06 Apr, 2026 - 20:30

Welfare, dal Comune di Perugia oltre 73mila euro per l’invecchiamento attivo: al via il bando per enti e associazioni

Welfare, dal Comune di Perugia oltre 73mila euro per l’invecchiamento attivo: al via il bando per enti e associazioni

Un intervento strutturato che punta a rafforzare il ruolo attivo della popolazione anziana nel tessuto sociale, superando una visione meramente assistenziale. Il Comune di Perugia, in qualità di capofila della Zona sociale n. 2 - che comprende anche i Comuni di Corciano e Torgiano - ha pubblicato un avviso pubblico per il finanziamento di progetti dedicati all’invecchiamento attivo, mettendo a disposizione risorse complessive pari a oltre 73mila euro.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Piano territoriale per l’invecchiamento attivo e rappresenta uno degli strumenti operativi attraverso cui le amministrazioni locali intendono promuovere benessere, autonomia e inclusione, con particolare attenzione al contrasto dell’isolamento sociale e alla valorizzazione delle competenze della popolazione over 65.

Un bando per rafforzare il welfare di comunità

Il bando si rivolge agli enti del Terzo settore e alle associazioni operanti sul territorio, chiamati a presentare proposte progettuali capaci di intercettare bisogni emergenti e consolidare esperienze già attive. L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere iniziative innovative, dall’altro rafforzare una rete territoriale già presente e dinamica, in grado di generare impatti concreti sul piano sociale.

Le risorse, pari a 73.059,68 euro e finanziate anche attraverso il Fondo Sociale Regionale, potranno essere incrementate qualora si rendessero disponibili ulteriori fondi.

Tre linee strategiche di intervento

Il provvedimento individua tre direttrici principali, che delineano una visione ampia e articolata dell’invecchiamento attivo. 

La prima riguarda sport, cultura e tempo libero, con attività motorie, eventi culturali e iniziative di socializzazione, fondamentali per mantenere uno stile di vita sano e relazioni attive.

La seconda è dedicata a impegno civile e volontariato, attraverso azioni di supporto, mutualismo e inclusione sociale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo degli anziani come risorsa per la comunità. La terza linea concerne promozione sociale, lavoro e formazione, includendo percorsi di apprendimento, inclusione digitale e valorizzazione delle competenze, in un’ottica di aggiornamento continuo e partecipazione attiva.

Un’impostazione che evidenzia come l’invecchiamento venga interpretato non come una fase di progressivo ritiro, ma come un periodo ancora ricco di opportunità e contributi per la collettività.

Destinatari e tempi di attuazione

I destinatari delle progettualità sono le persone con più di 65 anni residenti nei Comuni di Perugia, Corciano e Torgiano, insieme alle loro famiglie e alle reti di supporto. Un approccio che tiene conto della dimensione relazionale dell’invecchiamento, riconoscendo il ruolo centrale del contesto familiare e sociale.

I progetti selezionati potranno essere finanziati fino al 50% delle spese ammissibili e dovranno essere avviati entro 30 giorni dall’approvazione della graduatoria, con conclusione prevista entro il 31 dicembre 2026. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite PEC entro le ore 12 del 4 maggio 2026, in linea con una procedura che privilegia rapidità e capacità di attuazione immediata.

Il nodo della partecipazione e del contrasto all’isolamento

Il bando si colloca in un contesto demografico e sociale in cui la popolazione anziana rappresenta una componente sempre più rilevante. In questo scenario, il rischio di isolamento e marginalità diventa uno degli elementi centrali su cui intervenire.

Le progettualità finanziate dovranno quindi contribuire a costruire spazi di relazione, occasioni di incontro e percorsi di inclusione, con ricadute non solo individuali ma anche collettive. L’invecchiamento attivo viene così interpretato come leva strategica per rafforzare la coesione sociale e prevenire situazioni di fragilità.

Spera: “Una politica di comunità”

A sottolineare la portata dell’intervento è l’assessora ai servizi sociali Costanza Spera, che inquadra il bando come parte di una strategia più ampia di welfare territoriale:

“Con questo avviso mettiamo in campo risorse concrete per rafforzare una rete territoriale già attiva e dinamica, valorizzando il ruolo delle associazioni e del Terzo settore nel costruire opportunità per le persone anziane e le comunità locali - ha dichiarato Costanza Spera -. L’invecchiamento attivo non è solo una risposta ai bisogni, ma una vera e propria politica di comunità: significa promuovere salute, autonomia, relazioni sociali e partecipazione, contrastando solitudine, fragilità e bisogni sanitari. Le risorse stanziate, maggiori rispetto allo scorso anno, ci permettono di sostenere progetti diffusi su tutto il territorio, con particolare attenzione alle aree periferiche, ampliando le occasioni di socialità e impegno. Vogliamo una città in cui le persone anziane siano protagoniste, portatrici di esperienza e valore, e possano continuare a contribuire alla vita della comunità, in un’ottica di inclusione e solidarietà intergenerazionale”.

Le dichiarazioni dell’assessora delineano una linea politica chiara: investire sull’invecchiamento attivo significa investire sulla qualità della vita complessiva della comunità, rafforzando legami sociali e promuovendo un modello inclusivo e partecipativo.

Una visione oltre l’assistenza

Il bando promosso dal Comune di Perugia si inserisce in una trasformazione più ampia delle politiche sociali, sempre più orientate a superare logiche esclusivamente assistenziali per abbracciare modelli di welfare generativo. In questa prospettiva, la popolazione anziana non è vista come destinataria passiva di servizi, ma come soggetto attivo, capace di contribuire alla vita sociale, culturale ed economica del territorio.

Una sfida che si giocherà nei prossimi mesi, con la selezione dei progetti e la loro concreta attuazione, ma che già ora restituisce l’immagine di un territorio impegnato a costruire risposte strutturate e condivise ai cambiamenti demografici in atto.

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Francesco Mastrodicasa
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