16 Jul, 2026 - 15:35

Emergenza incendi in Umbria, bruciano boschi e aree alberate: tutti gli aggiornamenti

Emergenza incendi in Umbria, bruciano boschi e aree alberate: tutti gli aggiornamenti

Emergenza incendi in Umbria: i Vigili del fuoco tracciano il bilancio aggiornato alle ore 13 dei quattro roghi attivi che stanno devastando boschi e aree alberate.

"A Scheggia l'intervento risulta chiuso. A Costacciaro, durante la fase di bonifica, sono ripartiti piccoli focolai d'incendio: il DOS (Direttore operazioni di spegnimento) è sul posto con squadre dell'Agenzia Forestale regionale. L'elicottero della Regione Marche ha fatto rientro per esigenze tecniche. A Nocera l'incendio è ancora in corso: presente il DOS sul posto, squadre AIB (Antincendio boschivo) in convenzione con la Regione Umbria e squadre dell'Agenzia Forestale regionale. Sono altresì presenti due Canadair. Anche a Baiano di Spoleto l'incendio risulta attivo: sul posto sono presenti il DOS, squadre dei Vigili del fuoco di Terni e dell'Agenzia Forestale regionale, un Canadair ed un elicottero proveniente dal Lazio".

Monte Cucco, il temporale una manna dal cielo per spegnere gli incendi

Un violento temporale notturno ieri sera intorno alle 22, ha dato una svolta decisiva alle operazioni di spegnimento sul Monte Cucco, offrendo un aiuto fondamentale ai Vigili del Fuoco e agli operatori della Protezione Civile. L'incendio boschivo, che ha colpito duramente il territorio montano compreso tra i comuni di Scheggia e Pascelupo e Costacciaro, sembra ora sotto controllo grazie alla pioggia. Sui motivi del disastro indagano i Carabinieri Forestali, che sospettano una natura dolosa o colposa dietro l'innesco delle fiamme.

Purtroppo, l'ondata di maltempo di ieri notte, non ha toccato la zona di Nocera Umbra, dove la situazione rimane estremamente critica. Il rogo scoppiato ieri è cresciuto rapidamente alimentato dal vento, costringendo i soccorritori a richiedere nuovamente l'intervento di un Canadair. Sul posto, oltre al DOS locale, sta operando una squadra dei Vigili del Fuoco proveniente dalla Toscana, che nelle prossime ore passerà il testimone a una squadra dell'Antincendio Boschivo (AIB) dell'Umbria. Il forte vento sta trasportando cenere e fumo fin sopra i centri abitati, scatenando il panico tra i residenti che hanno tempestato di telefonate le centrali d'emergenza.

L'allarme resta alto anche a Baiano di Spoleto, dove un altro fronte di fuoco risulta tuttora attivo e pericoloso. Per contrastare l'avanzata delle fiamme, sono impegnate a terra le squadre dei Vigili del Fuoco di Spoleto e Terni, coordinate dal rispettivo DOS, mentre dal cielo prosegue incessantemente il supporto aereo del Canadair per tentare di contenere l'incendio.

Parco del Monte Cucco, in fumo ben 200 ettari di vegetazione

Il Parco del Monte Cucco è stato colpito da devastanti incendi tra martedì e mercoledì scorsi. Il rogo ha incenerito circa 200 ettari di vegetazione nelle zone di Villa Scirca, Costacciaro, Scheggia e Campitello, minacciando seriamente un'area protetta di immenso valore.

Dopo quasi due giorni di sforzi continui, l'emergenza principale è rientrata. Decisivo è stato l'aiuto della pioggia caduta ieri sera, che ha spento i fronti di fuoco più pericolosi. Le squadre di soccorso restano comunque sul posto per le operazioni di bonifica, rese necessarie dal vento che rischia di riattivare i piccoli focolai rimasti nel sottobosco.

La Macchina dei Soccorsi e l'Impatto Ambientale

La gestione dell'emergenza ha visto una massiccia mobilitazione sul campo:

  • Forze impiegate: Vigili del Fuoco, Agenzia Forestale Regionale, Carabinieri Forestali e numerosi volontari.
  • Mezzi aerei: Due Canadair e un elicottero hanno supportato i lanci d'acqua dall'alto per agevolare il lavoro delle squadre a terra.

I danni all'ecosistema locale sono pesanti. Il fuoco ha raggiunto la storica faggeta del Monte Cucco, un vero e proprio simbolo dell'Appennino umbro-marchigiano. Il disastro ha avuto ripercussioni immediate anche sulla fauna:

  • Animali in fuga: Cervi, caprioli e daini sono stati costretti a scappare per l'attivazione dei roghi.
  • Animali in salvo: Nessuna conseguenza per i cavalli allo stato brado che popolano i prati in quota.

Le Indagini in Corso

I Carabinieri Forestali stanno lavorando per individuare l'origine dei roghi. Gli inquirenti non escludono la pista dolosa, ma gli accertamenti sono ancora in corso e non si hanno al momento riscontri definitivi.

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Emanuele Giacometti
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