11 Jun, 2026 - 11:54

Deruta, tre romani denunciati dai Carabinieri: trovati con uno strumento atto allo scasso durante i controlli anti-furto

Deruta, tre romani denunciati dai Carabinieri: trovati con uno strumento atto allo scasso durante i controlli anti-furto

Un controllo su un’auto a noleggio lungo la Media Valle del Tevere ha portato alla denuncia di tre persone già note alle forze dell’ordine. L’intervento è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Todi nell’ambito di un servizio straordinario di prevenzione e contrasto ai furti in abitazione e ai reati predatori nei comuni di Deruta, Marsciano e Collazzone

I militari hanno deferito in stato di libertà un 32enne e due 33enni, tutti originari e residenti a Roma, ritenuti responsabili del possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso. I tre risultano inoltre gravati da precedenti specifici per reati contro il patrimonio.

Il controllo dell'auto a noleggio

L'operazione si inserisce nel quadro dei servizi di monitoraggio intensificati dalla Compagnia di Todi per intercettare presenze sospette e prevenire possibili azioni criminali ai danni dei cittadini.

Nel corso dell'attività, i Carabinieri hanno fermato un veicolo preso a noleggio sul quale viaggiavano i tre uomini provenienti dalla Capitale. Un controllo inizialmente ordinario che è stato approfondito alla luce degli elementi emersi nel corso delle verifiche.

I militari hanno proceduto dapprima alla perquisizione personale degli occupanti, estendendo successivamente gli accertamenti anche all'autovettura.

Il ritrovamento e il sequestro dell'attrezzo

È proprio durante la perquisizione del mezzo che gli operanti hanno rinvenuto un attrezzo ritenuto utilizzabile anche come strumento atto allo scasso. L'oggetto è stato immediatamente sottoposto a sequestro.

Secondo quanto ricostruito, i tre uomini non sarebbero stati in grado di fornire spiegazioni ritenute idonee a giustificarne il possesso, circostanza che, insieme ai precedenti penali a loro carico, ha determinato il deferimento all'autorità giudiziaria.

Al termine delle formalità di rito, nei confronti dei tre sono stati quindi raccolti elementi ritenuti sufficientemente gravi sotto il profilo indiziario per procedere alla denuncia.

Gli atti trasmessi alla Procura di Spoleto

La posizione dei tre indagati è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Spoleto, che dovrà ora valutare gli elementi acquisiti nel corso dell'attività investigativa e le eventuali ulteriori iniziative da adottare. Come previsto dall'ordinamento, il deferimento rappresenta una fase preliminare del procedimento penale e la responsabilità degli interessati potrà essere definitivamente accertata soltanto all'esito dell'eventuale iter processuale e nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

L'episodio testimonia l'importanza dell'attività preventiva svolta quotidianamente dalle pattuglie sul territorio, spesso determinante nell'individuare situazioni potenzialmente riconducibili a fenomeni criminali prima che possano tradursi in reati consumati.

Intensificati i controlli sul territorio

L’attività rientra in una più ampia strategia di controllo del territorio contro i reati predatori, categoria che comprende furti in abitazione, furti aggravati e altri reati contro il patrimonio.

Il comprensorio di Deruta, Marsciano e Collazzone è caratterizzato da piccoli centri e aree residenziali diffuse, che rendono necessario un presidio costante, soprattutto nei periodi di maggiore mobilità da fuori regione. I controlli straordinari hanno una duplice finalità: aumentare il livello di sicurezza percepita e intercettare in modo precoce eventuali situazioni sospette, riducendo il rischio di azioni criminali sul territorio.

Fondamentale, in questo quadro, il controllo dei veicoli in transito e l’identificazione delle persone a bordo, strumenti chiave dell’attività preventiva.

Sicurezza stradale, denunciato un 41enne

Parallelamente all'attività di contrasto ai reati contro il patrimonio, i Carabinieri hanno operato anche sul fronte della sicurezza alla guida.

Nel corso dei controlli è stato infatti deferito un 41enne residente nel Lazio, che si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti previsti per verificare l'eventuale stato di ebbrezza alcolica e l'assunzione di sostanze stupefacenti. Il rifiuto ha comportato il ritiro immediato della patente di guida, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Si tratta di una condotta che il legislatore equipara, sotto diversi profili sanzionatori, alle più gravi violazioni in materia di guida in condizioni alterate, proprio in considerazione dell'impossibilità per gli operatori di accertare lo stato psicofisico del conducente.

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Francesco Mastrodicasa
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