06 Jul, 2026 - 18:40

Emergenza 118 a Terni, il piano Usl dopo il caso Piediluco: più ambulanze e turni di 24 ore

Emergenza 118 a Terni, il piano Usl dopo il caso Piediluco: più ambulanze e turni di 24 ore

Una sola autoambulanza disponibile sul territorio e una crescente percezione di insicurezza tra i cittadini, alimentata da recenti episodi di cronaca locale. La risposta della sanità pubblica non si è fatta attendere: la Usl Umbria 2 interviene con decisione per fare chiarezza sulla reale tenuta della rete di emergenza territoriale nel Ternano, finita al centro dei riflettori dopo un controverso intervento di soccorso nella frazione di Piediluco. Dall'azienda sanitaria umbra arriva una smentita categorica sull'ipotesi di tagli o depotenziamenti, assicurando che il servizio ha continuato a garantire la massima efficacia. Tuttavia, i monitoraggi avviati negli ultimi mesi dalle direzioni strategiche non nascondono la necessità di un cambio di passo. I dati interni hanno infatti evidenziato margini di miglioramento, soprattutto nei mesi caldi, quando la pressione sul sistema aumenta drasticamente. Per questo motivo, l'azienda ha predisposto un piano strategico di potenziamento mirato a ridurre i tempi di intervento e a bilanciare la distribuzione dei carichi di lavoro. La struttura attuale, che conta su due ambulanze infermieristiche, un’auto medica e il supporto dell’elisoccorso regionale attivo dal 2024, si prepara a introdurre nuove soluzioni operative per rispondere all'aumento di richieste dettato da ondate di calore e flussi turistici.

La smentita sui presunti tagli e l'assetto attuale del soccorso d'urgenza nel Ternano

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La precisazione dei vertici sanitari nasce dall'esigenza di spegnere il procurato allarme sollevato da alcune ricostruzioni giornalistiche. La Direzione Strategica Aziendale, guidata dai vertici della Usl Umbria 2, ha voluto rassicurare la cittadinanza spiegando che la rete del 118 non ha subìto alcuna riduzione di mezzi nel corso degli anni. A differenza di quanto emerso nel dibattito pubblico, nel capoluogo non opera una sola ambulanza. Il sistema si poggia stabilmente su due mezzi di soccorso infermieristici - dislocati nelle postazioni di Terni Centro e Terni Nord San Gemini - e su un'auto medica. A questa architettura si è aggiunto, da marzo 2024, il prezioso supporto strutturale dell’elisoccorso regionale, che consente di coprire rapidamente le aree più impervie dell'Umbria meridionale. Nonostante la difesa dell'attuale assetto, l'azienda non si è limitata a una risposta burocratica: l'analisi dei flussi di attività condotta dal Dipartimento Emergenza Urgenza, in stretta sinergia con la Centrale Operativa Unica Regionale (COUR 118), ha messo in luce la necessità di intervenire su specifiche criticità strutturali per ottimizzare le risposte ai cittadini.

I dati della postazione di Terni Centro e il nodo strategico dei codici verdi

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Il fulcro delle criticità si concentra sulla postazione TR 643 di Terni Centro, il mezzo maggiormente sollecitato soprattutto durante la stagione estiva. In questo periodo, la concomitanza tra le ondate di calore estremo e il massiccio afflusso di visitatori verso i poli turistici del territorio -dalla Cascata delle Marmore al lago di Piediluco, passando per il parco archeologico di Carsulae e i borghi della Valnerina Ternana - manda regolarmente in sofferenza il circuito ordinario. I numeri raccolti nei report interni descrivono una situazione emblematica: nel 2024, su un totale di 5.485 interventi effettuati dalla postazione TR 643, ben 2.502 erano codici verdi, ovvero prestazioni a bassa complessità clinica. La tendenza si è confermata quasi speculare nel 2025, con 2.284 codici verdi su un volume complessivo di 5.495 interventi, concentrati prevalentemente nelle ore diurne. Questo enorme volume di chiamate non urgenti finisce inevitabilmente per ingolfare l'attività degli equipaggi specializzati, sottraendo risorse preziose ai casi più gravi e urgenti, classificati come codici gialli e rossi.

Le due linee di intervento della Usl Umbria 2 tra ambulanze aggiuntive e il servizio H24 a Ferentillo

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Per sciogliere questo nodo, la Direzione dell’Azienda Usl Umbria 2 ha varato un modello riorganizzativo immediato basato su due direttrici fondamentali. La prima misura prevede l'introduzione di un’ambulanza aggiuntiva dedicata esclusivamente alla gestione dei codici a bassa complessità nell'area urbana. Il mezzo sarà composto da un autista soccorritore e da un volontario, liberando le ambulanze infermieristiche dal carico dei codici verdi. La seconda mossa strategica riguarda la postazione del 118 di Ferentillo: il turno di servizio verrà esteso dalle attuali 12 ore a una copertura completa di 24 ore. Questa estensione permetterà di blindare la sicurezza notturna in una porzione di territorio vastissima, evitando che i mezzi di Terni debbano spostarsi di notte verso la Valnerina, sguarnendo il centro cittadino. Dalla direzione sanitaria fanno sapere che: “Il piano di potenziamento della rete di emergenza territoriale del Ternano sarà attivato in breve tempo e coinvolgerà anche le Associazioni che, avendone i prescritti requisiti, possono svolgere attività di emergenza urgenza 118”. Una sinergia istituzionale pensata per restituire serenità a una comunità che chiede risposte certe.

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Federico Zacaglioni
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