

Corona non è mai stato un semplice personaggio dello spettacolo. È piuttosto un prodotto estremo della società mediatica, costruito sulla rottura costante delle regole, sull’esibizione dell’eccesso e sull’uso sistematico della provocazione come linguaggio.

“Io non chiedo di piacere, chiedo di essere ascoltato”, ha più volte dichiarato nel corso degli anni, sintetizzando una filosofia comunicativa che trasforma ogni critica in visibilità.

Ed è proprio questa logica che continua a renderlo centrale, nonostante il tempo e le vicende giudiziarie.

I precedenti giudiziari: una storia lunga e complessa

Il passato giudiziario di Corona è noto e articolato, e rappresenta una parte imprescindibile della sua narrazione pubblica. Dalle inchieste legate al mondo del gossip e delle estorsioni ai vip, fino alle numerose vicende carcerarie, l’ex re dei paparazzi ha attraversato anni di processi, condanne, arresti e scarcerazioni.

Una parabola che lo ha trasformato, agli occhi dell’opinione pubblica, in una figura ambivalente: per alcuni simbolo di un sistema malato, per altri emblema di un uomo travolto dal personaggio che lui stesso aveva creato.

Negli anni più recenti, Corona ha spesso raccontato la propria esperienza giudiziaria come una battaglia personale contro un sistema che ritiene persecutorio, alternando momenti di autocritica a fasi di durissima polemica contro magistratura, stampa e istituzioni.

“Ho pagato più di quanto fosse giusto” è uno dei leitmotiv ricorrenti delle sue apparizioni pubbliche, diventato parte integrante del suo racconto.

Lo spettacolo come confessione e provocazione

Le serate che vedono protagonista Fabrizio Corona non sono mai eventi neutri. Non si tratta semplicemente di presenza scenica o intrattenimento leggero, ma di veri e propri monologhi performativi, in cui racconto personale, denuncia, sfogo e spettacolo si fondono.

Chi lo segue sa che Corona alterna momenti di ironia a passaggi durissimi, spesso volutamente sopra le righe. Il palco diventa uno spazio di confessione pubblica, ma anche di attacco frontale a ciò che definisce ipocrisia collettiva.

Nel tempo, questo format ha trovato un pubblico preciso: chi cerca lo scandalo, chi la testimonianza estrema, chi semplicemente la curiosità di vedere da vicino un personaggio che ha attraversato tutti i livelli della notorietà - dall’apice alla caduta.

Una presenza che divide anche a Gubbio

L’annuncio della sua partecipazione alla serata del Narciso Club ha inevitabilmente acceso il confronto anche a livello locale. Da un lato chi difende la libertà di iniziativa privata e il diritto all’intrattenimento, dall’altro chi considera discutibile associare un evento dedicato alle donne a una figura spesso protagonista di dichiarazioni aggressive e polemiche.

Una contraddizione che alimenta il dibattito e che, paradossalmente, rafforza proprio la visibilità dell’evento.

Corona, da sempre, prospera in questo spazio grigio: né completamente accettato né realmente escluso.

Il personaggio come specchio del nostro tempo

Al di là del giudizio personale, Fabrizio Corona resta un fenomeno sociologico prima ancora che mediatico. La sua sopravvivenza pubblica dimostra quanto il sistema dell’attenzione premi chi sa generare reazioni forti, anche negative.

In un’epoca in cui la notorietà non si misura più sul consenso ma sulla capacità di far parlare di sé, Corona continua a rappresentare una figura estrema ma coerente.

“Finché mi attaccano, esisto”, sembra essere il sottotesto costante della sua presenza pubblica.

Tra spettacolo e controversia, un evento destinato a far discutere

La serata del 7 marzo al Narciso Club si preannuncia dunque come un evento ad alto tasso polemico, capace di attirare pubblico ma anche critiche. Non tanto per ciò che accadrà sul palco, quanto per ciò che Corona rappresenta.

Una figura che continua a dividere, a provocare, a interrogare il confine tra intrattenimento e responsabilità pubblica.

E forse è proprio questo, nel bene e nel male, il segreto della sua persistente centralità: non lasciare mai indifferenti.

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Mario Farneti
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