17 Jun, 2026 - 14:50

Cybersecurity, l’Umbria investe su informazione e prevenzione: firmato il protocollo d'intesa tra Regione Umbria, CSIRT e Ordine dei giornalisti

Cybersecurity, l’Umbria investe su informazione e prevenzione: firmato il protocollo d'intesa tra Regione Umbria, CSIRT e Ordine dei giornalisti

La cybersicurezza come bene pubblico, la corretta informazione come strumento di prevenzione e la collaborazione tra istituzioni e professionisti della comunicazione come elemento strategico per affrontare le sfide della trasformazione digitale.

Sono questi i pilastri del protocollo d’intesa sottoscritto a Perugia tra Regione Umbria, CSIRT Umbria (Computer Security Incident Response Team) e Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, al termine dell’incontro dedicato al tema “La corretta comunicazione in tema di cybersicurezza”, ospitato nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni.

L’iniziativa, promossa dalla Regione in collaborazione con il Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom Umbria) e con l’Ordine regionale dei giornalisti, nasce dalla consapevolezza che gli attacchi informatici rappresentano oggi una delle principali sfide per istituzioni, imprese, enti pubblici e cittadini e che una gestione efficace delle emergenze digitali passa anche attraverso una comunicazione puntuale e responsabile.

Non si tratta soltanto di proteggere sistemi, reti e banche dati, ma anche di garantire che le informazioni diffuse durante una crisi informatica siano corrette e in grado di fornire ai cittadini strumenti utili per comprendere i rischi e adottare comportamenti adeguati.

Una nuova alleanza tra istituzioni e mondo dell’informazione

La firma del protocollo rappresenta un passaggio significativo nel percorso di consolidamento delle politiche regionali legate alla sicurezza digitale e alla diffusione delle competenze tecnologiche. L’accordo, approvato dalla Giunta regionale e valido per i prossimi tre anni, punta infatti a costruire una collaborazione stabile tra chi si occupa quotidianamente della gestione delle minacce informatiche e chi ha il compito di raccontarle e spiegarle alla collettività.

In uno scenario caratterizzato dall’aumento degli attacchi ransomware, dei tentativi di phishing, delle frodi digitali e delle minacce ai sistemi informatici pubblici e privati, la qualità dell’informazione assume un ruolo sempre più centrale nella protezione delle comunità.

L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare una rete di cooperazione capace di rafforzare la resilienza del territorio, migliorare la preparazione degli operatori dell’informazione e contribuire alla crescita della consapevolezza digitale della popolazione.

Formazione specialistica e aggiornamento professionale

Uno degli aspetti centrali del protocollo riguarda il tema della formazione.

Lo CSIRT Umbria si impegnerà a proporre periodicamente attività formative dedicate ai professionisti dell’informazione, mentre l’Ordine dei Giornalisti parteciperà alla progettazione dei percorsi didattici rivolti ai propri iscritti.

I programmi formativi saranno orientati all’approfondimento dei sistemi informatici, delle infrastrutture digitali, delle procedure di risposta agli incidenti cyber e delle strategie di prevenzione e contrasto agli accessi illeciti.

L’obiettivo è fornire ai giornalisti strumenti concreti per comprendere meglio fenomeni spesso complessi e altamente specialistici, migliorando la qualità della narrazione pubblica delle emergenze informatiche e delle questioni legate alla sicurezza digitale.

Comunicare una crisi cyber: linee guida e strumenti operativi

Tra i punti qualificanti dell’intesa figura anche la definizione di strumenti condivisi per la gestione della comunicazione nelle situazioni di crisi. Regione, CSIRT e Ordine dei Giornalisti lavoreranno infatti alla predisposizione di materiali di supporto, documenti operativi e linee guida per affrontare in modo corretto la comunicazione degli incidenti informatici.

L’obiettivo è evitare il rischio di disinformazione, allarmismi o interpretazioni errate che potrebbero amplificare gli effetti di un attacco o compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Parallelamente verranno promosse iniziative dedicate alla diffusione delle regole fondamentali di “cyber igiene”, ovvero quell’insieme di comportamenti quotidiani che consentono di aumentare la sicurezza digitale di persone, aziende e pubbliche amministrazioni.

Prevenzione, sensibilizzazione e coinvolgimento del territorio

Il protocollo guarda anche alla diffusione di una cultura della sicurezza informatica sempre più radicata sul territorio. Le parti firmatarie si impegnano infatti a sviluppare campagne informative rivolte ai cittadini per prevenire gli attacchi informatici, contrastare la sottrazione indebita dei dati e promuovere comportamenti digitali corretti.

