Ieri l'escursionista infortunata al Trasimeno e oggi il ciclista che ha riportato un trauma cranico lungo la Greenway del Nera. Sono state 24 ore intense per il Sasu, il Soccorso Alpino e Speleologico dell'Umbria che è intervenuto in entrambe le situazioni con l'elisoccorso Nibbio 01.
Non erano ancora le 14 di ieri, mercoledì 12 agosto, quando l’elisoccorso regionale del 118 Nibbio 01 è stato attivato per soccorrere un’escursionista che aveva riportato un infortunio alla gamba sinistra mentre era sull’Isola Maggiore, sul Lago Trasimeno, in una zona particolarmente difficile da raggiungere via terra.
Portatosi sul luogo dell'evento, l’equipaggio dell’elisoccorso ha effettuato lo sbarco direttamente in prossimità della paziente mediante il verricello. Dopo aver prestato le prime cure e averla stabilizzata, l’escursionista è stata immobilizzata sulla barella in dotazione, recuperata a bordo dell’elicottero sempre mediante verricello e successivamente trasportata all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
Un secondo intervento si è reso necessario nella mattinata di oggi, giovedì 13 agosto, intorno alle 11:30, quando le squadre del SASU e l’elisoccorso del 118 Nibbio 01 sono stati attivati per soccorrere un ciclista che aveva riportato un trauma cranico a seguito di una caduta lungo la Greenway del Nera, nei pressi del paese di Scheggino.
Il Nibbio 01, con a bordo medico, infermiere e tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico, una volta raggiunta l'area indicata ha provveduto allo sbarco dell’equipaggio sanitario e tecnico tramite il verricello, direttamente in prossimità del paziente. Il ciclista è stato recuperato a bordo dell’elicottero anche con il verricello e successivamente trasportato all’Ospedale di Foligno. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco.
L'Umbria è una meta sempre più apprezzata da chi sceglie il cosiddetto turismo "slow" in cerca di esperienze autentiche, con il desiderio di addentrarsi nelle bellezze naturalistiche, nella storia, nel patrimonio e nei paesaggi mozzafiato che il cuore verde d'Italia offre. Molti sono coloro che visitano la regione a passo lento o in sella ad una bici grazie alla fitta rete sentieristica e ai cammini che sono percorribili sull'intero territorio.
Proprio in questi giorni di vacanza si stanno moltiplicando biker ed escursionisti e a volte, come dimostrano anche i due interventi di cui sopra, possono capitare degli incidenti. In tutti i casi quando si parte per un trekking o una pedalata, soprattutto se fa particolarmente caldo proprio come adesso, la sicurezza non va mai persa di vista ed è bene mettere in pratica alcuni consigli preparandosi ad ogni evenienza.

La prima buona regola è definire l'itinerario valutando la difficoltà del tracciato, la propria preparazione e soppesando con attenzione ogni aspetto. In questo frangente bisogna considerare anche l'equipaggiamento e l'attrezzatura necessari che andranno scelti nel modo corretto.Altro aspetto fondamentale: le condizioni meteo che vanno controllate prima di partire.
Quando ci si sposta, ci si potrebbe inoltrare in spazi dove lo smartphone non ha campo, in assenza di copertura un gps può rivelarsi fondamentale. Altro consiglio è avvisare sempre una persona di fiducia quando si parte per un'escursione lasciando detto dove si è diretti. Infine, nel corso del trekking o della pedalata, è della massima importanza tenere un comportamento corretto e rispettoso prestando attenzione ai rischi che si possono incontrare. Soprattutto se attraversa un bosco è bene ricordarsi che quella è la casa anche di animali selvatici che potremmo incontrare e che è meglio non disturbare. Se si va con i cani, bisogna controllarli e tenerli al guinzaglio. Infine, in presenza di aree protette, è meglio informarsi su eventuali regolamenti specifici.