
Leonardo Vincenzo Fazio è il nuovo sindaco di Attigliano. Il candidato di "Scelta Civica per Attigliano" ha ottenuto 724 voti, pari al 63,73% delle preferenze, battendo nettamente lo sfidante Daniele Nicchi di "Il Polo per Attigliano", fermo a 412 voti e il 36,27%. Su 1.136 voti validi espressi ai candidati sindaco, il distacco è di 312 preferenze. Notevole anche il dato sulla partecipazione: ha votato il 76,62% degli aventi diritto, ovvero 1.173 cittadini su 1.531 iscritti — un'affluenza tra le più alte della tornata umbra del 24-25 maggio 2026.

Marco Morresi è il nuovo sindaco di Giove. Con tutte le sezioni scrutinate, il candidato della lista civica "Giove Bene Comune" ha ottenuto 726 voti, pari al 60,91% delle preferenze espresse.
Sconfitta Rita Benigni, sostenuta dalla lista "Giove Sì", con 466 voti e il 39,09%: un distacco di 260 voti su un totale di 1.192 suffragi validi espressi ai candidati sindaco. Un margine netto, di oltre venti punti percentuali, che consegna a Morresi un mandato chiaro e solido alla guida del comune del ternano affacciato sul Tevere.

Sebastiano Torlini è il nuovo sindaco di Ferentillo. Con tutte le sezioni scrutinate, il candidato della lista civica "Ferentillo nel Cuore" ha ottenuto 586 voti, pari al 54,16% dei suffragi espressi.
Sconfitto il suo avversario Massimiliano Costantini, sostenuto dalla lista "Sempre per Ferentillo – Tradizione e Innovazione", che si è fermato a 496 voti, il 45,84%: appena 90 voti di distacco su un totale di 1.082 voti validi espressi ai candidati sindaco. Una sfida vera, combattuta fino all'ultimo, che premia di misura Torlini con meno di dieci punti percentuali di margine sul rivale. Il comune della Valnerina, nel ternano, ha scelto la continuità con la lista uscente.

A Calvi dell'Umbria, dove si presentava una lista unica, Spaccasassi è virtualmente il nuovo sindaco. Con un'affluenza che alla chiusura dei seggi domenicali aveva già raggiunto il 47,1% degli aventi diritto - ben oltre la soglia del 40% prevista dalla legge per i comuni sotto i 15.000 abitanti con lista unica - il quorum strutturale è stato ampiamente superato. Il dato definitivo dopo il secondo giorno di votazioni non potrà che consolidare il risultato. Si attende solo lo spoglio per conoscere il numero esatto di voti raccolti dalla lista.

Enrico Bacoccoli è il nuovo sindaco di Valfabbrica. Con lo spoglio completato in tutte e tre le sezioni del comune perugino ai piedi del Monte Subasio, il candidato della lista civica "Insieme per Crescere Ancora" ha ottenuto un risultato da record: 1.543 voti, pari all'85,06% delle preferenze espresse.
Un plebiscito che non lascia spazio a interpretazioni. La sua sfidante, Loredana Petrosi, sostenuta dalla lista "Alternativa in Comune", si è fermata a 271 voti, il 14,94%: oltre 70 punti percentuali di distacco, su un totale di 1.814 voti validi espressi ai candidati sindaco, in un comune di 2.803 elettori.
Bacoccoli, sindaco uscente, incassa così una conferma straordinaria dalla sua comunità, con una lista che ha dominato il territorio in ogni sua sezione elettorale. Un mandato di fiducia piena e inequivocabile con cui Valfabbrica guarda ai prossimi cinque anni di amministrazione.
A Ferentillo, comune della Valnerina in provincia di Terni, lo spoglio è ancora in corso ma il quadro che emerge è quello di una sfida vera, punto a punto, tra due candidati sindaco che si contendono il municipio senza esclusione di colpi.
Con due sezioni su tre scrutinate, Sebastiano Torlini, sostenuto dalla lista "Ferentillo nel Cuore", è in testa con 281 voti, pari al 55,42% delle preferenze. Alle sue spalle, in rimonta, Massimiliano Costantini con la lista "Sempre per Ferentillo – Tradizione e Innovazione": 226 voti e il 44,58% dei consensi.
Un distacco di appena 55 voti - meno di undici punti percentuali - che rende il risultato finale tutt'altro che scontato. L'ultima sezione ancora da scrutinare potrebbe in teoria ribaltare o consolidare il vantaggio di Torlini: tutto dipenderà dalla distribuzione geografica del voto in quell'ultima urna.
È una vittoria schiacciante quella di Enrico Bacoccoli a Valfabbrica, comune del perugino ai piedi del Monte Subasio. Con due sezioni su tre già scrutinate, il sindaco uscente - sostenuto dalla lista "Insieme per Crescere Ancora" - ha raccolto 969 voti, pari all'85,90% dei suffragi espressi.
La sua sfidante, Loredana Petrosi, candidata per "Alternativa in Comune", si è fermata a 159 voti, ovvero il 14,10%. Il totale dei voti validi espressi ai candidati sindaco è di 1.128, su un corpo elettorale di 2.803 aventi diritto.
Un distacco abissale che, salvo clamorose sorprese nell'ultima sezione ancora da scrutinare, consegna a Bacoccoli la certezza della rielezione con un mandato di popolarità difficilmente contestabile.