In questo percorso avranno un ruolo importante anche i DigiPASS umbri, che contribuiranno alla sensibilizzazione della popolazione attraverso attività informative e momenti di formazione diffusi nei diversi territori regionali.

L’obiettivo è rendere la cybersicurezza un tema accessibile a tutti, superando la percezione che si tratti di una materia esclusivamente tecnica e favorendo invece una maggiore partecipazione della cittadinanza ai processi di tutela digitale.

La promozione della cultura della legalità digitale

Tra le finalità previste dall’accordo vi è anche il rafforzamento della cultura della legalità.

Regione Umbria, CSIRT e Ordine dei Giornalisti potranno infatti realizzare iniziative congiunte dedicate alla sensibilizzazione sui temi della sicurezza informatica e dell’utilizzo consapevole delle tecnologie. Tra gli strumenti previsti figurano campagne di comunicazione, contenuti multimediali, spot informativi e materiali divulgativi destinati ai media, alle piattaforme social, alle emittenti televisive e alla stampa.

Un’azione che punta a rafforzare la consapevolezza collettiva rispetto ai rischi del mondo digitale e alla necessità di adottare comportamenti responsabili nella gestione delle informazioni e dei dati personali.

Il confronto tra istituzioni, esperti e professionisti

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali della presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi e della presidente del Corecom Umbria Michela Angeletti.

Successivamente il dibattito è entrato nel vivo grazie agli interventi di Marco Mencacci, dirigente delle Infrastrutture digitali e cybersicurezza della Regione Umbria, di Francesco Verduci, vicequestore aggiunto della Polizia di Stato presso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Perugia, e della giornalista Sonia Montegiove.

I contributi hanno affrontato diversi aspetti della sicurezza informatica contemporanea, dalle minacce emergenti alle strategie di prevenzione, fino al ruolo dell’informazione nella gestione degli eventi cyber e nella costruzione di una maggiore consapevolezza collettiva.

Bori: “La sicurezza informatica vive della consapevolezza dei cittadini”

A suggellare il percorso è stata la firma ufficiale del protocollo da parte del vicepresidente della Regione Umbria con delega all’Agenda Digitale Tommaso Bori, del presidente dello CSIRT Umbria Marco Mencacci e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria Luca Benedetti.

Nel suo intervento, Bori ha sottolineato il valore strategico della comunicazione nella costruzione di un sistema di sicurezza realmente efficace. “la sicurezza informatica non si esaurisce nelle barriere tecnologiche, ma vive della consapevolezza dei cittadini. Per questo è fondamentale creare un canale di contatto solido e strutturato con gli organi di stampa: solo attraverso una corretta, trasparente e tempestiva comunicazione possiamo fornire ai cittadini le giuste informazioni per difendersi e mantenere saldo quel legame di fiducia tra comunità e istituzioni. La sicurezza informatica - ha concluso Bori - si raggiunge se questa necessità è condivisa e partecipata partendo da presupposto che tutela gli interessi di tutti. Investire sulla sicurezza informatica è una priorità per la nostra Regione che vuole governare la transizione digitale”.

Benedetti: “Tutela delle fonti e qualità delle notizie sono parte della cybersicurezza”

Sulla stessa linea anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Luca Benedetti, che ha evidenziato come la sicurezza digitale rappresenti ormai una componente essenziale dell’attività giornalistica.

“Il giornalismo ha il compito di informare con precisione, soprattutto quando si verificano situazioni complesse e delicate. La cybersicurezza riguarda direttamente il nostro lavoro, la tutela delle fonti, la protezione dei dati e la qualità delle notizie. Questo protocollo offre un quadro di collaborazione importante per accrescere le competenze dei giornalisti umbri e per contribuire a una comunicazione più consapevole e responsabile”.

Un modello che guarda al futuro digitale dell’Umbria

La firma dell’intesa rappresenta molto più di un semplice accordo istituzionale. Segna infatti la nascita di un percorso condiviso che mette in relazione sicurezza informatica, informazione professionale e partecipazione dei cittadini.

In una fase storica in cui la digitalizzazione attraversa ogni ambito della vita quotidiana, dalla pubblica amministrazione ai servizi sanitari, dall’economia alla comunicazione, la capacità di prevenire le minacce informatiche e di raccontarle correttamente diventa un elemento essenziale per la tenuta del sistema democratico e per la tutela dei diritti delle persone.

Con questo protocollo l’Umbria prova a consolidare un modello basato su formazione, prevenzione, trasparenza e collaborazione, nella convinzione che la cybersicurezza non sia soltanto una questione tecnologica, ma una sfida culturale che riguarda l’intera società.

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Francesco Mastrodicasa
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