Il pomeriggio magico di Perugia è ormai alle spalle. Il Gubbio ha archiviato la storica vittoria al “Renato Curi”, un successo che ha restituito ossigeno, entusiasmo e soprattutto consapevolezza a un gruppo che per lunghi tratti della stagione aveva faticato a raccogliere quanto seminato. Ma il calcio, si sa, non concede pause emotive: spenti i riflettori del derby, per gli uomini di Di Carlo è già tempo di tornare sul campo, questa volta davanti al proprio pubblico, per la prima gara interna del 2026 al “Pietro Barbetti”. L’avversario di turno sarà il Forlì, formazione che precede di due lunghezze gli eugubini in classifica e che rappresenta uno snodo cruciale nella corsa salvezza, con un occhio sempre più interessato alla zona playoff.
La classifica, del resto, racconta di un equilibrio sottile. Il Gubbio resta a tre punti dalla zona playout, che continua a incombere minacciosa, ma allo stesso tempo vede il decimo posto - l’ultimo utile per gli spareggi promozione - distante appena quattro lunghezze, occupato dal Carpi a quota 27. In mezzo, proprio il Forlì, fermo a 25 punti. Vincere significherebbe non solo dare continuità al colpo di Perugia, ma anche riaprire scenari che fino a qualche settimana fa sembravano difficilmente immaginabili.
C’è un dato che pesa come un macigno sulla stagione del Gubbio: l’assenza di vittorie casalinghe da un girone intero. L’ultimo successo davanti al pubblico amico risale infatti al 20 settembre, quando i rossoblù superarono il Bra. Da allora, il “Barbetti” è diventato terreno avaro di soddisfazioni, più teatro di pareggi che di exploit. Ed è proprio da qui che Di Carlo vuole ripartire: trasformare l’entusiasmo del derby in energia concreta, spezzando un digiuno che dura da troppo tempo e che ha finito per condizionare anche l’umore dell’ambiente.
Il calendario, peraltro, non concede tregua: dopo il Forlì, il Gubbio sarà atteso proprio dal Bra, prossimo avversario in trasferta. Due gare che possono indirizzare in maniera significativa il cammino degli umbri, chiamati a dare continuità non solo nei risultati ma anche nella prestazione.
Il Forlì arriva a Gubbio in un momento tutt’altro che semplice. I biancorossi non vincono da cinque giornate e nelle ultime quattro uscite hanno raccolto appena un punto, frutto di un pareggio, accompagnato da tre sconfitte. L’ultimo successo risale al 13 dicembre 2025, quando si imposero per 4-2 sul Carpi; da allora, una lenta involuzione culminata con il ko interno per 2-0 contro la Sambenedettese nell’ultimo turno. Un rendimento che ha frenato una squadra partita con ambizioni diverse e che ora si trova a dover difendere una posizione di classifica tutt’altro che solida.
I numeri stagionali aiutano a inquadrare il confronto. Il Forlì, dopo 21 gare, ha collezionato 7 vittorie, 4 pareggi e 10 sconfitte, con 25 gol fatti e 31 subiti (differenza reti -6). Il Gubbio, che ha già osservato il turno di riposo legato all’esclusione del Rimini, ha disputato 20 partite: 4 vittorie, ben 11 pareggi e 5 sconfitte, con appena 16 reti segnate - secondo peggior attacco del girone - e 17 incassate, per una differenza reti di -1. Dati che raccontano di una squadra solida ma poco cinica, chiamata a trovare con maggiore continuità la via del gol.
La sfida tra Gubbio e Forlì, valida per la giornata in programma domenica 25 gennaio alle ore 17:30, si disputerà allo stadio Pietro Barbetti e sarà seguita con grande attenzione da tifosi e addetti ai lavori, vista l’importanza della posta in palio.
Il match sarà trasmesso in diretta sui canali Sky Sport, che garantiranno la copertura televisiva completa dell’incontro. Per gli abbonati, la gara sarà visibile anche in streaming su NOW TV, piattaforma che consente la visione su smart tv, tablet, smartphone e pc, offrendo la possibilità di seguire il match ovunque ci si trovi.
Per chi non potrà assistere alla diretta televisiva o streaming, sarà disponibile la diretta testuale su Tag24 Umbria, che seguirà minuto per minuto l’andamento della gara, con aggiornamenti in tempo reale su azioni, ammonizioni, sostituzioni e momenti chiave del match. Al termine dell’incontro, spazio anche alle parole dei protagonisti, con le dichiarazioni post-partita di allenatori e calciatori.