FABIO DOTTORI: 217 voti - 77,78%
Un risultato plebiscitario: il sindaco uscente conquista quasi quattro elettori su cinque nella sezione unica del comune, aggiudicandosi il secondo mandato senza ballottaggio. Agli avversari rimane soltanto il restante 22,22% dei voti da spartirsi.
Dottori, 57 anni, si è ricandidato con la lista civica “Uniti per Scheggino”, ereditando il ruolo di primo cittadino che già ricopriva dal settembre 2020. Nel 2026 le elezioni si sono svolte in un contesto particolare: solo 340 elettori circa, ma ben cinque candidati a sindaco e una corsa alle poltrone di consigliere molto affollata.
Nel suo primo mandato, Dottori ha puntato molto sulla valorizzazione del territorio e sugli eventi legati al tartufo nero “Diamante Nero”, che negli ultimi anni ha riportato turisti e attenzione mediatica a Scheggino. In vista del nuovo mandato, il primo cittadino dovrebbe continuare a lavorare su turismo lento, piccola imprenditoria e servizi essenziali, mantenendo un’ottica di amministrazione bassa e prossima alla comunità, tipica dei piccoli comuni.
Alle ore 15 di domenica 25 maggio, chiusura dei seggi per le comunali in Umbria, il comune con la percentuale di votanti più alta è Giove con il 77,17%, in calo rispetto all'81,02% della precedente tornata. Segue Attigliano con il 76,62% (74,79% nel 2021). In provincia di Perugia Scheggino si ferma al 74,60% (era 75,19%). Ferentillo registra il 73,58% contro il 77,28% precedente. Valfabbrica si attesta al 67,29% rispetto al 76,55% della volta scorsa. Fanalino di coda Calvi dell'Umbria con il 60,42%, quasi dieci punti sotto il 70,11% del precedente appuntamento elettorale.
Urne chiuse in Umbria, giochi fatti nei sei comuni al voto. Affluenza finale al 70,62% nella regione, in calo rispetto al 76,05% della precedente tornata. In provincia di Perugia ha votato il 67,29% degli aventi diritto, in provincia di Terni il 72,17%.
Numeri che raccontano una partecipazione comunque alta per una mini tornata tutta concentrata su sei piccoli centri: Valfabbrica e Scheggino nel Perugino, Attigliano, Calvi dell’Umbria, Ferentillo e Giove nel Ternano. Si tratta di comuni tutti sotto i 15 mila abitanti, quindi niente ballottaggi: basta un voto in più per diventare sindaco e portare in consiglio i due terzi dei seggi con la lista collegata.
A Valfabbrica la sfida è a due tra il sindaco uscente Enrico Bacoccoli, sostenuto dalla lista “Insieme per crescere ancora”, e Loredana Petrosi, candidata di “Alternativa in Comune” che prova a scalzare l’amministrazione attuale. Corsa secca: qui il tema è quanto peserà il voto di continuità rispetto alla voglia di cambiamento che arriva dall’opposizione civica.
Scheggino è il comune più affollato: cinque candidati sindaco per poco più di trecento elettori. In campo il sindaco uscente Fabio Dottori con “Uniti per Scheggino” e le sfide di Carlo Stefanelli (“Alleanza per l’Italia”), Paolo Chiappini (“Campo Largo”), Pietro Gagliano (“Progetto Popolare”) e Giorgia Gorini (“Umbria Autonoma”). Qui il rischio è una frammentazione estrema del voto, con la possibilità che si vinca con una percentuale relativamente bassa.
Nel Ternano ad Attigliano va in scena una resa dei conti tutta interna al fronte che ha governato finora. Da una parte “Il polo per Attigliano” che candida l’ex sindaco ed ex consigliere regionale Daniele Nicchi, dall’altra “Scelta civica per Attigliano” con il sindaco uscente Leonardo Vincenzo Fazio. L’esito qui pesa molto sugli equilibri locali.
A Calvi dell’Umbria situazione diversa: un solo candidato sindaco, il vice Sandro Spaccasassi, che corre nel segno della continuità. La partita vera è sull’affluenza e sulla soglia del quorum.
A Ferentillo confronto tra tradizione e cambio di passo: Massimiliano Costantini (già vice della sindaca uscente) contro Sebastiano Torlini. Nodo centrale: l’elettorato premierà la continuità amministrativa o un progetto diverso ma radicato nel territorio?
Chiude il quadro Giove, dove il confronto è tra il sindaco uscente Marco Morresi e la docente universitaria Rita Benigni (lista “Giove Sì”). È uno dei test più interessanti sul rapporto fra amministrazione uscente e proposta alternativa, in un comune che ha visto una forte polarizzazione.