Per tre giorni il centro storico di Perugia tornerà indietro di oltre sei secoli, trasformandosi in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto dove storia, tradizione, competizione e senso di appartenenza si intrecceranno in un racconto collettivo che coinvolgerà l’intera città. Dal 5 al 7 giugno torna infatti Perugia 1416, la manifestazione che rievoca l’ingresso trionfale di Braccio Fortebracci a Perugia e che, anno dopo anno, si è affermata come uno degli eventi culturali e identitari più importanti dell’Umbria.
L’edizione 2026, l’undicesima dalla nascita della manifestazione, si presenta con un programma particolarmente ricco, caratterizzato da novità significative e da un calendario capace di alternare approfondimento storico, spettacolo, sport tradizionale e coinvolgimento popolare. Per tre giorni le piazze, le strade e i monumenti del centro storico saranno animati da cortei in costume, mercati medievali, gare tra i Rioni, esibizioni artistiche e rievocazioni che permetteranno a cittadini e visitatori di immergersi nell’atmosfera della Perugia del XV secolo.
Più che una semplice rievocazione storica, Perugia 1416 rappresenta oggi un progetto culturale che mira a valorizzare la memoria cittadina attraverso la partecipazione attiva dei Rioni e di centinaia di volontari. L’evento prende spunto da una delle pagine più significative della storia perugina: l’ingresso in città di Braccio Fortebracci da Montone, avvenuto nel luglio del 1416, episodio che segnò profondamente la vita politica e istituzionale del capoluogo umbro.
Negli anni la manifestazione ha saputo ampliare il proprio raggio d’azione, trasformandosi in una vera festa della città e coinvolgendo associazioni, scuole, gruppi storici, artisti e cittadini in un percorso condiviso di recupero e valorizzazione delle tradizioni.
Tra le principali innovazioni dell’edizione 2026 spicca l’introduzione della sfida teatrale dei cinque Rioni, destinata a sostituire la tradizionale competizione delle allegorie che caratterizzava il Grande Corteo delle passate edizioni. L’appuntamento è fissato per la serata di venerdì 5 giugno in piazza IV Novembre, dove i rappresentanti di Porta Sole, Porta Sant’Angelo, Porta Santa Susanna, Porta San Pietro e Porta Eburnea si esibiranno sulle scalinate di Palazzo dei Priori proponendo spettacoli a tema libero.
Una sfida artistica che vedrà protagonisti decine di figuranti e appassionati, chiamati a confrontarsi davanti a una giuria attraverso interpretazioni teatrali pensate e realizzate direttamente dai Rioni. Un esperimento che punta ad arricchire ulteriormente il programma culturale della manifestazione e ad ampliare le forme di partecipazione della comunità.
L’avvio ufficiale della manifestazione è previsto nella giornata di venerdì.
Alle ore 12 apriranno la mostra mercato della Contrada degli Antichi Mestieri in piazza della Repubblica e la mostra dei “10+1 Palii” allestita presso il Centro Espositivo Galeazzo Alessi in via Mazzini, frutto della collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”. Sempre negli spazi espositivi sarà disponibile anche la postazione dedicata al videogioco storico Ludus Perusinus, iniziativa che coniuga divulgazione e innovazione attraverso il linguaggio digitale.
Nel pomeriggio sarà inoltre possibile visitare la mostra fotografica allestita presso l’Ex Santa Maria della Misericordia in via Oberdan. Alle 18, nella Cattedrale di San Lorenzo, si terrà la celebrazione della Santa Messa seguita dalla benedizione del Palio e degli stendardi rionali, uno dei momenti più solenni dell’intera manifestazione.
La serata entrerà poi nel vivo con la prima competizione ufficiale tra i Rioni: il tiro con l’arco, in programma alle 19 in piazza IV Novembre.
La seconda giornata sarà dominata dalle prove sportive e dai momenti più spettacolari dell’intera rievocazione. Dopo la riapertura delle esposizioni e della Contrada degli Antichi Mestieri, il programma entrerà nel vivo nel tardo pomeriggio.
Alle 18 partirà dal Palazzo Comunale il corteo dei tiratori diretto verso piazza Matteotti, dove si svolgerà la cerimonia di dedica della Torre a Fabrizio Mosci, figura considerata l’ideatore della struttura utilizzata per una delle gare simbolo della manifestazione.
Alle 18.15 si disputerà infatti la Mossa alla Torre, prova che combina forza, resistenza e strategia e che rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dai sostenitori dei cinque Rioni.
Dopo una pausa nelle taverne storiche, aperte ai Giardini Carducci grazie alla collaborazione tra Porta Eburnea e Porta Santa Susanna, il centro storico si preparerà ad accogliere uno dei momenti più suggestivi dell’intera manifestazione. Alle 22 prenderà infatti il via il corteo notturno dell’ingresso di Braccio, altra novità del 2026. Il percorso attraverserà Corso Vannucci fino a piazza IV Novembre, dove verranno rievocati la consegna simbolica delle chiavi della città e i festeggiamenti descritti nelle antiche riformanze comunali del 1416.
Alle 23.15 spazio alla Corsa del Drappo, staffetta rionale che precederà la proclamazione del vincitore del Palio 2026. A mezzanotte Braccio Fortebracci consegnerà ufficialmente il Palio realizzato da Adriana Martorana e il tradizionale Collare della Vittoria.
L’ultima giornata sarà dedicata soprattutto alla dimensione popolare della manifestazione. Fin dal mattino saranno nuovamente aperti gli spazi espositivi e la Contrada degli Antichi Mestieri, mentre i visitatori potranno scegliere tra le visite guidate ai Nobili Collegi del Cambio e della Mercanzia e l’accesso alla mostra “San Francesco nostro contemporaneo tra arte e spiritualità” a Palazzo Baldeschi.
Nel pomeriggio piazza IV Novembre ospiterà prima lo spettacolo degli Sbandieratori di Gubbio, che quest’anno celebrano il cinquantasettesimo anniversario della loro attività, e poi le esibizioni del Gruppo di Danza Medievale de Peroscia.
Alle 18 sarà quindi la volta del Palio dei Bambini, pensato per coinvolgere le nuove generazioni in prove sportive e giochi ispirati alle competizioni degli adulti.
Il momento più atteso della domenica arriverà alle 18.45 con la rappresentazione del Ludus Perusinus, meglio conosciuto come La Sassaiola. La ricostruzione storica, curata dalla Compagnia del Grifoncello, assume quest’anno un significato particolare poiché coincide con il seicentesimo anniversario del bando dello storico gioco perugino.
I cinque Rioni daranno vita a una fedele riproposizione dell’antica competizione che vedeva contrapposte la Parte di Sopra e la Parte di Sotto della città. L’evento sarà accompagnato da una narrazione storica e da una lectio dedicata agli statuti medievali che regolavano il gioco, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento oltre che di spettacolo.
Perugia 1416 si conferma così molto più di una semplice rievocazione. È un progetto che intreccia ricerca storica, partecipazione popolare, valorizzazione del patrimonio culturale e promozione turistica. L’edizione 2026 punta a consolidarequesto percorso, offrendo tre giorni di eventi capaci di raccontare le radici della città attraverso linguaggi diversi: dalla ricostruzione storica allo sport tradizionale, dal teatro alla divulgazione culturale.
Perugia si prepara così a vivere un nuovo viaggio nel proprio passato, trasformando ancora una volta le piazze del centro storico in un luogo dove memoria, identità e comunità tornano a incontrarsi.