La musica come esperienza da vivere, il jazz come linguaggio in continua evoluzione e la cucina come naturale compagna di un viaggio sensoriale capace di coinvolgere pubblico, artisti e territorio. È questa la filosofia che anima "DecoJazz Nights", la nuova rassegna in programma dal 30 giugno all'11 luglio nel parco del Ristorante Decò di Ponte San Giovanni.
L'iniziativa propone un calendario di appuntamenti che mette al centro la qualità artistica e l'ascolto, trasformando ogni concerto in un momento di incontro tra interpreti, spettatori e cultura gastronomica. Un progetto che supera la semplice dimensione dell'intrattenimento per costruire uno spazio nel quale musica, convivialità e ricerca trovano un equilibrio naturale.
Il cartellone è stato costruito seguendo una precisa linea culturale: raccontare il jazz come una forma espressiva viva, dinamica e capace di rinnovarsi continuamente, senza perdere il legame con la propria storia. La programmazione alterna formazioni consolidate a progetti originali, proponendo riletture della tradizione jazzistica, percorsi dedicati al bebop, contaminazioni con blues, soul e canzone d'autore, fino alle esperienze più vicine all'improvvisazione contemporanea.
Ogni concerto nasce dall'incontro tra musicisti provenienti da esperienze differenti, accomunati dalla ricerca di un dialogo musicale autentico, nel quale tecnica, sensibilità e libertà interpretativa si fondono in una narrazione sempre diversa.
La dimensione raccolta dello spazio favorisce inoltre una particolare vicinanza tra artisti e pubblico, permettendo di cogliere ogni sfumatura dell'esecuzione e restituendo alla musica dal vivo quella componente di relazione diretta che rappresenta uno degli elementi distintivi del jazz.
La rassegna nasce dall'incontro tra due forme di espressione accomunate dalla stessa attenzione alla qualità e all'accoglienza.
Da una parte la proposta gastronomica del Ristorante Decò, specializzato nella cucina di mare e nella valorizzazione delle materie prime; dall'altra il jazz, linguaggio musicale che fa dell'improvvisazione, dell'ascolto reciproco e della libertà creativa i propri elementi fondanti.
L'obiettivo è offrire al pubblico un'esperienza completa, nella quale il concerto diventa parte integrante della serata e la cucina contribuisce a creare un'atmosfera capace di favorire condivisione, scoperta e partecipazione. La celebre affermazione secondo cui "la musica è il cibo dell'anima" trova così una concreta interpretazione in una proposta culturale che mette al centro il piacere dell'ascolto e della convivialità.
Ad aprire la manifestazione, martedì 30 giugno, sarà il Reunion Trio, formato da Giovanni Benvenuti al sax tenore, Francesco Pierotti al contrabbasso e Fabio D'Isanto alla batteria.
Il progetto prende le mosse dagli standard della tradizione jazzistica per sviluppare una rilettura contemporanea caratterizzata da energia, dialogo improvvisativo e contaminazioni funk.
Il 1° luglio spazio a Cantastorie, duo composto dal trombettista Riccardo Catria e dal pianista Daniele Del Gobbo, protagonisti di un percorso che intreccia musica colta europea, jazz e improvvisazione contemporanea in una narrazione raffinata e personale.
Il 2, 3, 8 e 9 luglio saliranno sul palco Lisa Manara e Fabio Mazzini, protagonisti di un viaggio musicale che attraversa blues, soul, sonorità afroamericane e suggestioni capoverdiane.
La voce intensa di Lisa Manara dialoga con la chitarra di Fabio Mazzini in un repertorio capace di alternare profondità interpretativa, eleganza e coinvolgimento emotivo.
Il 4 luglio sarà la volta del Ruvidotti-Panzanelli Duo, formato dalla tromba di Diego Ruvidotti e dalla chitarra di Toti Panzanelli.
Due musicisti di consolidata esperienza proporranno un repertorio che spazia dal jazz al blues fino alla canzone d'autore, facendo della libertà improvvisativa e della ricchezza timbrica i punti di forza della loro proposta artistica.
La seconda settimana della rassegna si aprirà il 7 luglio con l'Ornitologon Trio, composto da Alberto Mommi, Luca Grassi e Marco Pellegrini.
Il progetto nasce come tributo all'opera di Charlie Parker, sviluppando però un percorso che abbraccia anche alcune delle figure più rappresentative del jazz moderno, da Sonny Rollins a Miles Davis, passando per John Coltrane e Dave Brubeck, in una rilettura che unisce rispetto della tradizione e sensibilità contemporanea.
Il 10 luglio spazio invece all'incontro tra due tra i musicisti umbri più apprezzati della scena jazzistica: il fisarmonicista Federico Gili e il sassofonista Lorenzo Bisogno.
Il loro repertorio attraversa composizioni della tradizione americana e opere di autori contemporanei come Egberto Gismonti e Kenny Wheeler, valorizzando la pratica dell'ascolto reciproco e dell'improvvisazione come strumenti privilegiati della costruzione musicale.
A chiudere il cartellone, sabato 11 luglio, sarà il Baker Street Trio, formato da Diego Ruvidotti, Luca Grassi e Marco Pellegrini.
La formazione prende spunto dal repertorio di Chet Baker, sviluppando una proposta nella quale la costruzione estemporanea della forma musicale e la qualità dell'interazione tra i musicisti diventano il vero centro dell'esperienza artistica.