28 May, 2026 - 15:00

Diocesi di Gubbio cerca un Animatore di Comunità: “Accompagnare i giovani nel futuro”

 Diocesi di Gubbio cerca un Animatore di Comunità: “Accompagnare i giovani nel futuro”

La Diocesi di Gubbio cerca un nuovo Animatore di Comunità, una figura destinata a svolgere un ruolo sempre più centrale nell’accompagnamento dei giovani, nel dialogo con il territorio e nella costruzione di percorsi di speranza, partecipazione e crescita sociale.

L’iniziativa nasce all’interno del Progetto Policoro, esperienza ecclesiale avviata dalla Chiesa italiana per mettere in relazione giovani, lavoro, Vangelo e sviluppo territoriale, cercando di rispondere concretamente alle difficoltà e alle fragilità che attraversano le nuove generazioni.

Non si tratta semplicemente di una selezione professionale. Dietro la ricerca dell’Animatore di Comunità emerge una precisa visione culturale e pastorale: creare figure capaci di stare accanto ai ragazzi nei momenti decisivi della vita, aiutandoli a leggere il proprio futuro con maggiore consapevolezza e fiducia.

Un ponte tra giovani, territorio e comunità

Il ruolo dell’Animatore di Comunità è complesso e profondamente umano. Non coincide con quello di un semplice organizzatore di eventi o di un operatore sociale tradizionale.

L’animatore è prima di tutto una presenza stabile dentro il territorio, una figura chiamata ad ascoltare, accompagnare e creare relazioni.

Il suo compito è quello di aiutare i giovani a orientarsi tra studio, lavoro, aspirazioni personali e vita comunitaria, cercando di costruire legami tra le persone e le realtà presenti nella diocesi.

In un tempo caratterizzato spesso da isolamento, precarietà e smarrimento, l’Animatore di Comunità assume quasi il ruolo di un facilitatore umano e sociale, capace di intercettare disagi, talenti e possibilità.

L’obiettivo del Progetto Policoro non è soltanto offrire occasioni formative, ma stimolare percorsi di crescita integrale, nei quali la dimensione professionale si intreccia con quella spirituale, relazionale e civile.

Il Progetto Policoro e il tema del lavoro giovanile

Da anni il Progetto Policoro rappresenta uno degli strumenti con cui la Chiesa italiana prova a confrontarsi con il problema del lavoro giovanile e dello spopolamento dei territori.

Anche in realtà come quella eugubina, dove il calo demografico e la difficoltà di trattenere i giovani sono temi sempre più evidenti, la presenza di figure capaci di costruire reti e occasioni di partecipazione assume un valore strategico.

L’Animatore di Comunità lavora infatti a stretto contatto con parrocchie, associazioni, scuole, istituzioni e gruppi giovanili, cercando di mettere in connessione energie spesso disperse o isolate.

Una delle missioni principali è accompagnare i ragazzi nel discernimento sul proprio futuro, aiutandoli a comprendere le proprie inclinazioni, le opportunità presenti sul territorio e le possibilità concrete di costruire percorsi di vita stabili e significativi.

Una figura che deve saper ascoltare

Nel profilo ricercato dalla Diocesi di Gubbio emergono soprattutto le qualità relazionali e umane.

L’ufficio del Progetto Policoro cerca infatti una persona appassionata, motivata e capace di lavorare in squadra, con buone capacità comunicative e organizzative.

Ma più ancora delle competenze tecniche, viene richiesta una reale capacità di ascolto.

L’Animatore di Comunità deve diventare un punto di riferimento credibile per i giovani e per le comunità locali, instaurando rapporti di fiducia e accompagnando le persone senza giudicarle.

È una figura che richiede flessibilità, disponibilità agli spostamenti all’interno della diocesi e una forte attitudine al servizio.

In questo senso il ruolo assume quasi una dimensione educativa e pastorale insieme, in equilibrio tra presenza ecclesiale e impegno sociale.

Un’esperienza professionale ma anche umana

La Diocesi ricerca candidati tra i 20 e i 30 anni, in possesso di diploma e patente B, pronti a vivere un’esperienza che unisce lavoro, crescita personale e servizio alla comunità.

L’incarico prevede un regolare contratto di lavoro con inquadramento secondo il Contratto collettivo nazionale, ma viene presentato anche come un importante percorso formativo.

Chi entrerà nel Progetto Policoro potrà infatti accedere a momenti di formazione continua e a una rete nazionale di confronto con altre realtà ecclesiali e territoriali.

Un’esperienza che punta non solo a fornire competenze professionali, ma anche a sviluppare capacità organizzative, relazionali e progettuali.

In una società sempre più segnata dalla frammentazione sociale e dalla solitudine giovanile, il ruolo dell’Animatore di Comunità appare così come una figura “di prossimità”, capace di rimettere al centro l’incontro umano e la costruzione di legami autentici.

Come candidarsi

Per partecipare alla selezione è necessario inviare il proprio curriculum vitae insieme a una breve lettera motivazionale all’indirizzo email gubbiopolicoro@gmail.com, indicando nell’oggetto “Candidatura Animatore di Comunità”.

La Diocesi ha inoltre organizzato un incontro pubblico di presentazione del progetto, tenutosi mercoledì 27 maggio alle ore 21 presso l’Hub Hotel.

Un’occasione utile per conoscere più da vicino il Progetto Policoro, comprendere il significato concreto del ruolo e incontrare chi già opera all’interno di questa esperienza ecclesiale e sociale.

Dietro questa ricerca, in fondo, si intravede una domanda più grande: come aiutare una generazione spesso incerta e frammentata a ritrovare fiducia nel futuro e nella comunità.

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Mario Farneti
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