22 Aug, 2026 - 10:09

Esplosione in una palazzina a Perugia, crolla il tetto: vigili del fuoco al lavoro in via Giambattista Vico

Esplosione in una palazzina a Perugia, crolla il tetto: vigili del fuoco al lavoro in via Giambattista Vico

Momenti di forte apprensione questa mattina a Perugia, dove una esplosione si è verificata all’interno di una palazzina di quattro piani in via Giambattista Vico, al civico 2. L'allarme è scattato alle 9.08, facendo immediatamente scattare la macchina dei soccorsi.

Il Comando dei vigili del fuoco di Perugia ha disposto l'invio di un dispositivo composto da più mezzi e personale specializzato per affrontare l'emergenza. Sul posto sono state mandate la prima e la seconda partenza, un'autoscala, il mezzo Cavour e i due funzionari di turno, l'ingegner Perri e l'ispettore antincendi Guastaveglia.

L'esplosione e il possibile crollo del tetto

Secondo le prime informazioni diffuse dal Comando, l'esplosione avrebbe interessato una palazzina di quattro piani. Le prime indicazioni raccolte dai soccorritori parlano inoltre di un crollo del tetto, circostanza che rende particolarmente delicata la fase iniziale delle operazioni.

Non è ancora possibile stabilire con certezza l'entità dei danni provocati dall'esplosione né ricostruire la dinamica dell'accaduto. Ogni valutazione è quindi al momento necessariamente preliminare e dovrà essere verificata dai vigili del fuoco una volta completati i primi sopralluoghi.

Il dato più delicato riguarda invece la possibile presenza di persone coinvolte. Il Comando ha infatti comunicato che ci sono persone coinvolte, ma che nelle fasi iniziali dell'intervento non è stato ancora possibile quantificarne il numero.

La macchina dei soccorsi immediatamente attivata

L'intervento è stato avviato pochi minuti dopo la segnalazione dell'emergenza. La presenza contemporanea di due partenze, dell'autoscala e del mezzo Cavour evidenzia la necessità di disporre di un dispositivo adeguato a un intervento complesso, nel quale possono essere richieste contemporaneamente attività di ricerca, soccorso, verifica delle strutture e messa in sicurezza. Sul posto sono presenti anche i due funzionari di turno, chiamati a coordinare e valutare le operazioni sotto il profilo tecnico e operativo.

In situazioni di questo tipo, le prime fasi dell'intervento risultano particolarmente delicate: prima di procedere all'eventuale ricerca di persone all'interno dell'edificio, infatti, è necessario verificare le condizioni di sicurezza della struttura e individuare eventuali elementi che possano rappresentare un pericolo per gli stessi soccorritori.

Il Comando: “Evitate di chiamare la sala operativa”

La macchina dei soccorsi è dunque pienamente operativa e, proprio per consentire ai vigili del fuoco di concentrarsi sulla gestione dell’emergenza, dal Comando arriva anche un appello alla cittadinanza. “Per il momento non possiamo dare altre informazioni, evitate cortesemente di chiamare la nostra sala operativa siamo in difficoltà anche per rispondere”.

Una richiesta legata alla necessità di mantenere libere le linee telefoniche e garantire le comunicazioni indispensabili al coordinamento dell’intervento. In una situazione ancora in evoluzione, infatti, la sala operativa rappresenta un nodo essenziale per la gestione dei mezzi, l’aggiornamento delle squadre e il raccordo con gli altri soggetti eventualmente coinvolti nelle operazioni di soccorso.

Accertamenti in corso sulla dinamica

Resta da chiarire anche la dinamica dell’esplosione. Al momento non sono state rese note informazioni ufficiali sulle possibili cause e sarebbe prematuro formulare ipotesi.

La priorità, in questa fase, è infatti un’altra: mettere in sicurezza l’area, verificare le condizioni della palazzina e accertare la presenza di eventuali persone coinvolte. Solo successivamente sarà possibile procedere con una ricostruzione più precisa dell’accaduto e con gli accertamenti necessari a stabilire che cosa abbia provocato l’esplosione.

Anche l’entità dei danni dovrà essere valutata attraverso le verifiche tecniche. Il possibile cedimento del tetto rende infatti necessario esaminare attentamente la stabilità delle strutture prima di consentire qualsiasi accesso alle parti interessate.

Via Giambattista Vico, ore decisive per chiarire l’accaduto

La situazione resta in continua evoluzione. Sono tuttora in corso le operazioni di soccorso e gli accertamenti all’interno e all’esterno della palazzina, necessari per definire con maggiore precisione quanto accaduto. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti sulla base delle informazioni che emergeranno nel corso delle verifiche.

Due feriti gravi, una donna soccorsa in strada dopo l'esplosione

Sono due le persone rimaste ferite nell'esplosione, una donna di 35 anni e un uomo di circa 50 anni, entrambi trasportati in gravi condizioni all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Particolarmente delicato il soccorso della donna, trovata dai sanitari del 118 nel giardinetto attorno alla palazzina e sottoposta alle prime manovre di rianimazione prima del trasferimento in ospedale.  Secondo quanto emerso sul posto, la 35enne si trovava nell'appartamento al quarto e ultimo piano, quello direttamente interessato dall'esplosione.

L'altro ferito, un uomo sulla cinquantina, si trovava invece in un appartamento attiguo a quello coinvolto dalla deflagrazione e, pur riportando ferite, sarebbe apparso in condizioni meno gravi rispetto alla donna. Non risultano al momento persone disperse.

L'esplosione ha provocato inoltre ingenti danni all'edificio e alle strutture circostanti, con vetri, elementi in legno e altri detriti proiettati anche sui balconi e sui tetti degli immobili vicini. Tra i materiali scaraventati dalla deflagrazione, una finestra è stata rinvenuta sul tetto di un edificio circostante, più basso rispetto alla palazzina di via Giambattista Vico.

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Francesco Mastrodicasa
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