La Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche (SICOB) ha conferito alla struttura di Chirurgia dell’obesità dell’ospedale di Città di Castello il titolo di “Centro d’eccellenza 2026”, marchio riservato alle strutture che rispettano parametri rigorosi sotto il profilo clinico, organizzativo e assistenziale.
Il titolo non premia soltanto i volumi di attività, ma certifica un modello assistenziale fondato su standard elevati di sicurezza, appropriatezza terapeutica e continuità di cura, con risultati documentati sia sul piano fisico sia su quello psicologico dei pazienti.
La qualifica viene attribuita ai centri che garantiscono regolarità e consistenza dell’attività chirurgica, correttezza delle indicazioni operatorie, percorsi diagnostico-terapeutici strutturati e la presenza stabile di un’équipe multidisciplinare. Requisiti che, secondo la società scientifica di riferimento, trovano piena applicazione nella realtà tifernate, oggi accreditata tra le eccellenze italiane nel campo della chirurgia bariatrica e metabolica.
La Chirurgia dell’obesità di Città di Castello è inserita all’interno della Chirurgia Generale diretta dal dottor Maurizio Cesari. La gestione operativa del centro è affidata al dottor Saverio Valiani, insieme ai colleghi Daniele Brunelli, Lavinia Amato e Angelo Pio Damiani.
L'organizzazione interna prevede una stretta integrazione tra attività chirurgica e servizi di supporto clinico. Il modello adottato si fonda su protocolli condivisi e su una presa in carico globale del paziente, dalla fase preoperatoria al monitoraggio nel lungo periodo.
Il centro effettua ogni anno oltre 100 procedure chirurgiche bariatriche, con un andamento in costante crescita. Un dato che testimonia sia l’aumento della domanda sia la capacità organizzativa della struttura di garantire tempi adeguati e standard elevati di sicurezza.
Oltre all’attività operatoria, il presidio assicura percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali di alta qualità. La selezione dei pazienti avviene attraverso valutazioni cliniche approfondite, che comprendono esami strumentali, consulenze specialistiche e assessment psicologico.
La chirurgia bariatrica rappresenta solo una delle fasi del percorso: l’obiettivo non è esclusivamente la perdita di peso, ma la riduzione delle comorbilità associate e il miglioramento della qualità della vita.
L'equipe è composta da professionisti specializzati in chirurgia bariatrica, anestesiologia, medicina interna, endocrinologia, nutrizione clinica, psicologia, endoscopia e radiologia. Un assetto che consente di affrontare l’obesità come patologia complessa, con implicazioni metaboliche, cardiovascolari e psicologiche.
Il centro segue i pazienti lungo tutto il percorso: valutazione iniziale, eventuale indicazione chirurgica, preparazione nutrizionale e psicologica, intervento, degenza post-operatoria e follow-up periodico. Il monitoraggio nel tempo è considerato parte integrante del trattamento, al fine di prevenire complicanze e consolidare i risultati raggiunti.
"Questo modello organizzativo - hanno spiegato dall'Usl Umbria 1 - moderno e multidisciplinare, consente di offrire un approccio personalizzato e sicuro, centrato sui bisogni della persona. Il riconoscimento della Sicob conferma l’eccellenza del centro tifernate, che unisce esperienza clinica, innovazione e attenzione all’umanizzazione delle cure, contribuendo in modo significativo allo sviluppo della chirurgia bariatrica in Umbria e guardando con fiducia alle sfide future".
L’obesità si conferma una delle principali emergenze sanitarie a livello globale, con ricadute significative sulla qualità della vita e sui sistemi sanitari. Secondo i dati più recenti, nel mondo oltre 1,9 miliardi di persone sono in eccesso ponderale, di cui più di 700 milioni risultano affette da obesità conclamata.
Anche in Italia il fenomeno è in aumento: circa un terzo della popolazione è in sovrappeso, mentre il 10% risulta obeso, con percentuali analoghe registrate in Umbria. L’eccesso di peso rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di numerose patologie croniche, tra cui diabete mellito di tipo 2, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari e alcune forme tumorali. Le conseguenze non si limitano alla salute individuale: il peso sociale ed economico sulla sanità pubblica è significativo, con costi crescenti per trattamenti e gestione delle complicanze.
In questo contesto, la presenza di centri clinici specializzati e accreditati assume un ruolo strategico per il sistema sanitario regionale. Non solo come punto di riferimento per la gestione terapeutica dei pazienti, ma anche come strumento fondamentale di prevenzione delle complicanze e di promozione di stili di vita salutari. Il rafforzamento della rete di centri dedicati rappresenta dunque un elemento chiave per affrontare con efficacia quella che, a tutti gli effetti, è una sfida di sanità pubblica di portata crescente.
Oltre all’attività clinica, la struttura partecipa a iniziative di aggiornamento scientifico e formazione continua, in linea con le indicazioni delle società scientifiche di settore. L’adozione di tecniche mini-invasive, quando indicate, e l’attenzione all’innovazione organizzativa rappresentano ulteriori punti di forza del centro tifernate.
Il titolo di “Centro d’eccellenza 2026” costituisce un traguardo, ma anche una base per il consolidamento e lo sviluppo futuro dell’attività. L’obiettivo è mantenere elevati standard qualitativi e ampliare ulteriormente l’offerta assistenziale, rispondendo in modo efficace alla crescente domanda di cura.
Il riconoscimento attribuito dalla SICOB consolida il ruolo dell’ospedale di Città di Castello quale punto di riferimento per l’intero territorio umbro nell’ambito della chirurgia dell’obesità e delle patologie metaboliche correlate. La qualifica di “Centro d’eccellenza 2026” non rappresenta soltanto un traguardo simbolico, ma rafforza una posizione già acquisita sul campo, grazie a volumi di attività significativi, a un’équipe multidisciplinare strutturata e a percorsi di cura costruiti su misura per ciascun paziente.
La struttura tifernate si colloca così in una rete di presidi altamente qualificati a livello nazionale, distinguendosi per un’organizzazione che integra competenze chirurgiche, mediche e psicologiche in un sistema coordinato e continuo. Un modello che pone al centro la persona, dalla valutazione preoperatoria fino al follow-up a lungo termine, garantendo sicurezza clinica e accompagnamento costante nel percorso di cambiamento.